Quanto costa aprire la partita iva 2017

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quanto costa aprire la partita iva 2017

Quanto costa aprire la partita iva 2017?

Oggi affrontiamo un argomento fondamentale soprattutto per i giovani desiderosi di avviare una nuova attività.
Purtroppo, nel nostro paese, per una serie di ragioni è sempre più difficoltoso avviare una nuova attività e spesso gli adempimenti sembrano ostacoli insormontabili.

Con il nostro blog, per quanto ci è possibile, cerchiamo di andare incontro a tutti coloro che vogliono intraprendere un lavoro autonomo tramite i nostri contributi.
L’argomento di oggi è relativo a quanto costa aprire la partita iva 2017, perché ogni giorno ci arrivano domande di questo genere tramite email.
Prima di scendere in dettaglio sui costi vediamo se per quest’anno ci sono delle novità.

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Le novità del 2017 per le partite Iva

Innanzitutto vediamo insieme cosa il 2017 riserva a tutti coloro che si trovano nella posizione contributiva del regime forfettario o del regime dei minimi.
La Legge 208/2015 precisa che nel 2017 è confermato il regime forfettario.

Ugualmente è confermata la possibilità per i soggetti che nel 2016 hanno applicato il regime dei minimi, di proseguire nel 2017 con tale regime fino alla scadenza naturale.
Per scadenza naturale si intende il termine del quinquennio dall’inizio attività o al compimento del 35° anno di età.

Se il 2016 è l’ultimo anno di applicazione del regime dei minimi gli stessi, nel 2017, possono adottare il regime forfettario.
Ovviamente dovranno rispettati i requisiti di ricavi/compensi e le ulteriori condizioni richieste, oppure passeranno al regime ordinario.

Le nuove partite Iva 2017 potranno aderire al regime forfettario

Le nuove partite Iva che nel 2017 adottano il regime forfettario potranno beneficiare dei seguenti esoneri:

  • applicazione e dal versamento dell’Iva.
    inoltre non possono inoltre detrarre l’Iva sugli acquisti.
  • registrazione delle fatture emesse/corrispettivi;
  • registrazione degli acquisti;
  • tenuta e conservazione dei registri e dei documenti, ad eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali;
  • dichiarazione e comunicazione annuale Iva;
  • comunicazione del c.d. spesometro;
  • comunicazione black list;
  • comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute;

Le nuove partita Iva in regime forfettario saranno invece obbligate solo a:

  • numerare e conservare le fatture d’acquisto e le bollette doganali;
  • certificare e conservare corrispettivi;
  • presentare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie;
  • versare l’Iva in relazione agli acquisti di beni intra-U.E. di importo annuo superiore a 10.000,00 € e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge.

Vediamo anche gli altri esoneri che sono previsti per le imposte sui redditi:

  • dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili;
  • determinazione del reddito d’impresa o di lavoro autonomo in maniera semplificata.
    Si applicherà ai ricavi/compensi percepiti un coefficiente di redditività, e scomputando da tale ammontare i contributi previdenziali obbligatori versati;
  • obbligati alla conservazione dei documenti ricevuti ed emessi;
  • esclusione da Irap;

Quanto costa aprire la partita iva 2017

Analizziamo insieme quanto costa aprire la partita iva 2017 tramite i servizi della nostra struttura.
Per prima cosa ti ricordiamo che aprire una partita Iva non ha costi amministrativo-fiscali.
I nostri servizi prevedono un listino prezzi molto agevolato, vediamo insieme i costi:

L’apertura di una eventuale posizione INPS, non ha costi amministrativo fiscali, questo indipendentemente che la gestione sia separata o artigiani e commercianti.

Purtroppo però dobbiamo dirti che se lo startupper è artigiano o commerciante, l’apertura della partita Iva è appena più complicata .
In questo caso non basterà aprire la partita Iva all’Agenzia delle Entrate e la posizione previdenziale.

Dovrai compilare anche le pratiche di apertura posizione al Registro Imprese ed, eventualmente, procedere alle autorizzazioni del caso presso il Suap di competenza.
I costi amministrativo-fiscali per l’apertura di una posizione all’albo artigiano si aggira intorno ai 50,00 €.

Mentre occorrono all’incirca altre 50,00 € per l’iscrizione al registro delle imprese.
Ai costi amministrativo-fiscali vanno ovviamente aggiunti i servizi dei consulenti che vi assistono.

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