Per aprire la Partita IVA come podologo nel 2026 bisogna coordinare abilitazione professionale, iscrizione all’Albo, codice ATECO, previdenza e adempimenti sanitari. Il codice ATECO 2025 di riferimento è 86.99.09; il coefficiente di redditività nel regime forfettario è del 78% e, per il libero professionista senza altra cassa previdenziale obbligatoria, la contribuzione è normalmente dovuta alla Gestione Separata INPS.
Prima della Partita IVA: titolo e iscrizione all’Albo
Il podologo è una professione sanitaria regolamentata. La FNO TSRM e PSTRP pubblica il profilo professionale, il codice deontologico, il decreto ministeriale e i riferimenti della Commissione di albo nazionale. Prima di iniziare l’attività autonoma è quindi necessario verificare il possesso del titolo abilitante e la regolare iscrizione all’Albo dei Podologi presso l’Ordine competente.
ATECO 86.99.09 per la podologia
Le note ISTAT ATECO 2025 inseriscono espressamente nel codice 86.99.09 l’“attività di podologia (attività di podologi)”. Per la tipica prestazione sanitaria professionale questo è quindi il riferimento da utilizzare. Se accanto alla podologia vengono esercitate stabilmente attività autonome diverse, occorre verificare se aggiungere un secondo codice.
Come si apre concretamente la posizione fiscale
L’apertura avviene comunicando all’Agenzia delle Entrate i dati del professionista, la data di inizio attività, il codice ATECO e il regime fiscale. Per il podologo che opera come libero professionista individuale, senza organizzazione imprenditoriale distinta, l’apertura della Partita IVA non coincide normalmente con l’iscrizione al Registro delle Imprese. La pratica può essere presentata direttamente oppure tramite intermediario abilitato.
Regime forfettario: requisiti da verificare
Il forfettario può essere applicato se sono rispettati i requisiti previsti dalla legge. Il limite ordinario dei ricavi o compensi dell’anno precedente è 85.000 euro; il superamento di 100.000 euro durante l’anno produce l’uscita immediata secondo le regole vigenti. Vanno inoltre controllate le altre cause ostative, tra cui partecipazioni societarie, rapporti con datori di lavoro e redditi di lavoro dipendente.
Coefficiente di redditività del 78%
Con ATECO 86.99.09 il coefficiente di redditività è del 78%. Se il podologo incassa 40.000 euro, il reddito lordo forfettario è 31.200 euro. Il restante 22% rappresenta la quota di costi riconosciuta in modo presunto: le spese effettive per studio, strumenti, sterilizzazione, assicurazione, formazione, materiali e software non vengono dedotte una per una.
Iscrizione alla Gestione Separata INPS
Il podologo libero professionista non dispone di una propria cassa previdenziale autonoma. La posizione previdenziale è quindi normalmente presso la Gestione Separata INPS. La Circolare INPS n. 8/2026 indica il 26,07% per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria e il 24% nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria.
Sistema Tessera Sanitaria
Le prestazioni rese dagli esercenti le professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione rientrano nel flusso delle spese sanitarie destinate alla dichiarazione precompilata. L’Agenzia delle Entrate indica espressamente queste categorie tra i soggetti le cui spese sono comunicate tramite Sistema Tessera Sanitaria. Fin dall’avvio vanno quindi impostati correttamente anagrafica dei pazienti, pagamenti, fatture, opposizioni e invii.
Fatturazione e natura sanitaria della prestazione
Non tutte le operazioni di un professionista sanitario devono essere trattate nello stesso modo. Le prestazioni sanitarie rese alla persona hanno una disciplina diversa da eventuali corsi, docenze, consulenze a imprese o vendite autonome di beni. Prima di configurare il gestionale è utile classificare le diverse tipologie di ricavo, perché da questa distinzione dipendono fatturazione, IVA e Sistema TS.
Studio proprio o collaborazione con strutture
Il podologo può operare nel proprio studio oppure collaborare con poliambulatori, centri sanitari e altri professionisti. Il contratto dovrebbe chiarire chi incassa dal paziente, chi emette il documento fiscale, quanto costa l’utilizzo dello spazio, quali servizi sono compresi e come vengono gestiti dati e appuntamenti. Nel forfettario il canone o la percentuale riconosciuta alla struttura non riducono direttamente il reddito imponibile.
Attività domiciliare e più sedi
Lo svolgimento della stessa prestazione professionale in più luoghi non richiede automaticamente codici ATECO differenti. Studio, attività domiciliare e collaborazione presso strutture possono rientrare nella stessa posizione fiscale se la natura della prestazione resta podologica. Restano da verificare gli adempimenti organizzativi e sanitari collegati ai locali e alle modalità concrete di esercizio.
Polizza, ECM e organizzazione professionale
L’avvio della Partita IVA non esaurisce gli obblighi professionali. Il podologo deve organizzare responsabilità professionale, formazione ECM, privacy, documentazione sanitaria e sicurezza nella gestione degli strumenti secondo le regole applicabili. Questi elementi hanno anche un impatto economico e vanno inseriti nel budget dello studio prima di stabilire le tariffe.
Lavoro dipendente e attività autonoma
Quando la libera professione viene affiancata a un rapporto di lavoro dipendente, bisogna verificare eventuali incompatibilità e le cause ostative del forfettario. Va inoltre controllata la posizione previdenziale per stabilire se si applica l’aliquota ordinaria della Gestione Separata o quella prevista per chi è già assicurato presso altra forma obbligatoria.
Checklist prima della prima fattura
- titolo abilitante e iscrizione all’Albo dei Podologi;
- apertura Partita IVA con ATECO 86.99.09;
- verifica dei requisiti del regime forfettario;
- iscrizione alla Gestione Separata INPS;
- configurazione corretta della fatturazione;
- attivazione del flusso Sistema Tessera Sanitaria;
- polizza professionale e formazione ECM;
- privacy e documentazione sanitaria;
- contratti con studi e strutture;
- budget di imposte, contributi e costi dello studio.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario del podologo, il codice ATECO del podologo, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per podologi.
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