Per aprire la Partita IVA come sceneggiatore o autore audiovisivo nel 2026 bisogna partire dall’attività realmente svolta. Se il lavoro consiste nella scrittura di soggetti, trattamenti e sceneggiature per film, serie, documentari, animazione o altri prodotti audiovisivi, ATECO 2025 include espressamente l’attività di sceneggiatura nel codice 90.11.09.
Quando la Partita IVA è necessaria
La Partita IVA è il normale inquadramento quando l’attività viene esercitata con abitualità: incarichi ricorrenti, collaborazioni continuative con produzioni, sviluppo seriale, più clienti o fatturazione stabile. La soglia di 5.000 euro non sostituisce il criterio fiscale dell’abitualità.
Codice ATECO 90.11.09
Le note ISTAT ATECO 2025 comprendono nel 90.11.09 la stesura di testi per conto di terzi e l’attività di sceneggiatura. È quindi il riferimento da verificare per sceneggiatori e soggettisti indipendenti.
Autore televisivo: attenzione alla prestazione concreta
“Autore televisivo” è una qualifica ampia. Può indicare scrittura di format, scalette, testi, battute, domande o contenuti editoriali. Se il lavoro coincide concretamente con sceneggiatura o soggetto, il trattamento previdenziale può essere quello dello spettacolo; se non coincide con una categoria tabellata, la verifica cambia.
Regime forfettario e coefficiente 67%
Per il 90.11.09 il coefficiente di redditività di riferimento è il 67%. Con 30.000 euro di compensi professionali, il reddito forfettario lordo è 20.100 euro. I costi reali non vengono dedotti analiticamente.
FPLS per sceneggiatori e soggettisti
Gli sceneggiatori e i soggettisti rientrano tra le figure per le quali va verificato il Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo. Un chiarimento ENPALS distingue però queste figure dai generici autori di testi/autori televisivi, che non sono automaticamente assicurati al Fondo solo per la qualifica contrattuale.
Come funzionano i contributi
Quando la prestazione è soggetta al FPLS, gli obblighi contributivi seguono le regole dello spettacolo e il rapporto con il committente. Non è corretto applicare automaticamente la Gestione Separata al reddito forfettario. Prima di firmare il contratto conviene chiarire ruolo, durata, eventuali giornate assicurate e soggetto che cura gli adempimenti.
Contratto: soggetto, trattamento, sceneggiatura e revisioni
Il contratto dovrebbe descrivere con precisione le fasi dell’incarico: soggetto, trattamento, prima stesura, revisioni, dialoghi, episodi, adattamenti e consegna definitiva. È utile separare anche il compenso professionale dall’eventuale cessione o licenza dei diritti.
Diritto d’autore
La legge sul diritto d’autore considera l’autore della sceneggiatura coautore dell’opera cinematografica. La SIAE Cinema tutela soggetto, sceneggiatura e regia delle opere audiovisive pubblicate. Prestazione professionale e diritti non devono però essere confusi automaticamente.
Produzioni estere
Per clienti UE o extra-UE bisogna verificare territorialità IVA, VIES quando richiesto e corretta fatturazione. Se il lavoro viene svolto fisicamente all’estero, può essere necessario controllare anche il coordinamento previdenziale.
Checklist di apertura
- definire l’attività realmente svolta;
- verificare ATECO 90.11.09 ed eventuali attività secondarie;
- controllare i requisiti del forfettario;
- aprire la Partita IVA;
- verificare FPLS se l’attività è sceneggiatura o soggetto;
- impostare contratti, fatture e diritti;
- gestire correttamente eventuali clienti esteri.
Apertura con modello AA9/12
Per il professionista individuale l’apertura avviene normalmente tramite il modello AA9/12 dell’Agenzia delle Entrate. La descrizione dell’attività dovrebbe essere coerente con il lavoro effettivo, ad esempio scrittura di soggetti e sceneggiature per opere cinematografiche e audiovisive. Una descrizione precisa aiuta a evitare incongruenze tra ATECO, contratti e previdenza.
Fattura elettronica e bollo
Nel regime forfettario la fattura non espone normalmente l’IVA e, quando ricorrono i presupposti, è soggetta a imposta di bollo. Se il contratto distingue compenso di scrittura, rimborsi e diritti, anche la documentazione deve mantenere una separazione comprensibile e coerente.
SIAE non è un requisito per aprire la Partita IVA
L’iscrizione o il mandato SIAE e l’apertura della Partita IVA rispondono a esigenze diverse. La Partita IVA serve per l’attività economica abituale; SIAE riguarda la gestione e tutela di determinati diritti. Uno sceneggiatore può quindi aprire la Partita IVA senza che l’iscrizione SIAE sia un passaggio fiscale obbligatorio.
Più attività con la stessa Partita IVA
Chi oltre a scrivere sceneggiature svolge anche regia, produzione, recitazione, formazione, copywriting o altre attività autonome può avere bisogno di codici secondari. La scelta va fatta per attività effettive e abituali, evitando di utilizzare il 90.11.09 come contenitore universale.
Lavoro dipendente e forfettario
Uno sceneggiatore può alternare incarichi autonomi e rapporti di lavoro subordinato. In questo caso vanno controllate le cause ostative del regime forfettario e il limite di reddito da lavoro dipendente previsto dalla normativa vigente, oltre all’eventuale rapporto economico con l’ex datore di lavoro.
Guide collegate
Consulta il regime forfettario per sceneggiatori, il codice ATECO, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per sceneggiatori e autori audiovisivi.
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