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Assegno Unico 2026: controlli INPS su DSU e ISEE, cosa succede

Aggiornato il 19 Settembre 2026

Home > News > Assegno Unico 2026: controlli INPS su DSU e ISEE, cosa succede

L’INPS ha avviato nuovi controlli sulle DSU utilizzate per l’ISEE corrente collegato all’Assegno Unico 2026. Le verifiche riguardano soltanto le posizioni nelle quali sono emersi elementi da approfondire: non si tratta quindi di una riduzione generalizzata dell’Assegno Unico.

Per i nuclei interessati, fino alla conclusione dei controlli o all’eventuale aggiornamento della documentazione, l’importo dell’Assegno Unico potrà essere temporaneamente rideterminato secondo le regole previste quando manca un ISEE valido.

Perché l’INPS sta controllando le DSU

L’INPS ha comunicato il 18 settembre 2026 l’avvio di una campagna informativa collegata alle verifiche sulle Dichiarazioni Sostitutive Uniche utilizzate per ottenere l’ISEE corrente.

I controlli vengono effettuati confrontando i dati dichiarati nella DSU con le informazioni già disponibili negli archivi dell’Istituto. In alcune posizioni sono emersi possibili elementi da approfondire, soprattutto rispetto ai dati autocertificati utilizzati per determinare l’ISEE corrente e quindi l’importo dell’Assegno Unico.

Chi può ricevere la comunicazione INPS

La comunicazione non viene inviata a tutti i beneficiari. L’INPS precisa che riguarda esclusivamente i nuclei per i quali le verifiche hanno evidenziato informazioni che richiedono ulteriori approfondimenti istruttori.

Ricevere la comunicazione non significa automaticamente aver percepito somme non dovute. Significa invece che l’Istituto chiede di chiarire, integrare o confermare alcuni elementi indicati nella DSU utilizzata per l’ISEE corrente.

L’Assegno Unico può essere ridotto?

Sì, ma soltanto per le posizioni interessate dal controllo. In attesa della conclusione dell’istruttoria, l’importo dell’Assegno Unico può essere temporaneamente rideterminato secondo quanto previsto dalla normativa in assenza di un ISEE valido.

Questo significa che la famiglia può ricevere temporaneamente un importo inferiore rispetto a quello calcolato sulla base dell’ISEE corrente contestato o da verificare. La misura effettiva dipende dalla situazione del singolo nucleo.

Cosa fare se arriva la comunicazione

Chi riceve la comunicazione INPS deve verificare con attenzione quali dati risultano da approfondire. Le possibilità indicate dall’Istituto sono principalmente due:

  • presentare una nuova DSU con i dati aggiornati o corretti attraverso il servizio online INPS oppure tramite CAF;
  • rivolgersi alla struttura INPS territorialmente competente per fornire la documentazione che conferma la correttezza dei dati già dichiarati.

È quindi importante non ignorare la comunicazione e conservare la documentazione utilizzata per giustificare redditi, patrimonio e variazioni indicate nell’ISEE corrente.

DSU e ISEE: qual è la differenza

La DSU è la dichiarazione che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare. L’ISEE è invece l’indicatore elaborato sulla base delle informazioni contenute nella DSU e dei dati disponibili negli archivi pubblici.

Per l’Assegno Unico l’ISEE serve a determinare l’importo spettante: per questo eventuali incongruenze nella DSU possono avere effetti diretti sul calcolo della prestazione.

Perché i controlli riguardano l’ISEE corrente

L’ISEE corrente serve ad aggiornare la situazione economica del nucleo quando quella fotografata dall’ISEE ordinario non è più rappresentativa, ad esempio per una variazione rilevante dei redditi o del patrimonio.

Proprio perché può incidere in modo immediato sull’accesso o sull’importo delle prestazioni, l’INPS verifica la coerenza delle informazioni autocertificate con i dati in proprio possesso.

Cosa cambia per chi non riceve nessuna comunicazione

Per chi non riceve alcuna comunicazione non è prevista una modifica automatica dell’Assegno Unico per effetto di questa campagna di controllo. Le verifiche riguardano soltanto le posizioni selezionate dall’INPS sulla base degli elementi emersi dall’incrocio dei dati.

Per conoscere gli importi e le soglie generali resta valida la guida dedicata all’Assegno Unico 2026 e alle fasce ISEE. Per il nuovo calcolo dell’indicatore puoi invece consultare l’approfondimento sull’ISEE 2026 per Assegno Unico e altri bonus.

Domande frequenti

I controlli INPS riguardano tutti i beneficiari dell’Assegno Unico?

No. Le comunicazioni riguardano soltanto le posizioni per le quali l’INPS ha individuato elementi che richiedono ulteriori verifiche.

Ricevere la comunicazione significa che l’ISEE è sicuramente sbagliato?

No. L’INPS specifica che si tratta di posizioni da approfondire. Il contribuente può correggere la DSU oppure fornire documentazione che confermi i dati già dichiarati.

L’importo dell’Assegno Unico può diminuire già durante i controlli?

Sì. Fino alla conclusione dell’istruttoria l’importo può essere temporaneamente ricalcolato secondo le regole applicate in assenza di un ISEE valido.

Fonte ufficiale

Le informazioni derivano dalla comunicazione INPS del 18 settembre 2026 sui controlli delle DSU utilizzate per l’ISEE dell’Assegno Unico.

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