Per calcolare le tasse di un tecnico sanitario di laboratorio biomedico in regime forfettario bisogna partire dai compensi incassati, applicare il coefficiente di redditività del codice ATECO utilizzato, calcolare i contributi alla Gestione Separata INPS e infine applicare l’imposta sostitutiva del 5% o del 15%. Il risultato non coincide con il semplice 5% o 15% del fatturato: la componente previdenziale pesa molto di più dell’imposta.
Per il TSLB che utilizza un’attività professionale con coefficiente del 78% e non ha altra previdenza obbligatoria, nel 2026 l’aliquota della Gestione Separata INPS è 26,07%. In presenza di altra copertura previdenziale obbligatoria o pensione, nei casi previsti l’aliquota è invece del 24%. I calcoli sotto sono esempi fiscali utili per capire l’ordine di grandezza e vanno adattati alla posizione personale.
Come si calcolano tasse e contributi del TSLB forfettario
Il calcolo segue quattro passaggi:
- si prendono i compensi effettivamente incassati nell’anno;
- si applica il coefficiente di redditività previsto dal codice ATECO;
- sul reddito forfettario si calcolano i contributi previdenziali;
- i contributi obbligatori deducibili riducono la base dell’imposta sostitutiva, sulla quale si applica il 5% o il 15%.
Il meccanismo è diverso dal regime ordinario, dove il reddito deriva dalla differenza tra ricavi e costi deducibili. Per l’inquadramento iniziale consulta anche la guida alla Partita IVA del tecnico sanitario di laboratorio biomedico. Nel forfettario le spese reali non vengono sottratte una per una.
Prima verifica: il coefficiente dipende dal codice ATECO
Per il tecnico sanitario di laboratorio biomedico il codice ATECO va scelto in base all’attività realmente svolta. La FNO TSRM-PSTRP, sulla base delle indicazioni ISTAT, chiarisce che non esiste un codice unico per il TSLB e che le attività possono ricadere nelle divisioni 71, 72 o 86. 86.91.02 è pertinente solo quando l’attività concreta è quella di laboratorio medico.
Gli esempi di questa pagina utilizzano un coefficiente del 78%, che va comunque verificato sul codice ATECO effettivamente attribuito. La guida sul codice ATECO del tecnico di laboratorio biomedico spiega perché il TSLB può ricadere in più divisioni e come individuare l’inquadramento corretto.
Formula di calcolo con coefficiente del 78%
Se il coefficiente applicabile è il 78%, il primo passaggio è:
Compensi incassati × 78% = reddito forfettario lordo
Con 30.000 euro di compensi, per esempio:
30.000 × 78% = 23.400 euro
È su questo reddito, e non sui 30.000 euro di fatturato, che vengono calcolati i contributi della Gestione Separata.
Gestione Separata INPS 2026: 26,07% o 24%
L’INPS ha pubblicato le aliquote della Gestione Separata per il 2026. Per i liberi professionisti senza altra forma pensionistica obbligatoria l’aliquota complessiva è 26,07%.
Per i professionisti già assicurati presso un’altra forma pensionistica obbligatoria o titolari di pensione, nei casi previsti si applica il 24%. È quindi essenziale sapere se il TSLB svolge soltanto attività autonoma oppure è contemporaneamente dipendente.
Esempio 1: 20.000 euro di compensi
Assumiamo coefficiente 78%, Gestione Separata al 26,07% e nessun’altra previdenza obbligatoria.
- compensi: 20.000 €;
- reddito forfettario: 20.000 × 78% = 15.600 €;
- contributi INPS: 15.600 × 26,07% = circa 4.067 €;
- base dopo i contributi: circa 11.533 €;
- imposta al 15%: circa 1.730 €;
- imposta al 5%: circa 577 €.
Prima dei costi reali dell’attività, rimarrebbero quindi circa 14.203 € con imposta al 15% oppure circa 15.356 € con imposta al 5%. Questo importo è un netto fiscale teorico, non il guadagno finale disponibile.
Esempio 2: 30.000 euro di compensi
- compensi: 30.000 €;
- reddito forfettario: 23.400 €;
- contributi INPS al 26,07%: circa 6.100 €;
- base dopo i contributi: circa 17.300 €;
- imposta al 15%: circa 2.595 €;
- imposta al 5%: circa 865 €.
Il netto fiscale teorico prima delle spese reali è circa 21.305 € con aliquota del 15% e circa 23.035 € con aliquota del 5%.
Esempio 3: 40.000 euro di compensi
- compensi: 40.000 €;
- reddito forfettario: 31.200 €;
- contributi INPS: circa 8.134 €;
- base imponibile dopo i contributi: circa 23.066 €;
- imposta al 15%: circa 3.460 €;
- imposta al 5%: circa 1.153 €.
Il netto fiscale teorico è quindi circa 28.406 € con imposta al 15% oppure circa 30.713 € con imposta al 5%, sempre prima dei costi reali sostenuti.
Esempio 4: 50.000 euro di compensi
- compensi: 50.000 €;
- reddito forfettario: 39.000 €;
- contributi INPS: circa 10.167 €;
- base dopo i contributi: circa 28.833 €;
- imposta al 15%: circa 4.325 €;
- imposta al 5%: circa 1.442 €.
Il netto fiscale teorico prima dei costi è circa 35.508 € con aliquota del 15% e circa 38.391 € con aliquota del 5%.
Tabella riepilogativa: quanto resta prima dei costi reali
| Compensi | Netto teorico 15% | Netto teorico 5% |
|---|---|---|
| 20.000 € | circa 14.203 € | circa 15.356 € |
| 30.000 € | circa 21.305 € | circa 23.035 € |
| 40.000 € | circa 28.406 € | circa 30.713 € |
| 50.000 € | circa 35.508 € | circa 38.391 € |
La tabella assume coefficiente 78% e aliquota INPS 26,07%. Non include spese effettive, bollo, eventuali altri redditi, detrazioni personali o situazioni particolari. Serve per capire il peso relativo di previdenza e imposta, non per sostituire un conteggio individuale.
Perché il 5% non significa pagare il 5% del fatturato
L’aliquota agevolata del 5% viene applicata sulla base imponibile fiscale dopo il coefficiente e la deduzione dei contributi previdenziali obbligatori. I contributi INPS restano invece dovuti secondo le regole previdenziali.
Per questo un TSLB con imposta sostitutiva al 5% non ha un carico complessivo del 5%. Nei primi anni, la parte previdenziale può rappresentare la voce più importante.
Quando spetta l’imposta sostitutiva al 5%
Il 5% è riservato alle nuove attività che rispettano tutte le condizioni previste dalla normativa. Non basta aprire una nuova Partita IVA.
- il contribuente non deve aver esercitato nei tre anni precedenti un’attività artistica, professionale o d’impresa nei casi rilevanti;
- la nuova attività non deve essere una mera prosecuzione di un lavoro precedente, salvo le eccezioni previste;
- se si prosegue un’attività svolta da un altro soggetto, vanno rispettate le condizioni specifiche previste dalla legge.
Quando le condizioni non ricorrono, l’imposta sostitutiva ordinaria è del 15%.
TSLB dipendente: come cambia il calcolo INPS
Se il tecnico sanitario di laboratorio biomedico è già dipendente e quindi assicurato presso un’altra forma previdenziale obbligatoria, nei casi previsti la Gestione Separata applica l’aliquota del 24% invece del 26,07%.
Questo riduce il contributo sulla libera professione, ma non significa automaticamente che il regime forfettario sia applicabile. Vanno verificati separatamente il reddito da lavoro dipendente, eventuali incompatibilità e il rapporto con il datore o ex datore di lavoro.
La guida sul regime forfettario del tecnico di laboratorio biomedico approfondisce questi controlli.
Quanto cambia passando dal 26,07% al 24%
Su un reddito forfettario di 31.200 euro, corrispondente nell’esempio a 40.000 euro di compensi con coefficiente 78%, la differenza previdenziale è significativa.
- INPS al 26,07%: circa 8.134 €;
- INPS al 24%: circa 7.488 €;
- differenza: circa 646 €.
La minore contribuzione aumenta però anche la base dell’imposta sostitutiva, perché vengono dedotti meno contributi. Il vantaggio netto è quindi inferiore alla semplice differenza tra i due contributi.
Minimale INPS 2026: cosa significa davvero
La circolare INPS n. 8/2026 fissa per il 2026 un minimale di reddito di 18.808 euro ai fini dell’accredito contributivo.
Non significa che il professionista debba comunque versare contributi calcolati su 18.808 euro. Per i liberi professionisti della Gestione Separata il contributo viene calcolato sul reddito effettivo; se il reddito è inferiore al minimale, l’effetto riguarda l’accredito dell’intera annualità ai fini pensionistici.
Costi reali: perché il netto fiscale non è il vero netto
I numeri degli esempi mostrano quanto rimane dopo contributi e imposta, ma prima dei costi reali. Un TSLB può sostenere spese per:
- quota dell’Ordine;
- assicurazione professionale;
- formazione ed ECM;
- strumenti e dispositivi;
- software e privacy;
- commercialista;
- trasferte;
- eventuali spazi o collaborazioni con strutture.
Nel forfettario queste spese non vengono dedotte analiticamente. Per questo il “netto fiscale” degli esempi deve essere ridotto dei costi realmente sostenuti per ottenere una stima del guadagno economico.
Quando costi elevati possono rendere meno conveniente il forfettario
Con coefficiente del 78%, il sistema presume sostanzialmente una quota di costi del 22% dei compensi. Se i costi effettivi sono stabilmente molto superiori, può essere opportuno confrontare il risultato con il regime ordinario.
Questo diventa particolarmente importante se il professionista sostiene investimenti significativi o gestisce direttamente locali e attrezzature. La semplice attività libero-professionale presso una struttura già organizzata ha invece una struttura di costi molto diversa.
Acconti: perché il secondo anno può sembrare molto più costoso
Un errore frequente è confrontare soltanto le tasse relative al primo anno con gli F24 dell’anno successivo. Dal secondo ciclo dichiarativo possono sommarsi saldo dell’anno precedente e acconti per l’anno corrente.
Questo non significa necessariamente che l’imposta effettiva sia raddoppiata: una parte dei versamenti rappresenta anticipazioni sull’anno in corso. Per gestire correttamente la liquidità è utile accantonare periodicamente una quota degli incassi.
Quanto accantonare ogni mese
Non esiste una percentuale universale valida per tutti, perché cambiano aliquota INPS, imposta 5% o 15%, altri redditi e costi. Tuttavia gli esempi mostrano chiaramente che accantonare soltanto il 5% o il 15% degli incassi è insufficiente.
Una stima prudente deve comprendere insieme contributi, imposta e costi. Il professionista può poi affinare l’accantonamento sulla propria situazione dopo il primo calcolo annuale.
La rivalsa INPS del 4% riduce davvero i contributi?
Il professionista iscritto alla Gestione Separata può, nei casi previsti, addebitare al cliente una rivalsa previdenziale del 4%. La rivalsa non trasferisce però al cliente l’obbligo contributivo: resta un componente del compenso del professionista e va gestita fiscalmente secondo le regole applicabili.
Non va quindi sottratta meccanicamente dai contributi dovuti come se fosse un rimborso INPS.
Calcolo tasse e Quadro LM
Il reddito prodotto in regime forfettario viene dichiarato nel Quadro LM del modello Redditi Persone Fisiche. Nel quadro vengono determinati il reddito forfettario e l’imposta sostitutiva secondo la disciplina applicabile.
I contributi della Gestione Separata vengono invece determinati nell’ambito previdenziale e versati secondo le relative scadenze, normalmente tramite modello F24.
Errori frequenti nei calcoli
- calcolare il 5% o il 15% direttamente sul fatturato;
- dimenticare i contributi della Gestione Separata;
- usare automaticamente il 26,07% anche quando esiste altra previdenza obbligatoria;
- considerare il minimale INPS come contributo fisso;
- dedurre dal reddito forfettario le spese reali una per una;
- confondere il netto fiscale teorico con il guadagno economico effettivo;
- non considerare saldo e acconti nella pianificazione della liquidità;
- applicare il coefficiente 78% senza prima verificare il codice ATECO.
Checklist per stimare il netto del TSLB
- Verifica il codice ATECO effettivo.
- Controlla il coefficiente di redditività.
- Somma i compensi realmente incassati.
- Determina l’aliquota INPS applicabile: 26,07% o 24% nei casi previsti.
- Verifica se l’imposta sostitutiva è al 5% o al 15%.
- Sottrai i contributi deducibili dalla base fiscale.
- Considera separatamente i costi reali.
- Pianifica saldo e acconti.
Domande frequenti
Quanto paga di tasse un tecnico sanitario di laboratorio biomedico forfettario?
Dipende da compensi, codice ATECO, coefficiente, aliquota INPS e imposta sostitutiva. Con coefficiente 78% e INPS 26,07%, su 30.000 euro di compensi il netto fiscale teorico è circa 21.305 euro con imposta al 15% o 23.035 euro con imposta al 5%, prima dei costi reali.
I contributi INPS si calcolano sul fatturato?
No. Nel caso forfettario dell’esempio vengono calcolati sul reddito determinato applicando il coefficiente di redditività ai compensi.
Il TSLB dipendente paga il 26,07%?
Non necessariamente. In presenza di altra forma previdenziale obbligatoria, nei casi previsti per i liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata si applica l’aliquota del 24%.
Il minimale INPS 2026 è un contributo minimo obbligatorio?
No. Per il libero professionista della Gestione Separata serve a determinare l’accredito contributivo dell’intero anno; i contributi vengono calcolati sul reddito effettivo.
Le spese per ECM e assicurazione si scaricano nel forfettario?
Non vengono dedotte analiticamente dal reddito. I costi sono riconosciuti in modo presunto tramite il coefficiente di redditività, mentre i contributi previdenziali obbligatori seguono le proprie regole di deduzione.
In sintesi
Il calcolo delle tasse del tecnico sanitario di laboratorio biomedico non può essere ridotto alla sola imposta sostitutiva. Con coefficiente 78%, la parte previdenziale della Gestione Separata pesa in modo rilevante e deve essere calcolata prima dell’imposta.
Per una stima attendibile servono quindi quattro dati: compensi incassati, codice ATECO e coefficiente, aliquota INPS personale e aliquota fiscale 5% o 15%. Solo dopo vanno sottratti i costi reali per capire quanto resta economicamente disponibile.
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