Il calcolo delle tasse di un Innovation Manager in regime forfettario nel 2026 parte dal coefficiente di redditività del 78% quando l’attività principale è consulenza imprenditoriale e gestionale in materia di innovazione con ATECO 70.20.09. Gli esempi assumono un libero professionista iscritto alla Gestione Separata INPS al 26,07% e senza altra previdenza obbligatoria.
Dati utilizzati nelle simulazioni
- ATECO: 70.20.09;
- coefficiente di redditività: 78%;
- Gestione Separata: 26,07%;
- imposta sostitutiva: 15% o 5% quando spettante;
- ipotesi: attività professionale consulenziale e nessun’altra previdenza obbligatoria.
Formula di base
La sequenza è: compensi incassati × 78% = reddito lordo forfettario. Sul reddito si stimano i contributi della Gestione Separata. I contributi obbligatori effettivamente deducibili riducono poi la base sulla quale si applica l’imposta sostitutiva.
Esempio con 20.000 euro di compensi
Il reddito lordo forfettario è 15.600 euro. Con Gestione Separata al 26,07%, i contributi teorici sono circa 4.066,92 euro. Se integralmente deducibili nell’anno, la base residua è 11.533,08 euro e l’imposta indicativa è circa 1.729,96 euro al 15% oppure 576,65 euro al 5%.
Esempio con 30.000 euro di compensi
Con 30.000 euro di compensi il reddito lordo è 23.400 euro. I contributi teorici sono circa 6.100,38 euro. La base residua è 17.299,62 euro e l’imposta indicativa è circa 2.594,94 euro al 15% oppure 864,98 euro al 5%.
Esempio con 50.000 euro di compensi
Il reddito lordo forfettario è 39.000 euro. I contributi teorici al 26,07% sono circa 10.167,30 euro. Dopo la deduzione restano 28.832,70 euro e l’imposta indicativa è circa 4.324,91 euro al 15% oppure 1.441,64 euro al 5%.
Esempio con 80.000 euro di compensi
Il reddito forfettario è 62.400 euro. I contributi teorici sono circa 16.267,68 euro. La base residua è 46.132,32 euro e l’imposta indicativa è 6.919,85 euro al 15% oppure 2.306,62 euro al 5%.
Esempio con 85.000 euro di compensi
Con 85.000 euro di compensi il reddito lordo è 66.300 euro. I contributi teorici sono circa 17.284,41 euro. La base residua è 49.015,59 euro e l’imposta indicativa è 7.352,34 euro al 15% oppure 2.450,78 euro al 5%.
Le simulazioni non sono gli F24 effettivi
I contributi teorici sul reddito dell’anno non coincidono necessariamente con quelli deducibili nello stesso periodo. Saldi, acconti e contributi effettivamente versati incidono sulla base fiscale. Gli esempi servono a pianificare il carico economico e non sostituiscono il calcolo dichiarativo personale.
Gestione Separata 26,07% o 24%
La Circolare INPS n. 8/2026 prevede il 26,07% per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria e il 24% per pensionati o soggetti già assicurati altrove. Se si applica il 24%, tutte le simulazioni devono essere ricalcolate.
Quanto resta prima dei costi reali
Con 50.000 euro di compensi, contributi teorici e imposta al 15% ammontano a circa 14.492,21 euro. Restano circa 35.507,79 euro prima dei costi reali per software, formazione, trasferte, coworking, assicurazione, strumenti di analisi e specialisti esterni. Questa cifra non coincide quindi con il netto effettivamente disponibile.
Costi reali e coefficiente del 78%
Il forfettario presume costi pari al 22% dei compensi. Con 50.000 euro di incassi la quota presunta è 11.000 euro. Un Innovation Manager che acquista molti strumenti, formazione specialistica, viaggi o collaborazioni può superare questa percentuale; in quel caso conviene confrontare il forfettario con un regime analitico prima dell’anno successivo.
Proof of concept e costi anticipati
Un progetto di innovazione può prevedere software, licenze, prototipi, test e specialisti. Se il cliente acquista direttamente questi servizi, il professionista fattura soprattutto la propria consulenza. Se invece l’Innovation Manager anticipa costi e li incorpora nella fee, il margine reale può ridursi molto e il 22% di costi presunti può risultare poco rappresentativo.
Milestone, bonus e principio di cassa
Retainer, tranche di progetto e bonus legati a milestone possono essere pagati in momenti diversi. Nel lavoro autonomo forfettario conta normalmente l’incasso effettivo. Un bonus maturato a dicembre e pagato a gennaio può quindi rilevare nell’anno successivo, con effetti su soglie, saldo e acconti.
Incarichi pluriennali e Temporary Innovation Management
Un incarico temporary può estendersi su più esercizi e prevedere un retainer mensile. Per pianificare il forfettario bisogna monitorare quanto viene effettivamente incassato ogni anno, senza confondere il valore totale del contratto con il fatturato fiscale del singolo periodo.
Più attività e coefficienti differenti
Se oltre alla consulenza di innovazione vengono fatturati stabilmente sviluppo software, servizi IT, formazione o altre attività con coefficienti differenti, non bisogna applicare automaticamente il 78% a tutto il fatturato. I ricavi vanno attribuiti alla relativa attività e il reddito forfettario va calcolato con il coefficiente corretto.
Clienti esteri e software stranieri
Fatture a imprese UE ed extra-UE, incassi in valuta e acquisti di SaaS da fornitori esteri richiedono una gestione corretta di territorialità IVA e adempimenti collegati. Il regime forfettario non elimina queste regole e i costi dei software esteri restano comunque non deducibili analiticamente.
Accantonare imposte e contributi
Progetti e bonus possono rendere irregolari gli incassi. Separare periodicamente una quota destinata a INPS e imposta evita di utilizzare liquidità che servirà alle scadenze fiscali. La percentuale concreta dipende dal 5% o 15%, dall’aliquota previdenziale e dai contributi già versati.
Prima del calcolo verifica l’ATECO
Queste simulazioni presuppongono consulenza gestionale in materia di innovazione con 70.20.09. Le note ISTAT citano espressamente l’innovazione tra le attività del codice. Consulta il codice ATECO Innovation Manager se svolgi anche consulenza IT, software, R&S o certificazione.
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