Il regime forfettario per Innovation Manager nel 2026 può essere applicato a chi offre in autonomia consulenza e assistenza operativa alle imprese su innovazione, trasformazione organizzativa, nuovi modelli di business, processi, tecnologie abilitanti e progetti di cambiamento. ATECO 2025 fornisce un riferimento particolarmente chiaro: 70.20.09 – Consulenza imprenditoriale e altre attività di consulenza gestionale n.c.a., che nelle note ISTAT include espressamente le attività di consulenza imprenditoriale e gestionale in materia di innovazione. Il coefficiente di redditività è del 78%.
ATECO 70.20.09: innovazione citata espressamente da ISTAT
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 includono nel 70.20.09 consulenza e assistenza operativa alle imprese in materia di innovazione, project management, pianificazione strategica, reingegnerizzazione dei processi e change management. Per l’Innovation Manager che analizza l’organizzazione, costruisce roadmap e coordina progetti innovativi questo è quindi il primo codice da valutare.
Innovation Manager e consulente aziendale
Il consulente aziendale può lavorare su organizzazione, controllo, processi e gestione in senso ampio. L’Innovation Manager ha un focus più specifico su cambiamento, innovazione di prodotto o processo, trasformazione digitale, adozione di nuove tecnologie e costruzione di modelli organizzativi più evoluti. I due ruoli possono condividere il 70.20.09 ma rispondono a servizi e ricerche differenti.
Innovation Manager e Project Manager
Il Project Manager è responsabile della gestione di un progetto secondo tempi, costi e obiettivi. L’Innovation Manager può invece definire la direzione del cambiamento, selezionare iniziative, valutare tecnologie, coordinare sperimentazioni e accompagnare l’impresa nella trasformazione. Nei progetti complessi i due ruoli possono sovrapporsi, ma l’intento professionale resta distinto.
Digital transformation e consulenza informatica
Un progetto di innovazione può includere software, cloud, intelligenza artificiale, cybersecurity e integrazione di sistemi. Se l’Innovation Manager definisce strategia, governance e processo di adozione, il 70.20.09 può restare coerente. Se invece il servizio prevalente diventa progettazione di sistemi informatici o consulenza tecnica hardware/software, va verificato il 62.20.10; lo sviluppo diretto di software e applicazioni ricade invece nel 62.10.00.
Ricerca e sviluppo sperimentale è un’attività diversa
Coordinare un percorso di innovazione non significa svolgere automaticamente ricerca e sviluppo. La divisione ATECO 72 riguarda ricerca di base, ricerca applicata e sviluppo sperimentale finalizzati a creare nuove conoscenze, materiali, prodotti, processi o servizi. Se il professionista svolge direttamente attività scientifica o sperimentale come linea autonoma di ricavi, il codice va verificato separatamente.
Manager qualificato MIMIT: cosa significa davvero
Il MIMIT mantiene l’elenco dei manager qualificati collegato al Voucher per consulenza in innovazione. L’iscrizione a quell’elenco riguarda gli incarichi agevolati previsti dalla misura e i relativi requisiti; non significa che ogni professionista che usa il titolo Innovation Manager debba essere automaticamente iscritto per svolgere una normale consulenza privata. Se però l’incarico è finanziato dalla misura, occorre rispettarne le condizioni specifiche.
Coefficiente di redditività del 78%
Per il 70.20.09 il coefficiente di redditività nel regime forfettario è il 78%. Con 40.000 euro di compensi il reddito lordo forfettario è 31.200 euro. Il restante 22% rappresenta i costi riconosciuti in via presunta: software, formazione, trasferte, coworking, strumenti di analisi, assicurazione e consulenti esterni non vengono dedotti analiticamente.
Gestione Separata INPS 2026
Per l’Innovation Manager che opera come libero professionista senza una cassa previdenziale propria, il riferimento è normalmente la Gestione Separata INPS. La Circolare INPS n. 8/2026 prevede il 26,07% per chi non ha altra previdenza obbligatoria e il 24% per pensionati o soggetti già assicurati altrove.
Temporary Innovation Manager
Molti incarichi sono temporanei e prevedono un inserimento per alcuni mesi nella struttura del cliente. “Temporary” descrive la durata e il modello di collaborazione, non crea un codice ATECO diverso. Il contratto dovrebbe stabilire autonomia, obiettivi, durata, giornate previste, accessi, KPI e limiti del ruolo, evitando che il rapporto replichi semplicemente un incarico dirigenziale subordinato.
Roadmap, assessment e proof of concept
Assessment della maturità digitale, mappatura dei processi, roadmap di innovazione, selezione delle priorità e coordinamento di proof of concept possono rientrare nella consulenza gestionale. Se il professionista realizza direttamente il software, il prototipo tecnico o attività sperimentali specialistiche, va invece verificata la classificazione di quella prestazione concreta.
Fee a progetto, retainer e bonus
Il compenso può essere giornaliero, mensile, a progetto o comprendere una quota variabile legata a milestone e risultati. Il contratto dovrebbe descrivere i deliverable e distinguere obiettivi sotto il controllo del professionista da risultati che dipendono da investimenti e decisioni del cliente. Questo evita promesse difficili da misurare e rende più chiaro il momento di maturazione dei compensi.
Clienti esteri e progetti internazionali
Un Innovation Manager può lavorare per gruppi internazionali, startup o imprese straniere. Fatture verso clienti UE ed extra-UE, acquisti di SaaS e software esteri e incassi in valuta richiedono una gestione corretta della territorialità IVA e degli adempimenti collegati. Il regime forfettario non elimina queste regole.
Esempio con 40.000 euro di compensi
Con 40.000 euro di compensi e coefficiente 78%, il reddito lordo è 31.200 euro. Con Gestione Separata al 26,07%, i contributi teorici sono circa 8.133,84 euro. I contributi obbligatori effettivamente deducibili riducono poi la base dell’imposta sostitutiva del 15% o, quando spettante, del 5%.
Attività da distinguere
- consulenza strategica e gestionale in materia di innovazione: 70.20.09;
- change management e reingegnerizzazione processi: 70.20.09;
- consulenza informatica tecnica prevalente: verificare 62.20.10;
- sviluppo software: verificare 62.10.00;
- ricerca e sviluppo sperimentale: verificare divisione 72;
- certificazione di processi: verificare 70.20.02.
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