Per chi svolge attività di mediazione nella compravendita o locazione di immobili, il punto di partenza è individuare il codice ATECO dell’agente immobiliare nella classificazione vigente.
Codice ATECO 2025 agente immobiliare
Nella classificazione ATECO 2025 il riferimento è 68.31.00 – Attività di servizi di intermediazione per attività immobiliari. Il codice identifica l’attività di intermediazione immobiliare e va distinto dalla gestione di immobili per conto terzi e dalle attività svolte in proprio.
Cosa descrive il codice 68.31.00
Il tratto decisivo è l’intermediazione tra soggetti interessati a operazioni immobiliari. Se l’attività effettiva è diversa, ad esempio amministrazione e gestione di immobili per conto terzi, deve essere valutato un altro codice della divisione 68.
Regime forfettario e coefficiente
Le attività immobiliari rientrano nel gruppo per il quale il regime forfettario utilizza normalmente un coefficiente di redditività dell’86%. In pratica, con 30.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo di riferimento è 25.800 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori.
Nel 2026 il regime forfettario resta disciplinato dall’articolo 1, commi 54-89, della legge 190/2014. La soglia ordinaria di ricavi o compensi è 85.000 euro; se nell’anno i ricavi o compensi superano 100.000 euro, la fuoriuscita dal regime opera nello stesso anno secondo le regole previste dalla legge. Prima di scegliere il regime vanno comunque verificate tutte le cause di esclusione applicabili al caso concreto.
Previdenza dell’agente immobiliare
L’agente immobiliare che opera come impresa individuale deve valutare l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS. Nel 2026 l’aliquota ordinaria indicata dall’INPS per i commercianti è 24,48%, con contribuzione sul minimale e sull’eventuale reddito eccedente secondo le regole della gestione.
Collegamenti del cluster
Per l’inquadramento complessivo leggi regime forfettario per agente immobiliare. Se devi iniziare trovi la guida su aprire Partita IVA per agenti immobiliari; per i numeri passa al calcolo tasse per agenti immobiliari.
In sintesi
Per la tipica attività di intermediazione immobiliare il codice ATECO 2025 è 68.31.00. Prima di utilizzarlo bisogna verificare che i servizi realmente prestati siano di mediazione e non di gestione, consulenza o altra attività immobiliare.
Come verificare il codice prima di utilizzarlo
Il controllo del codice ATECO per Agenti immobiliari dovrebbe partire dalla descrizione ufficiale e dalle relative note di inclusione ed esclusione. Due attività commercialmente simili possono appartenere a categorie differenti se cambia la prestazione effettivamente resa. Per questo non è prudente copiare il codice utilizzato da un concorrente o da una vecchia guida senza verificare la classificazione vigente.
Quando vengono svolte più attività, occorre individuare quella principale e valutare se indicare una o più attività secondarie. La presenza di più codici non significa automaticamente applicare lo stesso coefficiente di redditività a tutti i ricavi: il trattamento fiscale deve restare coerente con la natura delle diverse attività esercitate.
ATECO, previdenza e autorizzazioni sono verifiche diverse
Il codice ATECO classifica l’attività economica, ma non determina da solo tutti gli altri obblighi. Iscrizione previdenziale, eventuale Registro Imprese, requisiti professionali, autorizzazioni o comunicazioni amministrative devono essere controllati separatamente. Un inquadramento corretto nasce quindi dall’insieme di questi elementi e non dalla sola scelta del codice.
Prima di utilizzare il codice in una pratica o in fattura è quindi utile verificare che la descrizione scelta rappresenti ancora l’attività prevalente prevista per l’anno. Se il modello di business cambia, ad esempio perché si aggiungono servizi, vendita di prodotti o una nuova modalità di intermediazione, anche la classificazione può dover essere aggiornata. La verifica periodica evita che un codice inizialmente corretto diventi poco rappresentativo dell’attività effettivamente esercitata.
ATECO 2025 e coefficiente forfettario nel 2026
ATECO 2025 è la classificazione utilizzata operativamente dal 1° aprile 2025 e l’aggiornamento ISTAT 2026 non ne ha modificato struttura, livelli o descrizioni, ma soltanto le relazioni di corrispondenza. Sul piano fiscale occorre distinguere il codice dal coefficiente: fino all’approvazione dei nuovi coefficienti elaborati su ATECO 2025, il D.Lgs. 81/2025 prevede che il reddito forfettario continui a essere determinato con i coefficienti dell’Allegato 4 alla legge 190/2014, individuati attraverso il codice ATECO 2007 corrispondente.
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