Il codice ATECO del cartongessista nel 2026 è 43.31.01, denominato Posa in opera di cartongesso. È il codice specifico introdotto con ATECO 2025 per separare questa lavorazione dagli altri lavori di intonacatura e stuccatura.
ATECO 43.31.01: quando si usa
Secondo le note ufficiali ISTAT ATECO 2025, il codice 43.31.01 identifica la posa in opera di cartongesso. È quindi coerente quando la lavorazione principale consiste nel montaggio di sistemi in lastre di cartongesso per pareti, contropareti, divisori, rivestimenti e controsoffitti realizzati con questo materiale.
Dal vecchio 43.31.00 al nuovo 43.31.01
Nella classificazione precedente il riferimento era il più ampio 43.31.00 – Intonacatura e stuccatura. Con ATECO 2025 quel perimetro è stato diviso in due sottocategorie: 43.31.01 per la posa di cartongesso e 43.31.02 per gli altri lavori di intonacatura. Chi aveva il vecchio codice deve quindi verificare la riclassificazione effettiva della propria attività e non limitarsi a riutilizzare il numero storico.
43.31.02: intonacatura e stuccatura tradizionale
Il 43.31.02 comprende lavori di intonacatura e stuccatura interna ed esterna e l’intonacatura dei soffitti. La normale stuccatura dei giunti del cartongesso è parte funzionale della posa delle lastre, ma un’attività autonoma di intonacatura tradizionale va distinta dal 43.31.01.
43.32.02: controsoffitti e pareti mobili non in cartongesso
ATECO 2025 utilizza il 43.32.02 per la posa di porte non blindate, finestre, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili. Se il lavoro è specificamente in cartongesso, prevale il codice dedicato 43.31.01; se invece l’impresa installa sistemi modulari, arredi o pareti mobili di altra natura, va verificato il 43.32.02.
43.23.00: isolamento termico e acustico
Il codice 43.23.00 identifica l’installazione di sistemi per l’isolamento e comprende, tra l’altro, isolamento termico, acustico, antincendio e antivibrazioni. Inserire lana minerale o altri materiali isolanti dentro una parete in cartongesso non trasforma automaticamente il lavoro in attività di isolamento; se però l’isolamento è la prestazione autonoma e prevalente, occorre valutarne il codice specifico.
43.34.01: tinteggiatura
La tinteggiatura interna ed esterna degli edifici è classificata con 43.34.01. Un cartongessista può consegnare la superficie pronta per la pittura o, se organizzato anche per la tinteggiatura, svolgere una seconda attività. Quando quest’ultima viene fatturata autonomamente e con continuità, va verificata la necessità di un codice aggiuntivo.
Pavimenti, rivestimenti e impianti
La posa di pavimenti e rivestimenti appartiene al 43.33.00; gli impianti elettrici, idraulici e altri impianti hanno classificazioni proprie nella divisione 43.2. Queste attività non devono essere inserite nel 43.31.01 soltanto perché vengono svolte nello stesso cantiere. La classificazione deve seguire il lavoro realmente venduto al cliente.
Più codici ATECO nella stessa Partita IVA
È possibile esercitare più attività con la stessa Partita IVA. Se il cartongessista svolge in modo stabile anche tinteggiatura, isolamento o altre lavorazioni, può essere necessario indicare codici secondari e individuare l’attività prevalente. In regime forfettario le soglie di ricavi si valutano considerando complessivamente le attività esercitate, mentre i ricavi vanno attribuiti correttamente ai relativi codici quando i coefficienti differiscono.
Vendita di lastre e profili senza posa
Il 43.31.01 descrive una lavorazione di posa, non una normale attività commerciale. Se l’impresa acquista lastre, profili, isolanti o accessori e li vende stabilmente senza installarli, quella componente va valutata come commercio e non deve essere nascosta dentro il codice del cartongesso. Diverso è il caso dei materiali incorporati nella propria commessa di posa, che restano parte economica del lavoro eseguito al cliente.
Come individuare l’attività prevalente
Quando l’impresa svolge più lavorazioni, l’attività prevalente non va scelta in base al nome preferito o al lavoro svolto più spesso in termini di giornate. Occorre guardare al peso economico delle attività e alla struttura reale dell’impresa. Un soggetto che fattura soprattutto posa di cartongesso avrà normalmente 43.31.01 come attività principale; se nel tempo isolamento, tinteggiatura o commercio diventano predominanti, l’anagrafica va aggiornata per restare coerente con i ricavi effettivi.
Coefficiente di redditività: 86%
Il codice 43.31.01 appartiene alla divisione 43 delle costruzioni, che nel regime forfettario utilizza il coefficiente di redditività dell’86%. Con 30.000 euro di ricavi il reddito forfettario lordo è quindi 25.800 euro. Il 14% restante rappresenta i costi riconosciuti in modo forfettario.
Il coefficiente uguale non rende i codici equivalenti
Molte attività della divisione 43 hanno lo stesso coefficiente dell’86%. Questo non significa che sia indifferente scegliere 43.31.01, 43.31.02, 43.23.00 o 43.34.01. Il codice incide sull’inquadramento camerale, sulla descrizione ufficiale dell’attività, sugli adempimenti collegati e sulla corretta rappresentazione dell’impresa nei rapporti con committenti e appaltatori.
INPS Artigiani 2026
Per il cartongessista organizzato come impresa artigiana il riferimento previdenziale è normalmente la Gestione Artigiani. La circolare INPS n. 14/2026 indica minimale di reddito di 18.808 euro, contributo minimo annuo di 4.521,36 euro e aliquota ordinaria del 24% nella prima fascia.
Perché il codice conta anche nei cantieri
L’attività di posa del cartongesso si svolge spesso in cantieri temporanei o mobili. Qui possono entrare in gioco patente a crediti, DURC, obblighi di sicurezza e, nei casi previsti, congruità della manodopera. Il codice ATECO non sostituisce questi adempimenti, ma una descrizione corretta dell’attività evita incoerenze tra Partita IVA, Registro Imprese e lavori effettivamente svolti.
Errori da evitare
- usare ancora il vecchio 43.31.00 senza verificare la riclassificazione ATECO 2025;
- confondere cartongesso 43.31.01 e intonacatura 43.31.02;
- usare 43.31.01 per qualsiasi controsoffitto, anche non in cartongesso;
- includere automaticamente isolamento, tinteggiatura o impianti nel codice del cartongesso;
- considerare l’86% come aliquota fiscale anziché come coefficiente di redditività.
Guide collegate
Dopo aver verificato il codice consulta il regime forfettario per cartongessista, la guida su come aprire la Partita IVA, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per cartongessisti.
Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita
Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.
- Apertura della Partita IVA
- Cambio commercialista
- Gestione del regime forfettario
- Gestione della contabilità semplificata
La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.