Il codice ATECO investigatore privato nel 2026 non è uno solo: ATECO 2025 distingue l’attività privata, aziendale e commerciale, assicurativa e legale. Per scegliere correttamente tra 80.01.11, 80.01.12, 80.01.13 e 80.01.14 bisogna partire dagli incarichi realmente svolti, non dalla sola qualifica professionale.
Quale codice ATECO scegliere per l’investigatore privato
Le note esplicative ufficiali ATECO 2025 separano le attività di investigazione in quattro codici specifici:
- 80.01.11 – Attività di investigazione in ambito privato: comprende, ad esempio, indagini nella sfera familiare e ricerca di persone scomparse.
- 80.01.12 – Attività di investigazione in ambito aziendale e commerciale: riguarda, tra gli altri casi, infedeltà professionale, concorrenza sleale, ammanchi contabili e differenze inventariali.
- 80.01.13 – Attività di investigazione in ambito assicurativo: riguarda le indagini svolte nel settore assicurativo.
- 80.01.14 – Attività di investigazione in ambito legale: comprende anche le investigazioni in ambito penale.
Il codice 80.01.11 è quindi corretto soltanto quando l’attività prevalente riguarda investigazioni in ambito privato. Se gli incarichi sono soprattutto aziendali, assicurativi o legali, il codice principale può essere diverso.
Investigazione e vigilanza non sono la stessa attività
ATECO 2025 colloca investigazione e vigilanza nello stesso gruppo 80.01, ma le distingue. L’investigazione utilizza i codici 80.01.11–14; la vigilanza privata ha codici differenti, come 80.01.21 per la vigilanza privata non armata. Anche consulenza in materia di sicurezza, sorveglianza da remoto, portierato e guardiania sono attività da classificare separatamente quando costituiscono il servizio effettivamente svolto.
Se svolgi più tipi di investigazione
Un istituto può ricevere incarichi appartenenti a più ambiti. In questo caso va individuata l’attività prevalente e vanno valutati gli eventuali codici secondari. La scelta deve essere coerente con i servizi autorizzati, con l’attività iscritta al Registro delle imprese e con ciò che viene effettivamente fatturato.
Coefficiente di redditività nel regime forfettario: 67%
Per le attività della divisione ATECO 80 il coefficiente di redditività applicabile nel regime forfettario è 67%. Le istruzioni fiscali collocano infatti la divisione 80 tra le “altre attività economiche”, cui corrisponde il coefficiente del 67%.
Con 30.000 euro di ricavi, il reddito lordo forfettario è quindi pari a 20.100 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati. Il 67% non è l’aliquota delle tasse: è la percentuale dei ricavi utilizzata per determinare il reddito forfettario.
Il codice ATECO non sostituisce la licenza prefettizia
Per esercitare investigazioni private per conto di terzi non basta aprire la Partita IVA. L’attività è soggetta alla licenza del Prefetto prevista dall’articolo 134 TULPS e alle regole del D.M. 269/2010. La licenza è personale, ha validità triennale e abilita alla conduzione di un istituto di investigazioni private secondo le attività autorizzate.
Per il titolare dell’istituto il D.M. 269/2010 prevede specifici requisiti professionali: laurea almeno triennale in determinate aree, esperienza operativa triennale presso un investigatore autorizzato da almeno cinque anni e corso di perfezionamento teorico-pratico; è prevista anche una specifica alternativa per chi proviene da reparti investigativi delle Forze di polizia e possiede i requisiti indicati dal decreto.
Previdenza: Gestione Commercianti, non Gestione Separata
Ai fini previdenziali l’attività dell’investigatore privato è stata ricondotta dalla giurisprudenza di legittimità al settore commercio, con iscrizione alla Gestione Commercianti INPS. L’attività non va quindi trattata automaticamente come libera professione iscritta alla Gestione Separata.
Per il 2026 l’INPS indica per i commercianti un minimale di reddito di 18.808 euro, un contributo minimo annuo di 4.611,64 euro e un’aliquota del 24,48% fino a 56.224 euro di reddito; oltre questa fascia l’aliquota sale al 25,48%, entro i massimali previsti. Per i forfettari iscritti alle gestioni artigiani e commercianti esiste inoltre il regime previdenziale agevolato previsto dalla legge, da verificare e richiedere quando spettante.
Come collegare ATECO, Partita IVA e autorizzazione
Il percorso corretto è coordinare tre livelli diversi: attività autorizzata, codice ATECO e inquadramento fiscale-previdenziale. Per i passaggi operativi consulta la guida su come aprire la Partita IVA da investigatore privato; per imposte e contributi trovi il calcolo delle tasse nel forfettario e la guida al regime forfettario per investigatore privato.
Fonti ufficiali
- ISTAT – Note esplicative ATECO 2025.
- Ministero dell’Interno – licenza investigatore privato titolare di istituto.
- INPS – Circolare n. 14 del 9 febbraio 2026.
- Agenzia delle Entrate – Quadro LM, regime forfettario.
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