Il codice ATECO del perito agrario è oggi 74.99.13 – Attività di consulenza agraria fornite da periti agrari. È il codice ATECO 2025 specifico da verificare quando l’attività principale consiste nella consulenza agraria professionale svolta dal perito agrario o perito agrario laureato.
La scelta non va però fatta copiando un codice da una vecchia visura o da una guida precedente alla riclassificazione. Dal 1° aprile 2025 ATECO 2025 è utilizzata operativamente e nel 2026 ISTAT ha aggiornato soltanto i raccordi con le classificazioni precedenti, senza cambiare struttura, livelli o descrizioni. Per questo il riferimento corrente resta 74.99.13.
Codice ATECO 74.99.13: descrizione ufficiale
Nelle fonti ufficiali ISTAT ATECO 2025 il codice 74.99.13 identifica le “Attività di consulenza agraria fornite da periti agrari”. La specificità è importante perché la nuova classificazione distingue in modo più netto professioni che in passato potevano essere ricondotte a voci più ampie.
Il codice classifica l’attività economica svolta: non sostituisce l’abilitazione professionale, l’iscrizione all’Albo, la verifica previdenziale o le autorizzazioni eventualmente richieste per singole prestazioni.
Dal vecchio 74.90.13 al nuovo 74.99.13
Prima di ATECO 2025, il codice specifico dei periti agrari era 74.90.13. Il Collegio Nazionale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati aveva comunicato nel 2022 l’introduzione di questa voce specifica, separandola da quella degli agrotecnici.
Con ATECO 2025 la numerazione è diventata 74.99.13. Per una nuova apertura o per una verifica della posizione nel 2026 bisogna quindi ragionare sulla classificazione vigente, trattando 74.90.13 come riferimento storico utile per comprendere vecchie visure, dichiarazioni o documenti.
Aggiornamento ATECO 2026: cosa è cambiato davvero
L’aggiornamento pubblicato da ISTAT nel luglio 2026 non ha modificato la descrizione del 74.99.13. Sono state riviste le relazioni di corrispondenza tra ATECO 2025 e ATECO 2022 per rendere più precise le operazioni di conversione e riclassificazione.
In pratica, non esiste un nuovo codice “2026” per il perito agrario: il codice resta 74.99.13. Questo è uno dei motivi per cui il titolo di questa guida resta evergreen e non ha bisogno dell’anno.
Differenza tra perito agrario, agronomo e agrotecnico
ATECO 2025 separa chiaramente le principali figure della consulenza agraria. Per evitare errori non basta cercare “consulente agricolo”: va considerato il titolo professionale e soprattutto il tipo di attività effettivamente svolta.
- 74.99.11 – attività di consulenza agraria fornite da agronomi;
- 74.99.12 – attività di consulenza agraria fornite da agrotecnici;
- 74.99.13 – attività di consulenza agraria fornite da periti agrari;
- 74.99.14 – consulenza agraria fornita da altri economisti specializzati in agricoltura;
- 74.99.15 – consulenza agraria viticolo-enologica fornita da enologi;
- 74.99.16 – consulenza agraria viticolo-enologica fornita da enotecnici.
Questi codici non sono intercambiabili soltanto perché le prestazioni possono sembrare vicine. La corretta classificazione deve rispecchiare la posizione professionale e il servizio fatturato.
Attività escluse dal 74.99.13
Le note ISTAT richiamano espressamente alcune esclusioni dal 74.99.13. In particolare, la consulenza agraria viticolo-enologica degli enologi è ricondotta al 74.99.15 e quella degli enotecnici al 74.99.16.
Il fatto che una prestazione si svolga nel settore agricolo non significa quindi che debba automaticamente rientrare nel codice del perito agrario. Il criterio resta la natura concreta del servizio e la figura professionale che lo rende.
Quali prestazioni possono rientrare nella consulenza del perito agrario
Il codice 74.99.13 è il riferimento per la consulenza agraria professionale del perito agrario. Nella pratica possono rientrare, quando coerenti con le competenze professionali, attività come assistenza tecnica alle aziende agricole, stime e perizie, consulenza produttiva, supporto tecnico a pratiche agricole, analisi e pianificazione di interventi, consulenza zootecnica e altre prestazioni tecniche riconducibili alla professione.
La classificazione ATECO non sostituisce però l’ordinamento professionale: se una prestazione è riservata, soggetta ad abilitazione o richiede requisiti specifici, questi vanno verificati separatamente.
Quando il 74.99.13 può non essere sufficiente
Un perito agrario può svolgere anche attività ulteriori rispetto alla consulenza professionale. Se, per esempio, gestisce un’attività agricola propria, vende prodotti, svolge commercio, organizza formazione come attività autonoma o presta servizi diversi e abituali, può essere necessario affiancare uno o più codici ATECO secondari.
Aggiungere un codice secondario non serve invece per ogni variante della stessa consulenza. La domanda da porsi è se esista una seconda attività economica autonoma e stabile, con ricavi propri e natura diversa da quella professionale principale.
Attività prevalente e codici secondari
Quando una Partita IVA comprende più attività, occorre individuare quella prevalente e indicare correttamente le altre attività esercitate. La prevalenza non si decide in base al codice fiscalmente più conveniente, ma deve rappresentare l’attività reale.
È utile descrivere in modo separato le diverse fonti di compenso: consulenza professionale, eventuale attività agricola, vendita, formazione o servizi ulteriori. Questa ricostruzione aiuta sia nella scelta dei codici sia nella corretta applicazione del regime fiscale.
Codice ATECO e regime forfettario
Per il tipico inquadramento professionale collegato al 74.99.13, il coefficiente di redditività di riferimento del regime forfettario è 78%. Il coefficiente non identifica il codice e non deve guidarne la scelta: si sceglie prima l’attività corretta e solo dopo si applicano le regole fiscali collegate.
Con 30.000 euro di compensi, un coefficiente del 78% determina un reddito forfettario lordo di 23.400 euro. Da questo importo possono poi essere dedotti i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati e ammessi in deduzione, prima di applicare l’imposta sostitutiva.
ATECO 2025 e coefficienti nel 2026
Nel 2026 bisogna distinguere la classificazione economica dalla disciplina dei coefficienti del forfettario. Il codice da utilizzare è quello ATECO 2025, mentre il coefficiente fiscale continua a essere individuato secondo le regole di raccordo applicabili finché non entreranno in vigore eventuali nuovi coefficienti costruiti direttamente sulla classificazione 2025.
Per questo un cambio di numerazione da 74.90.13 a 74.99.13 non implica automaticamente un cambio del coefficiente di redditività.
Previdenza: il codice ATECO non decide da solo la Cassa
Il perito agrario libero professionista iscritto all’Albo deve verificare la posizione presso la Gestione Separata Periti Agrari della Fondazione ENPAIA. ENPAIA indica l’obbligo di iscrizione per i Periti Agrari e Periti Agrari Laureati che esercitano attività autonoma di libera professione, anche quando contemporaneamente svolgono lavoro dipendente.
ATECO e previdenza sono quindi controlli collegati ma distinti. Il 74.99.13 classifica l’attività economica; ENPAIA dipende dalla posizione professionale e dalle condizioni previste dal relativo ordinamento.
Come verificare il codice già presente nella propria posizione
Chi possiede già una Partita IVA dovrebbe controllare il codice registrato nella propria posizione fiscale e confrontarlo con la classificazione vigente. Questo è particolarmente importante per chi ha aperto prima di ATECO 2025 e potrebbe trovare ancora riferimenti alla vecchia numerazione.
Se la posizione riflette ancora una classificazione storica, bisogna verificare come è stata riclassificata e se l’attività effettivamente esercitata corrisponde al nuovo 74.99.13. Non è corretto modificare il codice soltanto perché esiste una nuova numerazione senza controllare il contenuto reale della posizione.
Perito agrario con azienda agricola: due attività da distinguere
La consulenza professionale resa a clienti e la gestione di una propria azienda agricola non sono la stessa attività. Possono convivere nella stessa posizione fiscale, ma devono essere classificate e gestite correttamente.
Questo vale anche quando il professionista presta servizi alla propria clientela agricola e contemporaneamente produce o vende beni della propria azienda: compensi professionali e ricavi dell’attività agricola non vanno confusi.
Tre casi pratici per scegliere il codice senza errori
Caso 1: consulenza professionale pura. Un perito agrario iscritto all’Albo presta assistenza tecnica, stime e consulenza alle aziende agricole e non svolge altre attività autonome. In questo scenario il 74.99.13 descrive direttamente l’attività principale e non serve aggiungere codici solo per distinguere ogni singolo tipo di incarico professionale.
Caso 2: consulenza più azienda agricola propria. Il professionista fattura consulenze a clienti ma gestisce anche una propria attività agricola. Le due fonti di ricavo hanno natura diversa: il 74.99.13 resta riferito alla consulenza, mentre l’attività agricola deve essere classificata autonomamente con il codice coerente con ciò che viene prodotto o svolto.
Caso 3: attività viticolo-enologica specialistica. Lavorare nel settore vitivinicolo non rende automaticamente corretto il 74.99.13. Se la prestazione rientra nella consulenza viticolo-enologica riservata alle figure specificamente richiamate da ATECO 2025, vanno verificati i codici 74.99.15 o 74.99.16. È quindi la prestazione concreta, insieme alla qualifica professionale, a guidare la classificazione.
Quando ricontrollare il codice ATECO
Il codice non va verificato soltanto all’apertura. È opportuno ricontrollarlo quando cambia l’attività prevalente, nasce una nuova linea di servizi, aumenta il peso di un’attività secondaria oppure una riclassificazione ISTAT modifica i raccordi con le versioni precedenti. Un controllo periodico evita che una posizione inizialmente corretta rimanga formalmente invariata mentre il lavoro reale è diventato diverso.
Errori frequenti nella scelta del codice
- usare ancora 74.90.13 come se fosse il codice ATECO 2025 corrente;
- confondere il perito agrario con l’agronomo e utilizzare 74.99.11;
- utilizzare 74.99.12, oggi specifico per gli agrotecnici;
- scegliere il codice in funzione del coefficiente di redditività anziché dell’attività reale;
- considerare il codice ATECO come prova sufficiente dell’abilitazione professionale;
- non indicare attività secondarie realmente autonome e abituali;
- trattare automaticamente ogni attività agricola come consulenza professionale.
Checklist per controllare il 74.99.13
- descrivere le prestazioni effettivamente fatturate;
- verificare che l’attività principale sia consulenza agraria resa come perito agrario;
- controllare la classificazione ATECO 2025 ufficiale;
- distinguere il 74.99.13 dai codici di agronomi, agrotecnici, enologi ed enotecnici;
- verificare eventuali attività secondarie;
- controllare la posizione professionale e previdenziale ENPAIA;
- verificare il coefficiente fiscale applicabile senza usarlo come criterio per scegliere il codice;
- ricontrollare la classificazione quando cambia in modo significativo il modello di attività.
Domande frequenti
Qual è il codice ATECO 2025 del perito agrario?
Il codice corrente è 74.99.13 – Attività di consulenza agraria fornite da periti agrari.
Il vecchio 74.90.13 è ancora il codice da usare?
No, 74.90.13 appartiene alla classificazione precedente ed è utile come riferimento storico. Con ATECO 2025 il codice specifico è 74.99.13.
Il codice è cambiato di nuovo nel 2026?
No. ISTAT ha aggiornato nel 2026 le relazioni di corrispondenza tra classificazioni, senza modificare struttura, livelli o descrizioni di ATECO 2025. Il codice resta 74.99.13.
Un perito agrario può avere più codici ATECO?
Sì, se esercita anche altre attività economiche autonome e abituali. I codici secondari devono rappresentare attività reali e distinte, non semplici varianti della stessa consulenza.
Il 74.99.13 determina automaticamente ENPAIA?
No. Il codice classifica l’attività economica, mentre l’obbligo previdenziale dipende dalla posizione professionale e dalle regole della Gestione Separata Periti Agrari ENPAIA.
Per completare l’inquadramento consulta anche come aprire la Partita IVA da perito agrario, il regime forfettario per periti agrari, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per periti agrari.
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Caterina
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