Il codice ATECO per registi deve descrivere ciò che viene realmente svolto e fatturato. La classificazione ATECO 2025 ha introdotto nuove voci e, per alcune professioni, una maggiore specificità rispetto al passato.
Quale codice ATECO usare per registi
ATECO 2025 distingue la produzione audiovisiva dalla prestazione artistica del regista indipendente. ATECO 2025 individua il codice 90.39.01 – Attività nel campo della regia per la tipica prestazione del regista indipendente; una società che assume direttamente la produzione di film, video o programmi può invece ricadere nella produzione audiovisiva 59.11.00.
Dirigere un’opera per conto di un produttore e assumere in proprio la produzione economica e organizzativa del video sono attività differenti.
ATECO 2025 e aggiornamento 2026
ATECO 2025 è entrata in vigore il 1° gennaio 2025 ed è utilizzata operativamente dal 1° aprile 2025. Nel 2026 ISTAT ha aggiornato le relazioni di corrispondenza con classificazione ATECO precedente senza modificare struttura, livelli o descrizioni della classificazione 2025.
Effetto sul regime forfettario
Per il tipico inquadramento descritto in questa pagina il coefficiente di redditività è 67%. Quando sono possibili più codici, il coefficiente va verificato sul codice effettivamente utilizzato e non scelto in funzione della convenienza.
Nel regime forfettario le normali spese dell’attività non vengono sottratte una per una. Si applica ai ricavi o compensi incassati il coefficiente di redditività previsto per l’attività; dal reddito così determinato si deducono i contributi previdenziali obbligatori ammessi in deduzione e sul risultato si calcola l’imposta sostitutiva del 15%, oppure del 5% quando ricorrono tutte le condizioni per la nuova attività.
Previdenza collegata all’attività
Per le prestazioni nel settore dello spettacolo va verificata la contribuzione al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo INPS e la disciplina contributiva applicabile ai singoli incarichi.
Errori da evitare
- usare automaticamente il vecchio codice ATECO presente in articoli non aggiornati;
- scegliere il codice in base al solo nome della professione senza descrivere i servizi;
- confondere codice ATECO e gestione previdenziale;
- scegliere un codice solo perché ha un coefficiente più favorevole;
- trascurare attività secondarie che vengono svolte e fatturate in modo stabile.
Approfondimenti utili
Per completare l’inquadramento consulta anche regime forfettario per registi, aprire Partita IVA per registi, codice ATECO per registi, calcolo tasse per registi, commercialista per registi.
In sintesi
Per registi il riferimento da verificare è 90.39.01 – Attività nel campo della regia per il regista indipendente; 59.11.00 per una vera attività di produzione audiovisiva. La scelta definitiva deve corrispondere alla prestazione reale e va coordinata con previdenza e regime fiscale.
Come verificare il codice prima di utilizzarlo
Il controllo del codice ATECO per Registi dovrebbe partire dalla descrizione ufficiale e dalle relative note di inclusione ed esclusione. Due attività commercialmente simili possono appartenere a categorie differenti se cambia la prestazione effettivamente resa. Per questo non è prudente copiare il codice utilizzato da un concorrente o da una vecchia guida senza verificare la classificazione vigente.
Quando vengono svolte più attività, occorre individuare quella principale e valutare se indicare una o più attività secondarie. La presenza di più codici non significa automaticamente applicare lo stesso coefficiente di redditività a tutti i ricavi: il trattamento fiscale deve restare coerente con la natura delle diverse attività esercitate.
ATECO, previdenza e autorizzazioni sono verifiche diverse
Il codice ATECO classifica l’attività economica, ma non determina da solo tutti gli altri obblighi. Iscrizione previdenziale, eventuale Registro Imprese, requisiti professionali, autorizzazioni o comunicazioni amministrative devono essere controllati separatamente. Un inquadramento corretto nasce quindi dall’insieme di questi elementi e non dalla sola scelta del codice.
Prima di utilizzare il codice in una pratica o in fattura è quindi utile verificare che la descrizione scelta rappresenti ancora l’attività prevalente prevista per l’anno. Se il modello di business cambia, ad esempio perché si aggiungono servizi, vendita di prodotti o una nuova modalità di intermediazione, anche la classificazione può dover essere aggiornata. La verifica periodica evita che un codice inizialmente corretto diventi poco rappresentativo dell’attività effettivamente esercitata.
ATECO 2025 e coefficiente forfettario nel 2026
ATECO 2025 è la classificazione utilizzata operativamente dal 1° aprile 2025 e l’aggiornamento ISTAT 2026 non ne ha modificato struttura, livelli o descrizioni, ma soltanto le relazioni di corrispondenza. Sul piano fiscale occorre distinguere il codice dal coefficiente: fino all’approvazione dei nuovi coefficienti elaborati su ATECO 2025, il D.Lgs. 81/2025 prevede che il reddito forfettario continui a essere determinato con i coefficienti dell’Allegato 4 alla legge 190/2014, individuati attraverso il codice ATECO 2007 corrispondente.
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