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Codici F24 SANL, EBOP, CARE ed EIMP 2026: guida INPS ai contributi

Aggiornato il 8 Ottobre 2026

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Le causali SANL, EBOP, CARE ed EIMP identificano nel modello F24 i contributi riscossi dall’INPS per specifici fondi ed enti bilaterali. Le istruzioni operative sono contenute nelle circolari INPS n. 94, 95 e 96 del 10 settembre 2026 e n. 102 del 25 settembre 2026. Le causali sono state attribuite dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 26/E del 26 giugno 2026.

Non si tratta di quattro tributi dovuti da tutte le imprese. Il versamento dipende dalla contrattazione collettiva e dal rapporto con l’ente interessato. Per chi gestisce personale dipendente, la novità riguarda l’identificazione corretta delle quote destinate alla bilateralità e all’assistenza sanitaria integrativa, separatamente dai contributi previdenziali obbligatori.

Quale codice F24 corrisponde a ciascun fondo o ente

Causale F24 Fondo o ente destinatario Circolare INPS
SANL Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa SANILAV n. 102 del 25 settembre 2026
EBOP Ente Bilaterale ENBITALIA OPN n. 96 del 10 settembre 2026
CARE Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa al SSN INNOVACARE n. 95 del 10 settembre 2026
EIMP Ente Bilaterale Imprese Private (EBIP) n. 94 del 10 settembre 2026

Le causali identificano convenzioni differenti: SANL non può sostituire CARE, così come EBOP ed EIMP riguardano enti distinti. Utilizzare il codice sbagliato può compromettere l’attribuzione delle somme e creare disallineamenti fra la denuncia dei dipendenti e il pagamento.

Come compilare la sezione INPS del modello F24

Le quattro circolari indicano istruzioni comuni. Il versamento deve essere eseguito nella sezione “INPS” del modello F24, riportando il codice dell’ente nel campo “causale contributo”, esclusivamente in corrispondenza degli “importi a debito versati”.

Nella stessa sezione, il datore di lavoro deve compilare il codice sede della struttura INPS competente e il campo “matricola INPS/codice INPS/filiale azienda” con la propria matricola contributiva. Nel “periodo di riferimento”, colonna “da mm/aaaa”, va indicato il mese e l’anno cui si riferisce il contributo, nel formato MM/AAAA.

La colonna “a mm/aaaa” non deve essere valorizzata nelle istruzioni relative a queste convenzioni. Le quote da destinare ai fondi sono indicate in maniera distinta dai versamenti previdenziali e assistenziali obbligatori. Prima dell’invio conviene verificare la corretta corrispondenza fra ente, causale, mese e importo, poiché la stessa matricola può riguardare più voci contributive.

UniEmens: come comunicare il contributo per ogni lavoratore

Le circolari richiedono anche la compilazione del flusso UniEmens. La denuncia individuale deve identificare il contributo collegato alla specifica convenzione, utilizzando lo stesso codice della causale F24: SANL, EBOP, CARE o EIMP. È indicato inoltre l’importo dovuto per il singolo lavoratore, quale quota del versamento complessivo effettuato dal datore di lavoro.

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Il periodo di competenza nella denuncia UniEmens è espresso nel formato AAAA-MM, diverso dall’indicazione del periodo nel modello F24 (MM/AAAA). La corrispondenza tra le due informazioni è essenziale per permettere all’INPS di confrontare le dichiarazioni e i versamenti prima di riversare le somme ai fondi.

Il principio operativo è evitare che in F24 sia utilizzata una causale e nella denuncia individuale ne compaia un’altra. Prima della trasmissione dei flussi, il consulente paghe dovrebbe confrontare i codici con la circolare relativa al fondo effettivamente applicabile. Per gli aggiornamenti generali è utile anche la guida RM ai codici contratto UniEmens, distinta dalle causali della bilateralità.

Chi è tenuto a versare i contributi dei quattro fondi?

La pubblicazione di una circolare INPS non rende automaticamente obbligatorio il versamento per ogni datore di lavoro. Le quote riguardano i fondi e gli enti indicati dalle rispettive convenzioni e vanno determinate sulla base della contrattazione collettiva di riferimento e delle condizioni applicabili all’azienda.

Perciò la prima verifica è quale CCNL venga applicato e quale disciplina contrattuale regoli l’eventuale adesione o contribuzione all’ente. Il datore di lavoro deve consultare le disposizioni contrattuali e le informazioni dell’organizzazione destinataria: le circolari non stabiliscono una percentuale contributiva unica per tutte le imprese.

È opportuno accertare se il lavoratore rientri nella platea prevista dalla convenzione, come venga calcolata la quota per ciascun mese e se vi siano comunicazioni ulteriori da eseguire. Qualora siano dovuti contributi a più fondi, questi non possono essere sommati sotto un’unica causale generica.

Durata delle convenzioni e controlli sui versamenti

Le quattro convenzioni risultano valide fino al 31 dicembre 2026, con possibilità di rinnovo per un ulteriore triennio su specifica richiesta degli enti da presentare secondo le modalità previste. La scadenza della convenzione non è, di per sé, una scadenza unica per il pagamento di tutti i contributi del 2026: il periodo e i termini operativi vanno valutati secondo la disciplina applicabile al datore.

L’INPS può verificare la coerenza e congruità degli importi riportati nei flussi F24 e UniEmens prima del riversamento delle quote. Il controllo può evidenziare importi non coincidenti, periodi errati o anomalie nell’uso dei crediti previdenziali in compensazione.

Se emergono irregolarità, la correzione non va improvvisata modificando una causale a posteriori senza verificare gli effetti contabili. È preferibile ricostruire il mese, gli importi individuali e l’ente destinatario e confrontarsi con il professionista che gestisce i versamenti o con le istruzioni specifiche dell’INPS.

Altre causali per enti bilaterali e fonti ufficiali

Queste quattro causali non esauriscono le convenzioni di riscossione INPS. Ad esempio, per l’Ente Bilaterale EBICON è prevista la causale EBON, disciplinata dalla circolare INPS n. 103/2026: è disponibile l’approfondimento RM codice EBON in F24 e UniEmens.

Le fonti da utilizzare per SANL, EBOP, CARE ed EIMP sono le quattro circolari INPS riportate nella tabella iniziale. In ciascuna sono presenti i riferimenti della convenzione, le modalità F24, le indicazioni per UniEmens, la disciplina dei controlli e gli adempimenti contabili. Prima del versamento fa fede la fonte relativa al proprio ente, non una tabella di codici riferita ad altre convenzioni.

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