L’INPS ha pubblicato le istruzioni operative per versare i contributi destinati all’Ente Bilaterale EBICON: i datori di lavoro interessati devono utilizzare la causale «EBON» nel modello F24 e indicare lo stesso codice nel flusso UniEmens. Le regole sono contenute nella circolare INPS n. 103 del 25 settembre 2026, dedicata alla convenzione per la riscossione dei contributi a favore dell’ente bilaterale.
Si tratta di un versamento settoriale collegato alla contrattazione collettiva applicabile, non di un contributo aggiuntivo generalizzato per tutte le imprese o le Partite IVA. La circolare specifica le modalità per identificare il pagamento e ricondurlo ai singoli lavoratori, mentre la misura dell’importo da versare va verificata nelle disposizioni contrattuali e nelle comunicazioni dell’ente.
A chi si applicano i contributi EBICON e cosa cambia nel 2026
La convenzione tra l’INPS e l’Ente Bilaterale EBICON è stata sottoscritta il 23 marzo 2026 ed è finalizzata a raccogliere attraverso l’Istituto i contributi che finanziano le attività dell’ente, secondo le previsioni della contrattazione collettiva di riferimento.
L’obbligo di versamento non discende dalla sola pubblicazione della circolare. Il datore di lavoro deve prima verificare quale CCNL applica, se sussiste l’adesione all’ente bilaterale e quali contributi sono effettivamente dovuti. Le condizioni e gli importi dipendono dalla disciplina contrattuale, non da un’aliquota standard valida per tutte le aziende.
La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2026 e può essere rinnovata per un ulteriore triennio su richiesta dell’ente secondo le modalità previste dall’accordo. La scadenza della convenzione non va confusa con una scadenza individuale di versamento di tutti i datori di lavoro.
Come compilare il modello F24 con la causale EBON
La circolare stabilisce che il versamento avvenga tramite modello F24, utilizzando la causale contributo EBON, istituita dall’Agenzia delle Entrate con risoluzione n. 26/E del 26 giugno 2026.
La causale va indicata nella sezione INPS, campo «causale contributo», esclusivamente nella colonna «importi a debito versati». Il contribuente deve compilare inoltre:
- Codice sede: codice della sede INPS territorialmente competente;
- Matricola INPS/codice INPS/filiale azienda: matricola del datore di lavoro;
- Periodo di riferimento, da mm/aaaa: mese e anno di competenza nel formato MM/AAAA;
- Periodo di riferimento, a mm/aaaa: da lasciare non valorizzato, secondo le istruzioni INPS.
Il contributo EBICON deve essere indicato separatamente dai contributi previdenziali e assistenziali obbligatori. Errori nella causale, nella matricola o nel periodo possono rendere difficoltosa l’attribuzione degli importi. Per le verifiche generali sui dati dei versamenti è utile anche la guida RM a come comportarsi con un codice errato nell’F24; il rimedio concreto per EBON va comunque concordato con gli uffici e con l’ente competente.
UniEmens: quali campi compilare per il codice EBON
Il pagamento con F24 deve trovare corrispondenza nella denuncia individuale UniEmens. La circolare INPS n. 103/2026 indica il percorso DenunciaIndividuale → DatiRetributivi → DatiParticolari → ConvBilat → Conv.
All’interno di questa struttura devono essere compilati il campo CodConv con il valore EBON, il campo Importo con il contributo dovuto per il singolo lavoratore e l’attributo Periodo nel formato AAAA-MM, relativo al mese di competenza.
La cifra attribuita a ciascun dipendente deve essere coerente con la quota parte del versamento eseguito in F24. Questi adempimenti servono a distinguere correttamente i contributi bilaterali da quelli previdenziali ordinari e a permettere le successive verifiche.
La codifica EBON è distinta dagli aggiornamenti generali del tracciato e delle tabelle, trattati nell’articolo RM su UniEmens e codici contratto: i due interventi non vanno confusi.
Quale contributo versare e quali controlli effettua l’INPS
Non è corretto indicare un importo unico o una percentuale fissa per tutti i datori di lavoro. La quota contributiva deriva dalle previsioni contrattuali applicabili ed è opportuno verificare anche le comunicazioni ufficiali dell’ente bilaterale che disciplinano la concreta attuazione della procedura.
Prima di riversare gli importi raccolti a EBICON, l’INPS può effettuare verifiche di coerenza e congruità tra quanto versato nel modello F24 e i dati comunicati nei flussi UniEmens. Se emergono anomalie, sono possibili segnalazioni all’Agenzia delle Entrate, all’ente e ai datori di lavoro interessati.
In particolare, l’Istituto segnala la necessità di verificare l’utilizzo di crediti previdenziali in compensazione, quando risultino incapienti o inesistenti. La corretta predisposizione dei versamenti e delle denunce riduce i rischi di disallineamento nella contabilizzazione delle quote.
In pratica, prima del pagamento è opportuno controllare CCNL e adesione, misura del contributo, codice sede e matricola INPS, mese di competenza e corrispondenza degli importi individuali UniEmens.
Fonte ufficiale e validità della convenzione
La fonte primaria è la circolare INPS n. 103 del 25 settembre 2026, che contiene le istruzioni F24/UniEmens, le condizioni della convenzione e gli allegati. La causale EBON discende dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 26/E del 26 giugno 2026.
Per l’applicazione pratica è necessario consultare la versione aggiornata della circolare, comprese eventuali rettifiche segnalate dall’Istituto, e verificare presso l’ente bilaterale i contributi effettivamente dovuti dall’azienda in base al contratto applicato.
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