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Come diventare broker assicurativo: requisiti, esame IVASS e RUI

Aggiornato il 2 Ottobre 2026

Home > Guide Fiscali > Come diventare broker assicurativo: requisiti, esame IVASS e RUI

Per diventare broker assicurativo in Italia non basta aprire una Partita IVA. Il broker è un intermediario regolamentato che opera su incarico del cliente e senza poteri di rappresentanza delle imprese di assicurazione. Per esercitare occorre quindi ottenere l’idoneità professionale, possedere i requisiti previsti dalla normativa, stipulare la copertura di responsabilità civile richiesta, aderire al Fondo di garanzia e iscriversi nella sezione B del RUI.

Solo dopo aver impostato correttamente il percorso professionale ha senso completare la parte fiscale e amministrativa: Partita IVA, codice ATECO 66.22.00, eventuale Registro Imprese, previdenza, fatturazione e scelta del regime fiscale. La guida seguente separa in modo chiaro i passaggi IVASS da quelli fiscali, perché sono due piani diversi ma devono essere coordinati.

Chi è il broker assicurativo

Nel Registro Unico degli Intermediari, IVASS distingue il broker dall’agente. Il broker agisce su incarico del cliente e non dispone di poteri di rappresentanza delle imprese di assicurazione o riassicurazione. L’agente, invece, opera in nome o per conto di una o più imprese.

Questa distinzione è decisiva: il broker viene iscritto nella sezione B del RUI, mentre l’agente appartiene alla sezione A. Il fatto che entrambi possano oggi utilizzare il codice ATECO 66.22.00 non modifica la diversa posizione professionale.

Per il quadro fiscale completo puoi consultare anche Partita IVA broker assicurativo.

Il percorso per diventare broker assicurativo

Il percorso può essere sintetizzato in otto passaggi:

  • verificare i requisiti personali e il titolo di studio;
  • iscriversi alla prova di idoneità IVASS;
  • superare l’esame per le sezioni A e B;
  • predisporre la polizza di responsabilità civile professionale;
  • adempiere agli obblighi relativi al Fondo di garanzia;
  • presentare la domanda di iscrizione nella sezione B del RUI;
  • aprire e inquadrare correttamente l’attività fiscale;
  • mantenere nel tempo requisiti, formazione e adempimenti previsti.

Non tutti questi passaggi avvengono nello stesso momento. In particolare, prova di idoneità e iscrizione RUI appartengono al percorso professionale; Partita IVA e previdenza appartengono invece all’avvio fiscale dell’attività.

Titolo di studio richiesto per la prova IVASS

Per partecipare alla prova di idoneità IVASS è richiesto un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore oppure un titolo estero equivalente. Il requisito deve essere posseduto entro il termine previsto dal bando della sessione alla quale si partecipa.

La pagina ufficiale sulla prova di idoneità per gli intermediari riporta requisiti, modalità generali e documentazione aggiornata.

Prova di idoneità IVASS: come funziona

La prova è un esame scritto a quesiti a risposta multipla. IVASS pubblica un database ufficiale dei quesiti utilizzati per le prove. Per l’intermediazione assicurativa le materie comprendono diritto delle assicurazioni, disciplina IVASS, previdenza complementare, attività di agenzia e mediazione, tecnica assicurativa, tutela del consumatore, diritto privato e nozioni tributarie legate al settore.

Per essere dichiarati idonei occorre raggiungere almeno 60/100. Chi intende esercitare anche attività di intermediazione riassicurativa deve affrontare anche le materie aggiuntive previste per quel modulo.

Per prepararsi è utile lavorare direttamente sul database ufficiale dei quesiti IVASS, evitando materiali non aggiornati che potrebbero riferirsi a versioni precedenti della normativa.

Due sessioni nel 2026

Dal 2026 IVASS ha previsto due sessioni annuali della prova. La prima si è svolta l’11 giugno 2026; la seconda è fissata per il 3 dicembre 2026. Per questa seconda sessione le domande possono essere presentate dal 1° settembre fino alle ore 12:00 del 15 ottobre 2026, secondo l’avviso pubblicato da IVASS.

Le date possono cambiare negli anni successivi: prima di iscriversi va sempre controllata la pagina IVASS sulla prova in corso.

Requisiti personali per l’iscrizione nella sezione B

Superare l’esame non produce automaticamente l’iscrizione. La persona fisica deve possedere anche i requisiti previsti dal Codice delle Assicurazioni e dal Regolamento IVASS n. 40/2018, in particolare quelli disciplinati per l’iscrizione nelle sezioni A e B.

La verifica riguarda, tra l’altro, requisiti personali, professionali e l’assenza delle condizioni ostative previste dalla normativa. Conviene controllare il testo consolidato del Regolamento al momento della domanda, perché la disciplina può essere aggiornata da successivi provvedimenti IVASS.

Polizza di responsabilità civile professionale

Per l’iscrizione e l’esercizio dell’attività il broker deve essere coperto dalla polizza di responsabilità civile professionale richiesta dalla normativa. La copertura serve a tutelare dai danni derivanti da errori, negligenze o omissioni nell’attività di distribuzione.

Massimali e condizioni devono rispettare i requisiti vigenti al momento della domanda. Poiché gli importi possono essere adeguati nel tempo, è preferibile verificare sempre il testo consolidato del Regolamento IVASS e non utilizzare valori trovati in guide datate.

Fondo di garanzia dei broker

Il broker deve adempiere anche agli obblighi relativi al Fondo di garanzia per i mediatori di assicurazione e riassicurazione. Il Fondo è gestito da CONSAP e opera secondo la disciplina prevista per la categoria.

Aliquote, scadenze e modalità di versamento vengono pubblicate nella sezione Fondo Brokers di CONSAP. Questo adempimento è distinto dai contributi previdenziali INPS e dal contributo di vigilanza.

Come presentare la domanda di iscrizione al RUI

Le richieste di iscrizione e aggiornamento del Registro vengono gestite attraverso il Portale RUI. Le persone fisiche possono accedere direttamente al portale con identità digitale; per le società sono previste specifiche procedure di accreditamento e delega.

Nel percorso di iscrizione della persona fisica in sezione B vengono richiesti i dati anagrafici e le informazioni relative a ruolo, abilitazione, attività, operatività, sede e dichiarazioni necessarie. Il manuale ufficiale del RUI IVASS resta la fonte da utilizzare durante la compilazione.

Quando aprire la Partita IVA

L’apertura fiscale va coordinata con il momento in cui l’attività può essere effettivamente esercitata. Aprire troppo presto può generare costi e adempimenti prima di essere operativi; aprire troppo tardi può invece creare incoerenze con l’avvio dell’attività.

Per definire tempi e adempimenti è utile impostare prima il percorso IVASS e poi coordinare la pratica fiscale con il professionista che segue l’apertura.

Codice ATECO da utilizzare

Dal 1° aprile 2025 il codice di riferimento è 66.22.00 – Attività di agenti e intermediari delle assicurazioni. Il precedente 66.22.01, specifico dei broker, è confluito nella nuova classificazione.

Il codice ATECO non sostituisce l’iscrizione RUI: serve a classificare fiscalmente e amministrativamente l’attività. La differenza tra vecchio e nuovo codice è approfondita nella guida codice ATECO broker assicurativo.

Previdenza e regime fiscale

Dopo aver definito l’inquadramento professionale bisogna verificare la posizione previdenziale. Quando l’attività è svolta come impresa commerciale individuale va normalmente verificata la Gestione Commercianti INPS, ma l’inquadramento non deve essere deciso dal solo codice ATECO.

Il broker persona fisica può inoltre valutare il regime forfettario se rispetta tutti i requisiti previsti. Per il 66.22.00 il coefficiente di redditività da verificare è normalmente il 78%. Le regole sono approfondite in regime forfettario broker assicurativo.

Quanto costa diventare broker assicurativo

Non esiste un unico costo fisso valido per tutti. Il budget dipende da forma organizzativa, copertura assicurativa, struttura e modalità di esercizio. Le principali voci da considerare sono:

  • contributo per la partecipazione alla prova di idoneità;
  • eventuali costi di preparazione all’esame;
  • polizza RC professionale;
  • tassa e oneri connessi all’iscrizione quando dovuti;
  • Fondo di garanzia;
  • contributo di vigilanza;
  • Partita IVA e pratiche amministrative;
  • PEC e strumenti digitali;
  • software, CRM e strumenti di lavoro;
  • eventuale ufficio;
  • commercialista e consulenze specialistiche;
  • formazione e aggiornamento professionale.

La convenienza dell’attività va quindi valutata con un budget annuale, non soltanto guardando al costo iniziale della domanda RUI.

Formazione e aggiornamento dopo l’iscrizione

Una volta iscritti, l’aggiornamento professionale continua. Il Regolamento IVASS disciplina formazione iniziale e aggiornamento degli intermediari. Per le figure interessate l’aggiornamento ordinario è di almeno 30 ore annuali, salvo i casi e le sospensioni previste dalla disciplina.

IVASS chiarisce inoltre che la semplice partecipazione a convegni o seminari non sostituisce automaticamente i corsi che devono rispettare le modalità previste dal Regolamento. La sezione ufficiale sulle regole di formazione e aggiornamento è utile per verificare i casi concreti.

Aprire come persona fisica o tramite società

Il broker può operare come persona fisica oppure attraverso una società che rispetti i requisiti previsti per l’iscrizione nella sezione B. Per le società il Regolamento prevede requisiti specifici riguardanti, tra l’altro, soggetti responsabili e struttura organizzativa.

La scelta non è soltanto fiscale. Una struttura individuale può essere più semplice nella fase iniziale; una società può essere più adatta quando esistono soci, dipendenti, collaboratori o un’organizzazione più ampia. Prima di decidere è utile confrontare responsabilità, costi, previdenza e regime fiscale.

Errori da evitare nel percorso

  • confondere broker e agente assicurativo;
  • aprire la Partita IVA pensando che sia sufficiente per iniziare;
  • iscriversi alla prova senza verificare i requisiti del bando;
  • prepararsi su materiali normativi superati;
  • dimenticare polizza RC e Fondo di garanzia;
  • utilizzare il vecchio ATECO 66.22.01 senza verificare ATECO 2025;
  • decidere l’INPS soltanto in base al codice ATECO;
  • scegliere il regime forfettario senza considerare i costi reali;
  • trascurare formazione e aggiornamento annuale;
  • iniziare a operare prima di avere completato gli adempimenti necessari.

Checklist prima di iniziare l’attività

  • ruolo di broker e sezione B confermati;
  • diploma o titolo equivalente verificato;
  • prova IVASS superata;
  • requisiti personali controllati;
  • polizza RC professionale predisposta;
  • Fondo di garanzia verificato;
  • domanda RUI completata;
  • ATECO 66.22.00 impostato;
  • Partita IVA e struttura amministrativa definite;
  • previdenza verificata;
  • regime fiscale scelto;
  • fatturazione configurata;
  • budget iniziale predisposto;
  • programma di aggiornamento annuale organizzato.

Domande frequenti

Serve una laurea per diventare broker assicurativo?

No. Per partecipare alla prova di idoneità IVASS è richiesto almeno il diploma di istruzione secondaria superiore o un titolo estero equivalente.

Il broker deve sostenere un esame?

Sì. Per l’iscrizione della persona fisica nella sezione B è richiesto il superamento della prova di idoneità IVASS prevista dalla normativa.

Quale punteggio serve per superare la prova?

IVASS considera idonei i candidati che ottengono almeno 60/100.

Il broker è iscritto nella sezione A o B?

Il broker è iscritto nella sezione B del RUI. La sezione A riguarda invece gli agenti.

Qual è il codice ATECO del broker?

Con ATECO 2025 il riferimento è 66.22.00 – Attività di agenti e intermediari delle assicurazioni.

Serve una Partita IVA?

Sì, quando l’attività viene esercitata abitualmente in forma autonoma. L’apertura fiscale deve essere coordinata con il momento in cui risultano soddisfatti i requisiti per l’esercizio dell’attività.

Fonti ufficiali

I riferimenti principali sono il Registro Unico degli Intermediari IVASS, la pagina sulla prova di idoneità, il Regolamento IVASS n. 40/2018, il Fondo Brokers CONSAP e la classificazione ATECO 2025 di ISTAT.

In sintesi

Per diventare broker assicurativo occorre prima ottenere l’idoneità professionale e soddisfare i requisiti per l’iscrizione nella sezione B del RUI. Il percorso passa dalla prova IVASS, dalla polizza RC, dagli obblighi verso il Fondo di garanzia e dalla domanda di iscrizione. Solo a quel punto va completato l’inquadramento fiscale con Partita IVA, ATECO 66.22.00, previdenza e regime fiscale. Tenere separati ma coordinati questi due percorsi evita l’errore più comune: pensare che l’apertura della Partita IVA equivalga all’abilitazione professionale.

Per impostare correttamente anche tasse e gestione annuale puoi approfondire commercialista broker assicurativo e calcolo tasse broker assicurativo.

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