Commercialista per periti industriali

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Se svolgi la professione di perito industriale oppure sei in procinto di aprire una partita Iva per questa attività, sicuramente desideri ricevere maggiori informazioni sugli aspetti più importanti della professione tra cui come risparmiare sul costo del commercialista.

L’articolo di oggi ha come obiettivo principale fornirti informazioni sul commercialista per periti industriali, ma anche sul coefficiente di redditività ed il codice ATECO, sulla Cassa di Previdenza ed contributi da versare.

Il perito industriale può avere diverse specializzazioni all’interno del suo settore, a partire dalla meccanica, l’elettronica fino ad arrivare alle telecomunicazioni e le biotecnologie.
Se desideri avere informazioni più dettagliate sulle specializzazioni ma anche su tutti gli aspetti deontologici ed inerenti la professione puoi visitare il sito del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali.

In questo articolo approfondiamo invece l’aspetto fiscale che un perito industriale deve assolvere.
Nel caso tu abbia delle domande da farci, come sempre, ti invitiamo a lasciare un commento alla fine dell’articolo e ti risponderemo appena possibile.

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Chi sono i periti industriali?

I periti industriali sono figure professionali adeguatamente preparate in materie matematiche e tecniche, inoltre possiedono specializzazioni in diversi settori. Alcuni di questi riguardano il settore grafico, elettronico, tessile e della moda, edile e tanti altri.

Per questo tipo di attività il codice ATECO più adatto è il 74.90.91 che corrisponde a “Attività svolte da periti industriali“, ed il coefficiente di redditività è del 78%.

La Cassa di Previdenza

Per i periti industriali la Cassa di Previdenza è l’Ente Previdenziale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, comunemente chiamata Eppi.
Navigando sul sito della Cassa di Previdenza, potrai ricevere molte informazioni sui servizi forniti a tutti i suoi iscritti.

Il suo scopo è occuparsi della previdenza obbligatoria degli iscritti che svolgono l’attività di perito autonomo, indipendentemente dalla specializzazione scelta.

I contributi previdenziali

Tutti i periti industriali sono tenuti ad effettuare il versamento dei contributi previdenziali alla Cassa di Previdenza Eppi.
I contributi da versare possono essere divisi in tre diversi tipi:

  1. contributo soggettivo;
  2. contributo integrativo;
  3. contributo di maternità.

Il primo contributo viene determinato applicando l’aliquota del 15% sul totale del reddito professionale netto.
Ti facciamo notare però, che questa percentuale aumenterà fino al 18% nel 2019.
Questo contributo inoltre è obbligatorio ed esiste un minimo di 1.387,82 € ed un massimo di 13.564,36 € da versare.

Il secondo contributo è quantificato in base al 5% del totale della fattura.
Il minimo ed il massimo da versare sono rispettivamente 495,65 € e 9.913,00 €.
Ti ricordiamo infine che il contributo integrativo non è deducibile fiscalmente.

Il terzo, ed ultimo contributo, è pari a 5,16 €, deve essere versato da tutti gli iscritti e non è frazionabile.

Un esempio dei contributi da versare

Facciamo adesso un esempio pratico dei contributi che un perito industriale deve versare alla propria cassa di appartenenza.
Supponiamo che il suo volume d’affari sia di 27.000,00 € ed il suo reddito professionale di 21.060,00 €, in base a questi dati, i contributi da versare sono:

Contributo soggettivo: 3.159,00 € ( 21.060,00 € x 15% )

Contributo integrativo: 1.350,00 € ( 27.000,00 € x 5% )

Contributo di maternità: 5,16 €

Adesso che abbiamo chiarito quali sono i contributi da versare, vediamo come compilare il modello Unico.
Innanzitutto è necessario compilare la propria dichiarazione dei redditi e nello specifico, riempire il quadro adatto, in relazione al regime fiscale scelto dal perito industriale:

  • regime ordinario;
  • regime agevolato.

Nel primo caso si dovrà riempire il quadro RE Lavoro autonomo.
Nel secondo caso invece, si deve compilare il quadro LM.

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Dal primo Gennaio 2019, entra in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica. I contribuenti in regime forfettario ed in regime dei minimi sono esonerati da tale obbligo. Se desideri maggiori informazioni leggi l’articolo regime forfettario e fattura elettronica.

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Commercialista per periti industriali ultima modifica: 2017-03-10T18:06:34+01:00 da Staff

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