Commercialista per periti industriali

[Voti: 3 Media voto: 5]

Home > Fisco e Tasse > Commercialista per periti industrialicommercialista per periti industriali

Se svolgi la professione di perito industriale oppure sei in procinto di aprire una partita Iva per questa attività, sicuramente desideri ricevere maggiori informazioni sugli aspetti più importanti della professione tra cui come risparmiare sul costo del commercialista.

L’articolo di oggi ha come obiettivo principale fornirti informazioni sul commercialista per periti industriali, ma anche sul coefficiente di redditività ed il codice ATECO, sulla Cassa di Previdenza ed contributi da versare.

Il perito industriale può avere diverse specializzazioni all’interno del suo settore, a partire dalla meccanica, l’elettronica fino ad arrivare alle telecomunicazioni e le biotecnologie.
Se desideri avere informazioni più dettagliate sulle specializzazioni ma anche su tutti gli aspetti deontologici ed inerenti la professione puoi visitare il sito del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali.

In questo articolo approfondiamo invece l’aspetto fiscale che un perito industriale deve assolvere.
Nel caso tu abbia delle domande da farci, come sempre, ti invitiamo a lasciare un commento alla fine dell’articolo e ti risponderemo appena possibile.

Il Commercialista online per risparmiare
I nostri pacchetti comprendono tutto il necessario per la tua attività
Apertura della partiva Iva, Gestione fiscale , Dichiarazione dei redditi, Conservazione digitale, Assistenza regime forfettario 365 giorni
Guarda il listino prezzi

Chi sono i periti industriali?

I periti industriali sono figure professionali adeguatamente preparate in materie matematiche e tecniche, inoltre possiedono specializzazioni in diversi settori. Alcuni di questi riguardano il settore grafico, elettronico, tessile e della moda, edile e tanti altri.

Per questo tipo di attività il codice ATECO più adatto è il 74.90.91 che corrisponde a “Attività svolte da periti industriali“, ed il coefficiente di redditività è del 78%.

La Cassa di Previdenza

Per i periti industriali la Cassa di Previdenza è l’Ente Previdenziale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, comunemente chiamata Eppi.
Navigando sul sito della Cassa di Previdenza, potrai ricevere molte informazioni sui servizi forniti a tutti i suoi iscritti.

Il suo scopo è occuparsi della previdenza obbligatoria degli iscritti che svolgono l’attività di perito autonomo, indipendentemente dalla specializzazione scelta.

I contributi previdenziali

Tutti i periti industriali sono tenuti ad effettuare il versamento dei contributi previdenziali alla Cassa di Previdenza Eppi.
I contributi da versare possono essere divisi in tre diversi tipi:

  1. contributo soggettivo;
  2. contributo integrativo;
  3. contributo di maternità.

Il primo contributo viene determinato applicando l’aliquota del 15% sul totale del reddito professionale netto.
Ti facciamo notare però, che questa percentuale aumenterà fino al 18% nel 2019.
Questo contributo inoltre è obbligatorio ed esiste un minimo di 1.387,82 € ed un massimo di 13.564,36 € da versare.

Il secondo contributo è quantificato in base al 5% del totale della fattura.
Il minimo ed il massimo da versare sono rispettivamente 495,65 € e 9.913,00 €.
Ti ricordiamo infine che il contributo integrativo non è deducibile fiscalmente.

Il terzo, ed ultimo contributo, è pari a 5,16 €, deve essere versato da tutti gli iscritti e non è frazionabile.

Un esempio dei contributi da versare

Facciamo adesso un esempio pratico dei contributi che un perito industriale deve versare alla propria cassa di appartenenza.
Supponiamo che il suo volume d’affari sia di 27.000,00 € ed il suo reddito professionale di 21.060,00 €, in base a questi dati, i contributi da versare sono:

Contributo soggettivo: 3.159,00 € ( 21.060,00 € x 15% )

Contributo integrativo: 1.350,00 € ( 27.000,00 € x 5% )

Contributo di maternità: 5,16 €

Adesso che abbiamo chiarito quali sono i contributi da versare, vediamo come compilare il modello Unico.
Innanzitutto è necessario compilare la propria dichiarazione dei redditi e nello specifico, riempire il quadro adatto, in relazione al regime fiscale scelto dal perito industriale:

  • regime ordinario;
  • regime agevolato.

Nel primo caso si dovrà riempire il quadro RE Lavoro autonomo.
Nel secondo caso invece, si deve compilare il quadro LM.

Se hai la necessità di approfondire il regime forfettario con le novità sulla flat tax ti consigliamo la lettura del libro Regime forfettario e contabilità semplificata 2019 di Salvatore Giordano. 

Nel caso per la tua attività ti occupi di commercio elettronico devi leggere il libro Ecommerce marketing & vendite.
Edito da edito da Hoepli, il libro di Francesco Antonacci contiene molti strumenti e strategie per vendere online.
E' un testo ben fatto e contiene tanti spunti interessanti per promuovere e aumentare il tuo business on line.

Aiutaci a migliorare il servizio

Segnala eventuali errori o imprecisioni su questo articolo al nostro webmaster tramite la pagina dedicata

Inserisci il tuo commento

Gentile lettore, i commenti non sono consulenze, sono richieste di chiarimento sugli argomenti del post.
Sul nostro blog sono moderati, prima di essere pubblicati richiedono la nostra verifica ed approvazione. Devono essere brevi, in tema con il post e contenere una sola domanda formulata in modo chiaro. In caso contrario verranno cestinati.
Se desideri una consulenza utilizza il servizio di consulenza tramite questo link.