Guida al regime forfettario

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Guida al regime forfettario

Oggi per qualsiasi tipo di attività, professionisti, freelancer, artigiani e commercianti è possibile aderire ad un regime agevolato di vantaggio, il regime forfettario.
Il regime forfettario è entrato in vigore nella sua forma completa dal 1° gennaio 2016  grazie alle modifiche dalla legge 208/2015.
Dal primo gennaio del 2019 è entrata in vigore la nuova legge 145/2018, la Legge di Bilancio 2019, che ne ha modificato sostanzialmente i contenuti.

Detto spassionatamente, il regime forfettario, rappresenta un vero toccasana soprattutto per tutti i giovani che vogliono avviare una nuova attività nel nostro paese.
Ma anche in altri casi può veramente rappresentare una opportunità da non farsi scappare per realizzare un idea o incrementare il proprio reddito.

Per venire incontro alle esigenze di chi si trova in questa situazione, abbiamo preparato questa guida al regime forfettario sintetizzando al massimo gli aspetti più importanti.
Eventuali approfondimenti li rimandiamo a specifici contributi presenti e futuri all’interno del nostro blog.

Il regime forfettario, offre grandi opportunità e diversi vantaggi a tutti ed in special modo a chi vuole iniziare l’attività nel 2019.
Prevede un’aliquota di imposta sostitutiva al 15%, ma rispettando alcuni requisiti che dopo vediamo, puoi ottenere una riduzione al 5% per i primi 5 anni.

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Guida al regime forfettario

I contribuenti in regime forfettario sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica.
Se desideri maggiori informazioni leggi l’articolo regime forfettario e fattura elettronica.

Vediamo gli aspetti fondamentali che prevede il regime forfettario:

  • imposta sostitutiva al 15%;
  • nessun limite temporale, si applica fino al momento in cui viene meno uno dei requisiti di accesso;
  • per chi rispetta i requisiti di accesso il regime forfettario si presenta come regime naturale.

Per le nuove iniziative produttive è prevista la riduzione dell’aliquota al 5% per i primi 5 anni se vengono rispettati i seguenti requisiti:

  1. non devi aver esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività di cui al comma 54, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  2. la tua attività non deve costituire in nessun modo mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
  3. se prosegui un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi e compensi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore ai limiti di cui al comma 54.

La determinazione del reddito imponibile non avviene più tramite la sottrazione dai ricavi dei costi deducibili come previsto dal regime dei minimi.
Le spese inerenti l’attività o ad uso promiscuo non vengono più considerate, ma al totale del fatturato viene applicato un coefficiente di redditività, determinando così a forfait il reddito imponibile.

Requisiti per accedere e limitazioni

Il regime forfettario è un regime naturale e può essere applicato da tutti.
Non vi sono alcuni requisiti specifici per aderire al regime forfettario, poiché è un regime tecnicamente definito naturale.

Attenzione,

non è possibile avvalersi del regime forfettario nei seguenti casi:

  • persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’imposta sul valore aggiunto o di regimi forfettari di determinazione del reddito;
  • soggetti non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;
  • soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessione di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi;
  • esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone o associazioni, ovvero di società a responsabilità limitata.

Limiti per rimanere in regime forfettario

Il limite di fatturato fino al 31/12/2018 variava a seconda dell’attività esercitata che erano raggruppate in base ai codici Ateco.
Dal primo di gennaio del 2019, il limite di fatturato è stato innalzato a 65.000€ per tutte le categorie di attività.

Per adottare o per rimanere nel regime forfettario, abbiamo parlato dei requisiti necessari, vediamoli qui di seguito:

  1. Non aver percepito al 31/12/2018 ricavi superiori a 65.000€;
  2. non aver usufruito di altri regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfettari ai fini della determinazione del reddito;
  3. essere residente in Italia oppure produrre in ogni caso in Italia almeno il 75% del reddito;
  4. non cedere fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi;
  5. non partecipare a società di persone/associazioni professionali/Srl trasparenti contemporaneamente all’esercizio dell’attività;
  6. non avere partecipazioni di controllo in Srl la cui attività sia riconducibile direttamente o indirettamente all’attività svolta con partita Iva individuale;
  7. il fatturato non deve essere prodotto prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono corso rapporti di lavoro o erano intercorsi nei due anni precedenti d’imposta. 

Il primo requisito

Soffermiamoci sulla verifica del primo requisito, il limite dei 65.000 €.
Se si esercitano contemporaneamente più attività con diversi codici Ateco, si assume la somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate.
Inoltre non rilevano gli ulteriori componenti positivi indicati nelle dichiarazioni fiscali per migliorare il proprio profilo di affidabilità.

Il secondo requisit0

Per quanto riguarda il requisito due,  ci sono alcune attività che non sono compatibili con il regime forfettario, vediamo quali:

  • agricoltura e attività connesse e pesca;
  • vendita sali e tabacchi;
  • commercio dei fiammiferi;
  • editoria;
  • gestione di servizi di telefonia pubblica;
  • rivendita di documenti di trasporto pubblico e di sosta;
  • intrattenimenti, giochi e altre attività di cui alla tariffa allegata al d.P.R. n. 640 del 1972;
  • agenzie di viaggi e turismo;
  • agriturismo;
  • vendite a domicilio;
  • rivendita di beni usati, di oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione;
  • agenzie di vendite all’asta di oggetti d’arte, antiquariato o da collezione.

Il sesto requisito

Per quanto riguarda il requisito numero sei, la Circolare 9/E del 10 aprile 2019 ha finalmente fatto chiarezza specificando che la norma deve essere nella necessaria compresenza:

  1. del controllo diretto o indiretto di società a responsabilità limitata o di associazioni in partecipazione;
  2. dell’esercizio da parte delle stesse attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

In assenza di una delle suddette condizioni, la causa ostativa non opera.
Quindi, il contribuente può applicare o permanere nel regime forfettario.
Per quanto riguarda le problematiche relative all’IVA è importante conoscere fondamentalmente due aspetti fondamentali, agevolazioni ed adempimenti.

Agevolazioni Iva

E’ previsto l’esonero dall’obbligo delle seguenti voci:

  1. applicazione e versamento dell’IVA, salvo gli acquisti di beni intra-U.E. di importo annuo superiore a 10.000 € e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge;
  2. registrazione delle fatture emesse e dei corrispettivi;
  3. registrazione degli acquisti;
  4. tenuta e conservazione dei registri e dei documenti;
  5. dichiarazione e comunicazione annuale I.V.A.;
  6. comunicazione del c.d. spesometro;
  7. comunicazione black list;
  8. comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute.

Adempimenti Iva

Abbiamo visto le agevolazioni Iva, ora occupiamoci degli adempimenti relativi all’Iva:

  1. numerare e conservare le fatture d’acquisto e le bollette doganali;
  2. certificare e conservare i corrispettivi.
  3. presentare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie;
  4. versare l’IVA per gli acquisti di beni intra-U.E. di importo annuo superiore a Euro 10.000 e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge.

Agevolazioni delle imposte sui redditi

in regime forfettario sono previste numerose agevolazioni anche riguardo le imposte sui redditi:

  1. esonero dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili;
  2. il reddito è determinato con semplicità, applicando ai ricavi/compensi percepiti un coefficiente di redditività;
  3. obbligo alla conservazione dei documenti ricevuti ed emessi;
  4. esonero Iva e l’I.R.A.P.;
  5. esonero dagli studi di settore;
  6. esonero da ritenute alla fonte subite.

Il regime forfettario risulta vantaggioso per la mole di adempimenti tributari che il contribuente non è tenuto ad assolvere.
Ma il vero vantaggio è rappresentato dalle modalità di determinazione del reddito e questo a nostro giudizio è il vero plus.

Codice Ateco e coefficiente di redditività

Il reddito imponibile, si ottiene applicando ai ricavi un coefficiente di redditività e dipende dal codice ATECO dell’attività svolta.
Uno sguardo alla tabella ministeriale da cui puoi desumere il limite reddituale da non superare ed il relativo coefficiente da applicare.

(10 – 11) – Industrie alimentari e delle bevande
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 40%
 
45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9
Commercio all’ingrosso e al dettaglio
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 40%
 
47.81
Commercio ambulante e di prodotti alimentari e bevande
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 40%
 
47.82 – 47.89
Commercio ambulante di altri prodotti
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 54%
 
(41 – 42 – 43) – (68)
Costruzioni e attività immobiliari
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 86%
 
46.1
Intermediari del commercio
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 62%
 
(55 – 56)
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 40%
 
(64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88)
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 78%
 
(01 – 02 – 03) – (05 – 06 – 07 – 08 – 09 05 – 06 – 07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 -32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (84) – (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) – (97 – 98 – 99)
Altre attività economiche
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 67%

Calcolo tasse in regime forfettario

Vediamo come determinare le tasse nel regime forfettario in modo facile e veloce.
Non si deve più calcolare tramite la sottrazione dai ricavi dei costi deducibili come previsto dal regime dei minimi.
Sul totale del fatturato viene applicato un coefficiente di redditività, determinando così a forfait il reddito imponibile.

L’aliquota prevista per il regime forfettario è del 15% o nei casi di eventuale riduzione al 5% per i primi anni di attività.

Vediamo due esempi semplici per chiarirci le idee.

Caso A
Un contribuente nel 2018 ha ottenuto compensi per 25.000 €.
Beneficia della riduzione dell’imposta al 5%
La sua attività ha un coefficiente di imposta sostitutiva al 78%.
Base imponibile: 25.000 € x 78% = 19.500 €
Imposta sostitutiva: 19.500 € x 5% = 975 €
 
Caso B
Un contribuente nel 2018 ha ottenuto compensi per 40.000 €.
Beneficia della riduzione dell’imposta al 5%
La sua attività ha un coefficiente di imposta sostitutiva al 40%.
Base imponibile: 40.000 x 40% = 16.000 €
Imposta sostitutiva: 16.000 x 5% = 800 €

Se vuoi ricevere gratuitamente un calcolo dell’imposta sostitutiva, inserisci il codice Ateco della tua attività, il reddito lordo percepito, se benefici della riduzione al 5% o no nei commenti.

Agevolazioni contributive

Se adotti il regime forfettario, puoi usufruire di una agevolazione anche di natura contributiva.
Grazie alla legge 208/2015 tutti i contribuenti forfettari possono usufruire di una riduzione del 35% rispetto ai contribuenti in altri regimi fiscali.
Per usufruire della riduzione occorre effettuare una comunicazione all’INPS entro il 28 febbraio di ogni anno e certificare la sussistenza e la permanenza dei requisiti di accesso.

Conclusioni

Se vuoi iniziare una nuova attività professionale o imprenditoriale, ci auguriamo che questa guida al regime forfettario possa aiutarti a capire le grandi possibilità che il regime offre.
Se hai bisogno di una consulenza o vuoi aprire la tua partita Iva, affidarci la gestione fiscale e la tua dichiarazione dei redditi contattaci.

Un saluto – Team regimeminimi.com

Se hai la necessità di approfondire il regime forfettario con le novità sulla flat tax ti consigliamo la lettura del libro Regime forfettario e contabilità semplificata 2019 di Salvatore Giordano. 

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18 Comments

  1. Avatar Carol 19 Gennaio 2018
    • Sysadmin Staff 19 Gennaio 2018
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