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Guida al regime forfettario

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Guida al regime forfettario

Hai sentito parlare del regime forfettario e cerchi informazioni? Vuoi aprire una partita IVA e vuoi sapere se hai i requisiti per applicare il regime forfettario?
In questa questa guida al regime forfettario ti spieghiamo gli aspetti principali, se e quando è possibile applicarlo, quali sono gli obblighi fiscali e contributivi e molto altro.
Devi sapere che oggi per tutte le attività di professionisti, artigiani e commercianti puoi applicare un regime agevolato di vantaggio, il regime forfettario.

Entrato in vigore nella sua forma completa per la prima volta dal 1° gennaio 2016 nel corso degli anni ha subito una serie di modifiche fino alla versione attuale.
In sostanza, oggi il regime forfettario presenta alcune differenze rispetto al passato. Una delle modifiche più importanti è relativa all’innalzamento della soglia massima dei ricavi e compensi, portata a 65.000 euro per tutte le tipologie di attività.

Per questo motivo, se hai già una partita IVA oppure stai pensando di avviare una nuova attività professionale, artigianale o commerciale devi conoscere il forfettario.
Questa guida completa al regime forfettario nasce proprio per farti conoscere tutti gli aspetti che devi sapere. Leggendola avrai tutte le informazioni necessarie per sapere se puoi aderire al nuovo regime forfettario 2021, risparmiare su imposte, contributi previdenziali e costi gestionali del commercialista. Che aspetti, mettiti comodo e leggi questa guida al regime forfettario che abbiamo preparato per te e risparmia con la tua partita IVA.

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Guida al regime forfettario

Come già accennato prima, il regime forfettario nasce nel 2016 e va a sostituire il precedente regime dei minimi, che però resta ancora in vigore per alcune partite IVA.
L’intento principale del regime forfettario è quello di semplificare la gestione della Partita IVA ed andare a ridurre il peso delle imposte e dei contributi.

Se decidi di applicarlo, sarai soggetto ad un unica imposta sostitutiva con aliquota del 15% sul reddito imponibile. In alcuni casi, l’aliquota si riduce addirittura al 5%, più avanti vediamo i requisiti che occorrono. Inoltre i contribuenti in regime forfettario sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica a differenza di quelli che applicano i regimi ordinari.
Per maggiori informazioni leggi l’articolo regime forfettario e fattura elettronica.

Riassumendo, il regime forfettario prevede:

  • limite ricavi a 65.000 euro
  • imposta sostitutiva al 15% o al 5%
  • nessun limite temporale, si applica fino al momento in cui viene meno uno dei requisiti di applicazione

Come già anticipato, l’aliquota dell’imposta sostitutiva può anche essere ridotta al 5%.
Difatti, per le nuove iniziative produttive è prevista la riduzione dell’aliquota al 5% per i primi 5 anni se vengono rispettati i seguenti requisiti:

  1. non devi aver esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività attività artistica, professionale oppure d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  2. la tua attività non deve costituire in nessun modo mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
  3. se prosegui un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi e compensi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore ai limiti di cui al comma 54.

In regime forfettario, la determinazione del reddito imponibile non avviene più tramite la sottrazione dai ricavi dei costi deducibili come previsto dal vecchio regime dei minimi.
Le spese inerenti l’attività o ad uso promiscuo non vengono più considerate, ma al totale del fatturato viene applicato un coefficiente di redditività, determinando così a forfait il reddito imponibile. Ci occuperemo del coefficiente di redditività ampiamente più avanti mostrandoti a seconda della tipologia di attività quanto vale.

Limiti per accedere e rimanere in regime forfettario

Il limite di fatturato è di 65.000€ per tutte le categorie di attività.
Per adottare o per rimanere nel regime forfettario, abbiamo parlato dei requisiti necessari, vediamoli qui di seguito:

  1. non aver percepito al 31/12 dell’anno precedente ricavi superiori a 65.000€;
  2. non usufruire di altri regimi speciali ai fini IVA;
  3. essere residente in Italia oppure in uno stato membro dell’Unione Europea ma producendo in Italia almeno il 75% del reddito;
  4. non svolgere attività di cessione di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi;
  5. non partecipare a società di persone/associazioni professionali/Srl trasparenti contemporaneamente all’esercizio dell’attività;
  6. non avere partecipazioni di controllo in Srl la cui attività sia riconducibile direttamente o indirettamente all’attività svolta con partita Iva individuale;
  7. il fatturato non deve essere prodotto prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con in quali sono corso rapporti di lavoro o erano intercorsi nei due anni precedenti d’imposta;
  8. non aver percepito nell’anno precedente un reddito da lavoro dipendente superiore ai 30.000 €
  9. non aver sostenuto al 31/12 dell’anno precedente spese per lavoratori dipendenti o collaboratori superiori a 20.000 €

Se si esercitano contemporaneamente più attività con diversi codici Ateco, si assume la somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate.

Attività che escludono dal forfettario

Ci sono alcune attività che non sono compatibili con il regime forfettario, vediamo quali:

  • agricoltura e attività connesse e pesca;
  • vendita sali e tabacchi;
  • commercio dei fiammiferi;
  • editoria;
  • gestione di servizi di telefonia pubblica;
  • rivendita di documenti di trasporto pubblico e di sosta;
  • intrattenimenti, giochi e altre attività di cui alla tariffa allegata al d.P.R. n. 640 del 1972;
  • agenzie di viaggi e turismo;
  • agriturismo;
  • vendite a domicilio;
  • rivendita di beni usati, di oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione;
  • agenzie di vendite all’asta di oggetti d’arte, antiquariato o da collezione.

Regime forfettario e società

La Circolare 9/E del 10 aprile 2019 ha finalmente fatto chiarezza specificando che la norma deve essere nella necessaria compresenza:

  1. del controllo diretto o indiretto di società a responsabilità limitata o di associazioni in partecipazione;
  2. dell’esercizio da parte delle stesse attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

In assenza di una delle suddette condizioni, la causa ostativa non opera.
Quindi, il contribuente può applicare o permanere nel regime forfettario.
Per quanto riguarda le problematiche relative all’IVA è importante conoscere fondamentalmente due aspetti fondamentali, agevolazioni ed adempimenti.

Agevolazioni ed adempimenti Iva

Per chi applica il regime forfettario, è previsto l’esonero di:

  1. applicazione e versamento dell’IVA, salvo gli acquisti di beni intra-U.E. di importo annuo superiore a 10.000 € e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge;
  2. registrazione delle fatture emesse e dei corrispettivi;
  3. registrazione degli acquisti;
  4. tenuta e conservazione dei registri e dei documenti;
  5. dichiarazione e comunicazione annuale IVA;
  6. comunicazione black list;
  7. comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute.

Abbiamo visto le agevolazioni Iva, ora vediamo gli adempimenti obbligatori:

  1. numerare e conservare le fatture d’acquisto e le bollette doganali;
  2. certificare e conservare i corrispettivi.
  3. presentare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie;
  4. versare l’IVA per gli acquisti di beni intra-U.E. di importo annuo superiore a Euro 10.000 e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge.

Agevolazioni delle imposte sui redditi

in regime forfettario sono previste numerose agevolazioni anche riguardo le imposte sui redditi:

  1. esonero dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili;
  2. il reddito è determinato con semplicità, applicando ai ricavi/compensi percepiti un coefficiente di redditività;
  3. obbligo alla conservazione dei documenti ricevuti ed emessi;
  4. esonero Iva e l’IRAP;
  5. esonero dagli studi di settore;
  6. esonero da ritenute alla fonte subite.

Codice Ateco e coefficiente di redditività

Il reddito imponibile, si ottiene applicando ai ricavi percepiti durante l’anno, un coefficiente di redditività che dipende dal codice ATECO. Nella tabella seguente ti trovi il valore del coefficiente di redditività per ogni tipologia di attività.

(10 – 11) – Industrie alimentari e delle bevande
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 40%
 
45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9
Commercio all’ingrosso e al dettaglio
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 40%
 
47.81
Commercio ambulante e di prodotti alimentari e bevande
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 40%
 
47.82 – 47.89
Commercio ambulante di altri prodotti
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 54%
 
(41 – 42 – 43) – (68)
Costruzioni e attività immobiliari
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 86%
 
46.1
Intermediari del commercio
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 62%
 
(55 – 56)
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 40%
 
(64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88)
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 78%
 
(01 – 02 – 03) – (05 – 06 – 07 – 08 – 09 05 – 06 – 07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 -32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (84) – (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) – (97 – 98 – 99)
Altre attività economiche
Limite fatturato 65.000 € – Coefficiente di Redditività 67%

Calcolo tasse in regime forfettario

Vediamo adesso come determinare le tasse nel regime forfettario in modo facile e veloce.
Non si deve più calcolare tramite la sottrazione dai ricavi dei costi deducibili come previsto dal regime dei minimi.
Sul totale del fatturato viene applicato il coefficiente di redditività, determinando così a forfait il reddito imponibile.

Come già spiegato, l’aliquota prevista per il regime forfettario è del 15% o nei casi di eventuale riduzione al 5% per i primi anni di attività.
Vediamo due esempi semplici per chiarirci le idee.

Caso A
Matteo, un libero professionista nel 2020 ha ottenuto compensi per 25.000 €.
Beneficia della riduzione dell’imposta al 5%
La sua attività ha un coefficiente di imposta sostitutiva al 78%.
Base imponibile: 25.000 € x 78% = 19.500 €
Imposta sostitutiva: 19.500 € x 5% = 975 €
 
Caso B
Silvia, una commerciante di bigiotteria nel 2020 ha ottenuto compensi per 40.000 €.
Beneficia della riduzione dell’imposta al 5%
La sua attività ha un coefficiente di imposta sostitutiva al 40%.
Base imponibile: 40.000 x 40% = 16.000 €
Imposta sostitutiva: 16.000 x 5% = 800 €

Agevolazioni contributive

Se adotti il regime forfettario, puoi usufruire di una agevolazione anche di natura contributiva.
Grazie alla legge 208/2015 tutti i commercianti ed artigiani in regime forfettario possono usufruire di una riduzione del 35% rispetto ai contribuenti in altri regimi fiscali.
Per usufruire della riduzione occorre effettuare una comunicazione all’INPS entro il 28 febbraio di ogni anno e certificare la sussistenza e la permanenza dei requisiti di accesso.

Conclusioni

Ci auguriamo che la nostra guida al regime forfettario abbia chiarito tutti i tuoi dubbi ed abbia messo in evidenza i vantaggi che ne derivano dalla sua applicazione.
Vuoi aprire la partita IVA e magari sei indeciso se scegliere il regime forfettario o il semplificato per la tua attività? Non sei ancora sicuro se puoi applicare il forfettario o se puoi mantenerlo Contatta il nostro team per una consulenza online gratuita e ti faremo sapere come procedere.

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Un saluto – Team regimeminimi.com

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18 Comments

  1. Carol 19 Gennaio 2018
    • Staff 19 Gennaio 2018
  2. Mchelangelo Forito 16 Ottobre 2018
    • Staff 17 Ottobre 2018
  3. Michele 18 Novembre 2018
    • Staff 20 Novembre 2018
  4. claudia 15 Dicembre 2018
    • Staff 18 Dicembre 2018
  5. Luisa 29 Gennaio 2019
    • Staff 29 Gennaio 2019
  6. antonio 1 Febbraio 2019
    • Staff 4 Febbraio 2019
  7. michele besacchi 4 Febbraio 2019
    • Staff 4 Febbraio 2019
  8. ROSA SALERNO 5 Febbraio 2019
    • Staff 7 Febbraio 2019
  9. Cinzia 8 Aprile 2019
    • Staff 9 Aprile 2019

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