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Controlli società sportive: bilanci 2025 e 2026-2028

Aggiornato il 25 Ottobre 2026

Controlli sui bilanci delle società sportive professionistiche: la Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario ha approvato il rendiconto 2025 e il bilancio di previsione 2026-2028. Le due delibere, entrambe adottate il 27 aprile 2026, sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2026. Nel primo esercizio di funzionamento risultano residui attivi per 19.980,80 euro e residui passivi per 247.253,90 euro, secondo la delibera sul consuntivo.

La notizia riguarda l’organismo pubblico che vigila sulla situazione economica e finanziaria delle società professionistiche di calcio e pallacanestro. Gli importi riportati non sono debiti dei club né sanzioni comminate alle squadre: sono poste contabili della Commissione, distinta dalle società sottoposte alla sua vigilanza. Il bilancio 2026-2028 è invece un documento di programmazione delle entrate e delle spese dell’organismo, non un contributo destinato ai club.

Bilanci Commissione sportiva: due delibere pubblicate il 21 ottobre

La delibera n. 3/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 245 del 21 ottobre, approva il rendiconto consuntivo finanziario dell’esercizio 2025. Il documento riepiloga la gestione del primo anno della Commissione, richiamando il regolamento contabile dell’organismo e il parere del Collegio dei revisori espresso il 23 aprile 2026.

La successiva delibera n. 4/2026, pubblicata nello stesso numero della Gazzetta, approva il bilancio di previsione 2026 e quello pluriennale 2026-2028. Sono atti collegati ma riferiti a periodi e funzioni differenti: il consuntivo registra la gestione 2025; il preventivo indica la programmazione per gli esercizi successivi.

La Commissione è l’organismo istituito dall’articolo 13-bis del decreto legislativo 36/2021 per svolgere controlli sull’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche partecipanti ai campionati relativi a discipline sportive di squadra. È diventata operativa il 1° ottobre 2025, come conferma il portale istituzionale dell’organismo.

Atto Oggetto Periodo
Delibera 3/2026 Rendiconto consuntivo finanziario 2025
Delibera 4/2026 Bilancio di previsione annuale e pluriennale 2026 e 2026-2028
Data di approvazione 27 aprile 2026 Entrambe le delibere
Pubblicazione in Gazzetta 21 ottobre 2026 Entrambe le delibere
Avvio attività Commissione 1° ottobre 2025 Primo esercizio

È importante non confondere l’approvazione degli atti di bilancio dell’ente di vigilanza con l’approvazione del bilancio di una società calcistica. La Commissione verifica la gestione di club professionistici nell’ambito dei poteri previsti dalla legge, ma le due delibere pubblicate non contengono un elenco di squadre promosse, retrocesse o escluse da un campionato.

Consuntivo 2025: residui attivi e passivi

La delibera n. 3/2026 contiene due numeri espressamente richiamati nell’articolato. Al 31 dicembre 2025 risultano residui attivi di 19.980,80 euro e residui passivi di 247.253,90 euro, entrambi riferiti alla gestione dell’esercizio 2025 e classificati secondo il piano dei conti integrato.

I residui attivi rappresentano somme accertate ma non riscosse entro la chiusura dell’esercizio, secondo le regole contabili applicabili. I residui passivi rappresentano somme impegnate e non pagate entro la chiusura. Non si tratta quindi, rispettivamente, di «utile» e «perdita» della Commissione; una loro semplice differenza non equivale al risultato economico dell’ente.

Voce del consuntivo 2025 Importo
Residui attivi 19.980,80 €
Residui passivi 247.253,90 €
Residui derivanti da esercizi precedenti Nessuno, perché il 2025 è stato il primo esercizio

La Commissione precisa infatti che il 2025 è il primo esercizio finanziario e che al 31 dicembre non esistono residui provenienti da accertamenti e impegni di anni antecedenti. Non significa che non siano mai state sostenute spese, né che le passività residue siano destinate a diventare automaticamente debiti insoluti: sono poste da seguire secondo le procedure di gestione e riaccertamento dei residui.

La delibera fa riferimento al regolamento contabile approvato il 21 gennaio 2026, in particolare agli articoli 22, 26 e 31, e specifica che il riaccertamento dei residui deve essere disposto mediante apposita deliberazione motivata, previo parere del Collegio dei revisori. Gli importi di dettaglio sono contenuti negli allegati ufficiali che costituiscono parte integrante dell’atto.

Il dato di 247.253,90 euro non deve essere presentato come la somma dei debiti di Serie A, Serie B, Serie C o campionato professionistico di pallacanestro. Allo stesso modo, non autorizza a concludere che la Commissione sia in dissesto o che abbia accumulato una perdita di 227.273,10 euro: i residui finanziari e il risultato di esercizio sono indicatori contabili differenti.

Il rendiconto include ulteriori documenti quali il conto economico, lo stato patrimoniale, la nota integrativa e il rendiconto finanziario. Chi intende effettuare un’analisi dettagliata delle spese effettivamente sostenute deve confrontare tali prospetti, evitando di trarre conclusioni dall’estratto pubblicato nella parte principale della delibera.

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Bilancio di previsione 2026-2028: cosa viene approvato

La delibera n. 4/2026 approva il bilancio annuale per il 2026 e la programmazione pluriennale 2026-2028. Gli allegati comprendono bilancio di previsione 2026, bilancio pluriennale, preventivo economico, quadro generale riassuntivo, relazione illustrativa e relazione programmatica, oltre ai documenti contabili accessori.

Un bilancio di previsione ha funzione diversa rispetto al consuntivo: autorizza e pianifica l’utilizzo delle risorse, secondo le regole dell’ente, ma non prova da solo che una spesa sia già stata materialmente effettuata. La distinzione è particolarmente importante quando il documento viene pubblicato in ottobre, mesi dopo l’inizio dell’esercizio cui si riferisce.

Le due delibere sono state approvate entrambe il 27 aprile 2026, mentre la pubblicazione nella Gazzetta è avvenuta il 21 ottobre. La data del provvedimento e la data di pubblicazione vanno dunque considerate separatamente. L’apparizione in Gazzetta non coincide con la data in cui tutte le singole voci di bilancio sono state impegnate, pagate o riscosse.

Non è corretto assegnare al bilancio preventivo 2026 un valore complessivo in euro senza leggere le tabelle degli allegati. Le cifre dei residui del 2025 non sono la dotazione del 2026 e non costituiscono un’indicazione della previsione triennale. Per una verifica quantitativa precisa occorre aprire il testo completo della delibera 4/2026 con gli allegati.

La programmazione pluriennale deve essere interpretata nel contesto dei compiti di vigilanza dell’organismo. Non è un piano di investimenti a fondo perduto rivolto alle società sportive, non annuncia un nuovo credito d’imposta per le squadre e non modifica da sola il calendario delle iscrizioni ai campionati.

Per il mondo dei club professionistici l’importanza istituzionale è la disponibilità di atti pubblici che consentono di osservare la gestione finanziaria dell’autorità di controllo. Per conoscere invece la regolarità dei singoli club occorrono le verifiche e i provvedimenti specifici previsti dall’ordinamento sportivo e dalle competenti federazioni.

Che cosa controlla la Commissione su calcio e basket

La Commissione indipendente, istituita dall’articolo 13-bis del D.Lgs. 36/2021, esercita attività di controllo e vigilanza sulla legittimità e sulla regolarità della gestione economica e finanziaria delle società sportive professionistiche partecipanti a campionati di sport di squadra. L’attuale perimetro indicato dal suo sito istituzionale comprende calcio e pallacanestro.

La sua attività riguarda il rispetto dei principi di corretta gestione, il mantenimento dell’equilibrio economico e finanziario e il funzionamento dei controlli interni. Si tratta di accertamenti che interessano, fra le altre cose, la documentazione contabile e la sostenibilità economica delle società soggette alla disciplina, secondo le regole e le procedure applicabili.

Dal 1° ottobre 2025 la Commissione ha sostituito nella vigilanza economico-finanziaria i precedenti organismi Co.Vi.So.C. nel calcio e Com.Te.C. nel basket. Ciò non significa che ogni potere delle federazioni sportive sia stato cancellato: il sistema prevede rapporti con gli organismi federali, cui competono i provvedimenti secondo l’ordinamento applicabile.

Le attività di verifica possono riguardare la documentazione necessaria ai fini dell’ammissione e della partecipazione alle competizioni professionistiche. La nuova pubblicazione dei bilanci dell’organismo di vigilanza non equivale però a una pronuncia sulla situazione di una squadra particolare. Non fornisce da sola un nuovo calendario di scadenze degli adempimenti societari.

Per le imprese sportive e i professionisti che le assistono resta essenziale distinguere contabilità del club, gestione economico-finanziaria verificata dalla Commissione e contabilità pubblica della Commissione stessa. I tre piani sono collegati dai controlli ma non vanno sommati o equiparati nei dati numerici.

Il quadro generale di classificazione delle attività è diverso dai requisiti economici dei campionati professionistici. La guida RM al codice ATECO 93.12.00 per attività dei club sportivi riguarda l’inquadramento economico dell’attività; il codice ATECO non attesta, da solo, l’idoneità a partecipare a una competizione professionistica.

Per chi esercita un’attività autonoma collegata allo sport, sono inoltre distinte le regole generali illustrate dalla guida RM agli istruttori sportivi e alla Partita IVA. Le due delibere finanziarie della Commissione non creano nuovi obblighi contributivi per tutti gli allenatori, istruttori o collaboratori delle società dilettantistiche.

Un ulteriore aspetto è la trasparenza degli enti pubblici: l’approvazione del bilancio e del rendiconto va letta alla luce delle norme di contabilità e pubblicazione richiamate negli atti, fra cui la legge 196/2009 e il decreto legislativo 33/2013. La pubblicità dei documenti consente controlli sulla gestione dell’organismo ma non rende automaticamente pubblica qualsiasi informazione riservata dei singoli club.

Domande frequenti sui bilanci della Commissione

Quali documenti sono stati pubblicati il 21 ottobre 2026?

Il rendiconto consuntivo finanziario 2025, approvato con delibera n. 3/2026, e il bilancio di previsione 2026 e pluriennale 2026-2028, approvato con delibera n. 4/2026. Entrambe sono datate 27 aprile 2026.

I 247.253,90 euro sono i debiti delle società di calcio?

No. L’importo è indicato come residuo passivo della Commissione al 31 dicembre 2025. Il consuntivo riporta anche residui attivi per 19.980,80 euro. Non si tratta del totale dei debiti dei club professionistici.

Quali campionati controlla la Commissione?

L’organismo svolge attività di vigilanza economico-finanziaria sulle società professionistiche delle discipline sportive di squadra interessate dalla normativa, attualmente calcio e basket. I controlli sui singoli soggetti seguono le procedure specifiche e le competenze delle federazioni.

Il bilancio 2026-2028 prevede incentivi per i club?

No. È il bilancio di previsione dell’ente di vigilanza, non un bando per finanziare le società sportive. Le previsioni di spesa e i dettagli contabili sono consultabili negli allegati ufficiali della delibera n. 4/2026.

Le fonti principali sono la delibera 3/2026 sul consuntivo 2025, la delibera 4/2026 sul bilancio 2026-2028 e il portale istituzionale della Commissione. Per verificare importi analitici, residui per capitolo e voci di previsione occorre consultare gli allegati dei due atti, evitando di confondere i conti dell’autorità con i bilanci delle società sottoposte alla sua vigilanza.

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