Condominio e comunicazione bonus detrazioni

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Condominio e comunicazione bonus detrazioni

Il contributo di oggi è relativo al tema condominio e comunicazione bonus detrazioni, visto che è uno degli adempimenti di nuovo conio nella gestione fiscale.
Analizzeremo le caratteristiche della comunicazione telematica in vari casi e vedremo anche le sanzioni che sorgono in caso di tardiva, omessa o errata comunicazione.

Come sempre, ti invitiamo a scriverci un commento alla fine della pagina nel caso ti sorgessero domande in merito a questo argomento.
Prima di entrare nel merito, capiamo a cosa serve la comunicazione telematica dei bonus sulle ristrutturazioni.

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A cosa serve?

Da alcun anni l’AdE sta perseguendo l’obiettivo di dotare il contribuente di una dichiarazione pre-compilata.
In sintesi, entro pochi anni, dovremmo giungere ad una dichiarazione, che già incorpora tutte le deduzioni e le detrazioni offerte dalla normativa lasciando al contribuente il semplice controllo dei dati.

Per il suddetto motivo si assiste per contro ad un’attività piuttosto complessa di afflusso di dati fiscalmente rilevanti dai soggetti attestatori di tali detrazioni e o deduzioni.
Il condominio è uno dei più importanti enti certificatori dei versamenti di condomini che poi danno titolo ad usufruire di detrazioni fiscali.

La comunicazione telematica sulle ristrutturazioni

Gli amministratori di condominio devono trasmettere in via telematica alle Entrate, entro il 28 Febbraio, una comunicazione contenente i dati relativi alle spese sostenute nel periodo imposta precedente.
Sono da considerarsi le spese che il condominio a sostenuto per interventi agevolati di ristrutturazione, riqualificazione energetica e acquisto di mobili ed elettrodomestici per l’arredo di parti comuni.

28 Febbraio 2017, prorogata al 7 Marzo 2017: comunicazione spese 2016 per interventi agevolati di ristrutturazione, riqualificazione energetica ed acquisto mobili ed elettrodomestici per l’arredo di parti comuni.

La comunicazione è stata disciplinata da Dm del Mef del 1° Dicembre 2016.
Nelle specifiche tecniche di trasmissione occorre indicare se il soggetto beneficiario è:

  • proprietario;
  • nudo proprietario;
  • titolare di un diritto reale di godimento;
  • locatario;
  • comodatario;
  • altre tipologie di soggetti.

Le spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico su parti comuni condominiali vengono esposte direttamente nella dichiarazione precompilata.
E’ possibile far questo qualora siano imputate alle prime cinque tipologie di soggetti su menzionati.

Le spese imputate a soggetti individuati come altre tipologie di soggetti vengono riportate esclusivamente nel foglio informativo allegato alla dichiarazione.
Si deve tener conto che la sussistenza delle condizioni soggettive di detraibilità è verificabile solo da parte del contribuente.
In tale ultimo caso sarà il contribuente ad aggiungere il dato nella dichiarazione dei redditi se possiede i requisiti previsti dalla normativa vigente.

La comunicazione telematica se il condomino è moroso

Con la prima scadenza, avvenuta il 7 Marzo 2017, i dubbi operativi si sono condensati sul dettaglio dei morosi.
Gli amministratori sono tenuti a fornire l’informazione relativa all’effettivo pagamento al 31 Dicembre della quota di spesa attribuita a ciascun soggetto.
In tal senso, dovrà essere compilato il campo relativo al flag pagamento attraverso il quale andrà evidenziato se il pagamento è stato interamente corrisposto al 31 Dicembre dell’anno di riferimento.
In questo modo si potrà determinare se lo stesso è stato parzialmente o interamente non corrisposto entro tale data.

Il dato sulla morosità deve essere coordinato con le disposizioni della circolare ministeriale n. 122 del 1° Giugno 1999, al paragrafo 4.8:

“ai fini del riconoscimento del beneficio in caso di spese relative a parti comuni condominiali la detrazione compete con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico bancario da parte dell’amministratore e nel limite delle rispettive quote dello stesso imputate ai singoli condomini e da questi ultimi effettivamente versate al condominio al momento della presentazione della dichiarazione, anche anticipatamente o posticipatamente rispetto alla data di effettuazione del bonifico.”

Nel caso in cui il pagamento sia stato interamente corrisposto entro il 31 Dicembre dell’anno di riferimento, la relativa spesa sarà esposta direttamente nella dichiarazione precompilata.
In caso contrario, la spesa sarà indicata esclusivamente nel foglio informativo e il contribuente, in presenza delle condizioni di detraibilità previste dalla normativa vigente, potrà modificare la dichiarazione.

La comunicazione telematica in caso di finanziamento bancario

Nel caso in cui il pagamento dell’impresa che esegue i lavori avvenga mediante finanziamento bancario e operativamente da bonifici direttamente effettuate da banche, nella comunicazione in oggetto andrà indicato tutto il costo pagato dalla banca.
La Dre Piemonte con nota 17 Aprile 2009, prot. 24882, ha chiarito che l ’agevolazione è rilevante nell’anno del pagamento della spesa da parte della società finanziaria.
Il pagamento però deve avvenire tramite bonifico bancario, o postale. Inoltre deve risultare nella causale il nome ed il codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento.

Se il pagamento avviene con le consuete modalità, quindi, l’anno di sostenimento della spesa è quello di effettuazione del bonifico da parte della finanziaria al fornitore della prestazione, risultando ininfluenti i tempi e le modalità di restituzione della somma alla banca o alla società finanziaria da parte del condominio.
L’Agenzia delle Entrate ha poi confermato (circolare 11/2014) che questa modalità è possibile anche per le spese per il risparmio energetico.

Le sanzioni previste per l’omissione, errata, tardiva comunicazione

La sanzione prevista nei casi di omesso, errato o tardivo invio delle comunicazioni è di 100 € per ogni violazione.
Non si applica il cumulo giuridico (articolo 12 del D.Lgs. 472/1997) ed il ravvedimento operoso.
Se la comunicazione è trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza la sanzione è ridotta ad un terzo.
In ogni caso si applica il comma 5-ter del D.lgs 175/2014.
Per gli adempimenti del 2017 non applicano le sanzioni nei casi di lieve tardività o di errata trasmissione dei dati, sempre che l’errore non determini un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni.

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