Condominio e ritenuta fiscale

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Uno dei problemi fiscali che sono più frequenti per gli amministratori di condominio è quello relativo al pagamento della ritenuta fiscale.

Il condominio svolge funzioni di sostituto d’imposta con tutti gli adempimenti annessi, questo tema l’abbiamo affrontato in modo specifico nell’articolo condominio e sostituto d’imposta.

Nell’articolo di oggi trattiamo in modo specifico l’argomento condominio e ritenute fiscali, in modo particolare sulla differenza tra ritenuta d’acconto e ritenuta d’imposta.
Nel caso avessi qualche dubbio da chiarire, ti invitiamo a lasciarci un commento alla fine della pagina.

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La ritenuta fiscale d’acconto e la ritenuta fiscale d’imposta

La ritenuta fiscale può essere di due tipi:

  1. ritenuta d’acconto;
  2. ritenuta d’imposta.

In entrambi i casi l’amministratore deve operare la ritenuta e versarla all’Erario.
Con l’espressione operare la ritenuta si intende trattenere parte dei compensi che spettano ai fornitori.
Vediamo adesso nello specifico i due tipi di ritenuta.

La ritenuta d’acconto

Si ha ritenta d’acconto quando la stessa è un’anticipazione sui tributi diretti che i sostituito (il prestatore dei servizi condominiali) andrà a liquidare in via definitiva in sede dichiarativa.

Il condominio è sostituto d’imposta per le seguenti tipologie di ritenute:

condominio e ritenuta fiscale

La ritenuta d’imposta

Si ha ritenuta d’imposta laddove la stessa colpisce definitivamente i flussi reddituali del sostituito liberandolo da successive operazioni di ulteriore liquidazione in sede dichiarativa.

Chi è il soggetto responsabile del mancato versamento?

Il sostituto d’imposta è a tutti gli effetti il condominio e non l’amministratore.
Questo significa che ciascun proprietario è responsabile in solido con gli altri condomini dell’obbligazione fiscale con pretesa nei suoi confronti da parte del fisco in caso di mancato pagamento della ritenuta.

Come si versano le ritenute

Le ritenute devono essere versate a mezzo Mod. F24, con arrotondamento al centesimo di euro, entro il 16 del mese successivo a quello in cui è stata operata.

Facciamo un esempio pratico per capire meglio il punto:

  • stipendio mese di Giugno: se pagato entro il 30/06 la ritenuta va versata entro il 16/07;
  • se pagato l’01/07 la ritenuta va versata entro il 16/08.

Dal mese di Maggio 1998 il versamento delle ritenute si effettua unitariamente a quello delle altre imposte e contributi scadenti entro lo stesso termine con possibilità di compensazione dei vari debiti e crediti.

Dal 1° Gennaio 2017 vi sono importanti novità per il versamento delle ritenute operate.
E’ infatti entrata in vigore una norma con lo scopo di agevolare il pagamento delle ritenute da parte dei condomini.
Il nuovo articolo 25-ter del Dpr 600/73 al comma 2-bis dispone che il versamento della ritenuta non va più effettuato entro il 16 del mese successivo se l’importo è al di sotto di 500,00 €.
Perciò, se l’importo delle ritenute è inferiore a tale soglia, il versamento potrà essere effettuato entro il 30 Giugno e il 20 Dicembre.
In caso di superamento del limite, invece, il versamento rimane al 16 del mese successivo a quello di effettuazione della ritenuta.

Per calcolare la soglia l’Agenzia in Telefisco nel Gennaio 2017 ha sostenuto che si devono sommare mese dopo mese le ritenute e pagarle nel primo mese successivo a quello in cui la soglia viene superata.
Ad esempio, se a Febbraio sono state effettuate ritenute per 400,00 € e a Marzo altre ritenute per 400,00 €, il totale di 800,00 € supera la soglia e fa scattare il versamento entro il 16 Aprile.

condominio e ritenuta fiscale

Una semplificazione per gli amministratori poco conosciuta

I contribuenti si lamentato a giusto conto delle difficoltà ad adempiere agli obblighi fiscali.
A volte però vi sono delle norme poco utilizzate che potrebbero semplificare la vita del contribuente.
Ti ricordiamo una regola che può aiutare molto i piccoli condomini con ritenute operate esigue.

Ai sensi dell’art. 2, D.P.R. n. 445/1997 il sostituto d’imposta senza dipendenti, può versare le ritenute operate distintamente per ciascun periodo d’imposta entro il termine stabilito per il versamento a saldo delle imposte sui redditi.
Questo a patto che nell’anno, siano corrisposti solo compensi a non più di 3 lavoratori autonomi e siano effettuate ritenute d’acconto per un importo complessivo non superiore a 1.032,91 €.

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