Contribuenti minimi e operazioni intracomunitarie

[Voti: 7 Media voto: 5]

Home > Fisco e Tasse > Regime dei minimi > Contribuenti minimi e operazioni intracomunitariecontribuenti minimi e operazioni intracomunitarie

Anche per i contribuenti minimi è possibile effettuare operazioni intracomunitarie con soggetti appartenenti all’U.E.

Anche per i contribuenti minimi è possibile effettuare operazioni con soggetti appartenenti all’Unione Europea.
Innanzitutto precisiamo che contribuenti minimi che hanno intenzione di effettuare acquisti intra-comunitari di beni e/o servizi, dovrebbero manifestare la volontà di effettuare operazioni intra-comunitarie all’atto della presentazione della dichiarazione di inizio attività.  Laddove la decisione di operare con operatori comunitari avvenga non all’inizio ma nel proseguimento dell’attività imprenditoriale, il mimino può effettuare l’opzione anche successivamente, così da ottenere l’inclusione nell’Archivio Vies (C.M. 1.8.2011, n. 39/E).

L’archivio Vies è stato istituito con finalità antifrode dal D.L. 78/2010 ed è l’archivio di tutti i soggetti che sono stati autorizzati dall’AdE all’effettuazione di operazione intracomunitarie.

La realizzazione di acquisti intra-comunitari e di altre operazioni relativamente ai quali risultano debitori di imposta non comporta, per i contribuenti che applicano il regime dei minimi, obblighi dichiarativi ai sensi dell’art. 1, co. 109, L. 24.12.2007, n. 244.
I contribuenti minimi hanno esclusivamente l’obbligo di integrare la fattura con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta e di versare la stessa entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni (C.M. 21.6.2011, n. 28/E).

Vediamo ora la casistica dettagliata.

Il tuo commercialista online

Apertura della Partita Iva Gratis
Gestione contabilità 2019 con dichiarazione redditi
Conservazione digitale ed assistenza.
Guarda il nostro listino prezzi

Cessione di beni ad un soggetto intra-comunitario

Nel caso in cui il  minimo ceda beni ad un soggetto intra-comunitario, non dà vita ad un’operazione intra-comunitaria in quanto non applica l’Iva. Pertanto in caso di cessioni effettuate verso un acquirente comunitario, sia esso un soggetto passivo (B2B) oppure un privato (B2C), la cessione si qualifica come “interna” e non sorge l’obbligo di presentazione del modello Intrastat.
Di conseguenza viene considerata un’operazione nazionale.
Si dovrà indicare però la dicitura:” in quanto non costituisce cessione intra-comunitaria ai sensi dell’art. 41 comma 2-bis del decreto Legge 331 del 1993″.
Si ricorda che sarebbe invece precluso ai minimi la cessione all’esportazione di beni a norma dell’art 8 del decreto Iva. Per maggiore chiarezza si intendono operazioni di esportazione quelle cessioni di beni a soggetti fuori dall’ambito comunitario.

Facciamo un breve esempio: un contribuente minimo può vendere un frigorifero ad un soggetto passivo Iva o consumatore francese ma non può vendere il medesimo frigorifero ad un soggetto marocchino.

Acquisto di beni da soggetto intra-comunitario

Il minimo, effettuata l’opzione al Vies,  può acquistare beni da un soggetto intra-comunitario.  Una volta ricevuta la fattura dal soggetto intra-comunitario sarà tenuto ad integrare e versare l’Iva entro il 16 del mese successivo alla data dell’operazione (vedi le indicazioni in premessa).
In questo caso è necessario compilare anche il modello Intrastat.
La compilazione di questo modello  farlo con l’ausilio di un professionista, il quale si occuperà dell’invio telematico.

Prestazione di servizi a soggetti intra-comunitari

Se il contribuente effettua servizi verso un soggetto comunitario, sarà tenuto ad emettere fattura con la dicitura reverse charge .
Trattandosi di un’operazione intra-comunitaria, dovrà presentare il modello Intrastat ed iscriversi all’archivio VIES.

Per le prestazioni di servizi non valgono le regole viste per la cessione dei beni ossia la prestazione di servizi a soggetti non comunitari non risulta preclusiva al mantenimento del regime fiscale agevolativo.

Servizi ricevuti da soggetti intra-comunitari

Al contrario, tutti coloro che ricevono servizi da soggetti comunitari, dovranno integrare la fattura ricevuta con l’Iva e versarla entro il 16 del mese successivo all’operazione in questione (vedi le indicazioni in premessa).
Inoltre si dovrà compilare il modello Intrastat ed essere iscritti all’archivio VIES.

Per approfondire i temi dell’articolo ti suggeriamo la lettura di alcuni testi che abbiamo nella nostra biblioteca e che riteniamo non possano mancare nella tua.

Se sei interessato alle vendite online, all'e-commerce ed alle strategie marketing, ti suggeriamo alcuni libri che puoi acquistare online per approfondire gli argomenti.

Oggi l'ecommerce è un'attività che abbraccia mercati di ogni tipo e dimensione. La grande maggioranza dei progetti, sono stati creati senza una strategia efficace e senza nemmeno proporsi obiettivi misurabili.
Il libro spiega come creare un progetto che funzioni davvero, come scegliere i consulenti ed i partner adatti.
Se stai pensando di avviare il tuo ecommerce è uno dei libri consigliati per per schiarirti le idee e creare un progetto online per espandere il tuo business.

Questo libro rappresenta una sorta di vademecum per tutti coloro che vogliono aprire un’attività e fare impresa in Italia alla luce delle evidenti difficoltà.
Nato da un progetto tra le colline del Chianti Mad in Italy ha l'obiettivo di valorizzare il coraggio italico dell'imprenditore pazzo. Sono contenuti molti esempi pratici di impresa di successo in Italia. Veramente consigliato.

Aiutaci a migliorare il servizio

Segnala eventuali errori o imprecisioni su questo articolo al nostro webmaster tramite la pagina dedicata

 

Leave a Reply