Il costo orario dei servizi ambientali è stato aggiornato dal Ministero del Lavoro con il decreto direttoriale n. 85 del 5 ottobre 2026. Le nuove tabelle nazionali riguardano operai e impiegati delle imprese e società, pubbliche e private, che applicano il CCNL dei servizi ambientali e producono valori distinti per febbraio e ottobre 2026, poi per gennaio, agosto e dicembre 2027.
Nel mese di ottobre 2026 il costo medio orario ordinario va da 21,25 a 35,45 euro per gli operai e da 25,04 a 52,03 euro per gli impiegati, a seconda del livello. Queste cifre non corrispondono alla paga oraria incassata dal lavoratore: rappresentano un costo aziendale medio che comprende retribuzione, contributi, assicurazione, mensilità aggiuntive, TFR, fondi contrattuali, buoni pasto e altre voci.
Decreto n. 85: perché sostituisce le tabelle precedenti
Il decreto n. 85 annulla e sostituisce integralmente il decreto direttoriale n. 76 del 17 settembre 2026. Dopo la prima pubblicazione, le parti sociali hanno comunicato al Ministero l’esistenza di un errore materiale nelle tabelle; il nuovo provvedimento recepisce quindi i prospetti corretti e condivisi il 1° ottobre 2026.
L’aggiornamento deriva dal rinnovo del CCNL dei servizi ambientali del 9 dicembre 2025, sottoscritto per la copertura economica del triennio 2025-2027. Il Ministero precisa inoltre che non risultano accordi territoriali nell’ambito del contratto nazionale considerato: per questo i valori sono determinati a livello nazionale, distintamente per operai e impiegati.
Le date da utilizzare non sono intercambiabili. Un preventivo, una verifica di congruità o un’analisi del costo della manodopera devono fare riferimento alla tabella in vigore nel periodo interessato:
| Decorrenza | Tabella prevista |
|---|---|
| Febbraio 2026 | Prima decorrenza del nuovo ciclo contrattuale |
| Ottobre 2026 | Secondo aggiornamento 2026 |
| Gennaio 2027 | Primo aggiornamento 2027 |
| Agosto 2027 | Secondo aggiornamento 2027 |
| Dicembre 2027 | Valori finali indicati dal decreto |
Costo orario operai dei servizi ambientali a ottobre 2026
Per gli operai a tempo indeterminato il prospetto ordinario di ottobre 2026 parte dal livello D2, pari a 21,25 euro l’ora, e arriva al livello B2s, pari a 35,45 euro. La tabella completa è la seguente:
| Livello | Equivalenza | Costo medio orario |
|---|---|---|
| D2 | 1B | 21,25 € |
| D2s | 1A | 25,03 € |
| D1 | 2B | 27,52 € |
| D1s | 2A | 29,98 € |
| C2 | 3B | 30,31 € |
| C2s | 3A | 30,95 € |
| C1 | 4B | 31,85 € |
| C1s | 4A | 32,72 € |
| B2 | 5B | 34,10 € |
| B2s | 5A | 35,45 € |
Il prospetto ministeriale contiene anche due serie alternative. La prima riguarda i neoassunti, calcolati senza aumenti di anzianità e una tantum; la seconda riguarda i lavoratori con contribuzione INPDAP al 32,69%. Di conseguenza, per lo stesso livello non va scelto automaticamente il valore ordinario: occorre prima verificare la posizione del lavoratore.
Per gli operai il calcolo parte da 1.981 ore teoriche annue. La tabella ordinaria considera 376 ore mediamente non lavorate e quindi 1.605 ore lavorate; per i neoassunti le ore medie sono 1.639 a febbraio 2026 e 1.629 nelle decorrenze successive, anche per effetto della diversa incidenza dei permessi retribuiti.
Costo orario impiegati dei servizi ambientali a ottobre 2026
Per gli impiegati la scala è più ampia: comprende quattordici livelli, dal D1 fino al quadro Q. A ottobre 2026 il costo medio ordinario varia da 25,04 a 52,03 euro l’ora.
| Livello | Equivalenza | Costo medio orario |
|---|---|---|
| D1 | 2B | 25,04 € |
| D1s | 2A | 27,39 € |
| C2 | 3B | 28,39 € |
| C2s | 3A | 29,00 € |
| C1 | 4B | 30,00 € |
| C1s | 4A | 30,84 € |
| B2 | 5B | 32,18 € |
| B2s | 5A | 33,46 € |
| B1 | 6B | 35,25 € |
| B1s | 6A | 36,78 € |
| A2 | 7B | 38,60 € |
| A2s | 7A | 40,41 € |
| A1 | 8 | 44,64 € |
| Q | Quadro | 52,03 € |
Anche per gli impiegati sono presenti valori separati per neoassunti e dipendenti con contribuzione INPDAP. Nel prospetto ordinario le ore teoriche sono 1.981, quelle mediamente non lavorate 410 e quelle mediamente lavorate 1.571. Per i neoassunti le ore lavorate considerate diventano 1.601 a febbraio 2026 e 1.591 nelle decorrenze successive.
Come aumenta il costo tra febbraio 2026 e dicembre 2027
Il decreto consente di vedere in anticipo l’evoluzione del costo medio fino alla fine del 2027. La tabella seguente riassume il valore minimo e massimo del prospetto ordinario in ciascuna decorrenza:
| Decorrenza | Operai: minimo-massimo | Impiegati: minimo-massimo |
|---|---|---|
| Febbraio 2026 | 21,21-35,40 € | 24,59-51,99 € |
| Ottobre 2026 | 21,25-35,45 € | 25,04-52,03 € |
| Gennaio 2027 | 21,60-35,98 € | 25,45-52,74 € |
| Agosto 2027 | 21,95-36,57 € | 25,88-53,56 € |
| Dicembre 2027 | 22,31-37,17 € | 26,31-54,39 € |
Considerando gli estremi delle tabelle, tra febbraio 2026 e dicembre 2027 l’aumento è di circa il 5% per gli operai. Per gli impiegati la crescita è vicina al 7% sul livello iniziale D1 e al 4,6% sul livello Q. La variazione effettiva dipende comunque dal livello, dalla qualifica e dalla specifica serie applicabile.
Questo calendario è particolarmente utile per i contratti pluriennali: usare per tutto il 2027 il valore di ottobre 2026 sottostimerebbe progressivamente il costo della manodopera. Nei preventivi e nelle offerte va quindi prevista la decorrenza corretta, soprattutto quando l’esecuzione attraversa gennaio, agosto o dicembre 2027.
Cosa comprende il costo del lavoro e perché non è lo stipendio
Il valore ministeriale nasce dalla somma di quattro grandi gruppi di costo e dalla successiva divisione per le ore mediamente lavorate. Per questo è normalmente superiore alla retribuzione oraria lorda indicata in busta paga.
- Elementi retributivi: retribuzione base, aumenti periodici di anzianità convenzionali, EDR, importi fissi, una tantum e, per alcuni impiegati, ad personam e indennità di funzione.
- Oneri aggiuntivi: lavoro domenicale, indennità integrativa, festività, tredicesima, quattordicesima ed elementi contrattuali annuali.
- Oneri previdenziali e assicurativi: INPS, INAIL e Fondo di solidarietà bilaterale. La percentuale INAIL indicata è diversa tra operai e impiegati.
- Altri oneri: TFR, FASDA, Previambiente, Fondazione Rubes Triva, mensa o buono pasto, welfare contrattuale e costi per la sicurezza.
La tabella non comprende necessariamente ogni costo reale della singola azienda. Il decreto chiarisce che i valori possono oscillare per incentivi e benefici contributivi, accordi integrativi aziendali, ticket, mensa, premi, indennità e investimenti in infrastrutture, attrezzature, macchinari o altre misure di sicurezza. Il dato ministeriale è quindi un riferimento medio, non un preventivo aziendale già completo.
Come usare le tabelle negli appalti e nei preventivi
Le tabelle sono rilevanti soprattutto per imprese, consulenti del lavoro, stazioni appaltanti e committenti che devono stimare o verificare il costo della manodopera. Il decreto richiama il Codice dei contratti pubblici e fornisce un parametro nazionale per il settore, ma la verifica concreta deve essere costruita sulla composizione reale del personale impiegato.
- individuare il CCNL effettivamente applicato;
- associare ogni lavoratore al livello corretto;
- scegliere la decorrenza relativa al periodo di esecuzione;
- distinguere personale ordinario, neoassunti e contribuzione INPDAP;
- moltiplicare il costo orario per le ore realisticamente necessarie;
- aggiungere gli oneri aziendali non già compresi o superiori alla media;
- motivare eventuali scostamenti rispetto ai valori ministeriali.
Esempio di calcolo della manodopera
Un’impresa che, a ottobre 2026, prevede 1.000 ore di lavoro può costruire una prima base dividendo le ore per livello. Con 600 ore di operai D2 e 400 ore di operai B2, il costo tabellare ordinario è pari a 12.750 euro per il primo gruppo e 13.640 euro per il secondo, per un totale di 26.390 euro. Il risultato non è ancora il prezzo dell’appalto: devono essere aggiunti organizzazione, mezzi, materiali, margine, rischi, eventuali maggiorazioni e tutti i costi specifici non già assorbiti dalla tabella.
Per approfondire gli aspetti contrattuali, documentali e di sicurezza negli affidamenti privati puoi consultare la guida RM sul contratto d’appalto condominiale. Per confrontare il metodo di calcolo con un altro comparto appena aggiornato, vedi anche le tabelle del costo orario dei metalmeccanici 2026.
Quale tabella usare per un appalto che attraversa più decorrenze?
Il costo va normalmente segmentato per periodo. Le ore previste fino alla decorrenza successiva si valorizzano con la tabella vigente, mentre le ore successive devono riflettere il nuovo valore. Nei contratti lunghi è opportuno documentare il criterio e considerare anche eventuali meccanismi di revisione dei prezzi.
Il costo ministeriale coincide con quanto paga davvero l’azienda?
Non necessariamente. È un costo medio nazionale costruito su voci standard. Premio aziendale, assenteismo effettivo, agevolazioni, organizzazione dei turni, dotazioni di sicurezza e condizioni contrattuali possono portare il costo reale sopra o sotto il valore tabellare.
Si può usare la tabella per calcolare la busta paga?
No. La busta paga richiede il calcolo della retribuzione individuale, delle ore lavorate, delle maggiorazioni, delle trattenute e della situazione personale. Le tabelle ministeriali servono a rappresentare il costo medio del lavoro sostenuto dall’impresa.
Fonti ufficiali
Il riferimento principale è il decreto direttoriale n. 85 del 5 ottobre 2026 con tutte le tabelle allegate. Il Ministero raccoglie gli aggiornamenti nella pagina dedicata al settore dell’igiene ambientale. L’avviso è stato pubblicato anche nella Gazzetta Ufficiale del 12 ottobre 2026.
In sintesi: per ottobre 2026 il costo medio ordinario parte da 21,25 euro per gli operai e da 25,04 euro per gli impiegati; gli importi aumentano in tre passaggi nel 2027. Prima di utilizzare un valore occorre verificare livello, decorrenza e tipologia di lavoratore, ricordando che il costo tabellare non coincide né con lo stipendio né con il costo effettivo di ogni singola impresa.
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Caterina
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