Da apprendista a dottore commercialista: come fare

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da apprendista a dottore commercialista

Da apprendista a dottore commercialista tutto quello da sapere

Sempre più giovani decidono di diventare dottori commercialisti.
Spesso raggiungere questo obiettivo non è così facile come può sembrare.
Analizziamo nello specifico questa figura lavorativa e sottolineiamo quali passi si devono compiere.

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Chi è un commercialista?

Per prima cosa identifichiamo chi è un commercialista.
Un dottore commercialista è un libero professionista esperto in materia aziendali e giuridiche inerente la gestione d’impresa.
Il commercialista offre servizi in campo fiscale, societario, concorsuale  e tributario ed i suoi principali clienti sono solitamente società di persone e di capitali, ditte individuali e professionisti.
Negli ultimi anni i commercialisti assistono sempre più frequentemente soggetti non profit quali ONLUS o associazioni culturali e sportive.
Il commercialista svolge le sue prestazioni professionali anche in ambito di revisione e controllo legali dei conti e spesso, quale esperto, ha compiti di consulente tecnico in processi civili e penali.

Come si diventa dottori commercialisti ed esperti contabili?

Per diventare commercialista è necessario seguire un iter ben preciso.
Innanzitutto si deve possedere una laurea magistrale o specialistica in economia.
Questo permetterà di accedere, in un secondo momento, all’esame di Stato per l’abilitazione alla professione e procedere con l’iscrizione all’albo dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili, sezione A.
Tra la laurea e l’esame di stato però, c’è molto da fare.
Infatti è necessario svolgere per 3 anni un praticantato presso uno studio di commercialisti o un professionista.
Le modalità dello stesso sono stabilite dal Ministero della Giustizia, in collaborazione con il Ministero per le Politiche Sociali e il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti.
Questo tirocinio può essere svolto contestualmente allo svolgimento della laurea magistrale, oppure è anche possibile svolgerlo in un paese estero per un periodo inferiore ai 6 mesi.
Per prima cosa è necessario iscriversi al registro dei tirocinanti, che è diviso in due sezioni:

1) Sezione A -“Tirocinanti Dottori Commercialisti”, per coloro che hanno conseguito una laurea specialistica o magistrale;
2) Sezione B – “Tirocinanti Esperti Contabili”, per coloro che hanno conseguito la laurea triennale.

Concluso il tirocinio, è necessario superare l’ esame di Stato, che prevede 3 prove scritte e una orale.

Gli ultimi passi da compiere per iscriversi all’albo

Dopo esser stati apprendisti ed aver superato l’ esame, rimangono soltanto 5 cose da fare:

1- iscriversi all’ albo nella sezione A;
2- aprire la Partita Iva;
3- iscriversi alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Dottori Commercialisti, la CNPADC.

Una curiosità

Non tutti gli aspiranti commercialisti sanno che, anche la loro professione, è sottoposta all’obbligo del segreto professionale.
Infatti, in caso di violazione dello stesso, saranno applicati gli articoli 351 e 342 del codice di procedura penale e 249 del codice civile.

Infine è importante sapere che essere commercialisti è incompatibile con l’ esercizio di diverse figure quali:

– della professione di notaio,
– con l’esercizio del commercio in nome proprio o in nome altrui,
– con l’attività di giornalista professionista, di mediatore, di agente di cambio,
– di ricevitore del lotto.

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