Decreto Flussi 2027: sono previste 165.850 quote di ingresso per lavoratori non comunitari e la precompilazione delle domande apre il 23 ottobre 2026 alle ore 9:00. I datori di lavoro potranno predisporre le richieste sul Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno fino alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026. L’invio effettivo inizierà invece con quattro click day, il 12 gennaio e il 9, 16 e 18 febbraio 2027, a seconda del settore e della tipologia di rapporto.
La circolare interministeriale n. 7185 del 1° ottobre 2026 chiarisce quote, calendari e procedure. Un avviso operativo pubblicato sul Portale ALI il 9 ottobre spiega inoltre come predisporre la domanda, verificare l’identità del richiedente e utilizzare il codice ricevuto tramite PEC. La distinzione più importante è questa: precompilare non equivale a inviare la domanda, e neppure l’invio comporta automaticamente il rilascio del nulla osta. La procedura riguarda imprese agricole e turistiche, datori di lavoro di altri settori ammessi e famiglie che intendono assumere personale per l’assistenza domestica.
Quante sono le quote del Decreto Flussi 2027 e a chi interessano
Il quadro delle quote deriva dal D.P.C.M. 2 ottobre 2025 sulla programmazione triennale 2026-2028. Per l’annualità 2027 il totale previsto è di 165.850 ingressi, distribuiti per tipo di lavoro, non come un unico contingente indifferenziato. Le cifre sono confermate dalla circolare congiunta dei Ministeri dell’Interno, del Lavoro, dell’Agricoltura e del Turismo.
- 76.200 ingressi per lavoro subordinato non stagionale, di cui 14.000 destinati al settore dell’assistenza familiare. I 14.000 sono una quota compresa nei 76.200, non un importo da aggiungere nuovamente al totale.
- 89.000 ingressi per lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico.
- 650 ingressi per lavoro autonomo, soggetti alle specifiche condizioni previste dalla programmazione normativa.
Il totale corrisponde alla somma di queste tre macro-categorie. La possibilità di chiedere un lavoratore non comunitario dipende tuttavia dai settori, dalle riserve e dalle condizioni di accesso stabilite dal D.P.C.M. e dalla disciplina applicabile. Per esempio, non basta individuare una generica esigenza di personale per rientrare automaticamente nella quota destinata al lavoro stagionale. Occorre accertare che l’attività e il rapporto siano coerenti con la categoria per cui si richiede il nulla osta.
La circolare contiene inoltre una novità per i Paesi di provenienza: dal 2027 viene ricompreso anche il Kenya, a seguito del memorandum d’intesa sulla migrazione e mobilità stipulato con l’Italia il 2 luglio 2026. Restano ferme le ulteriori articolazioni e riserve di quote previste dal decreto triennale. La presenza di un Paese negli accordi non costituisce di per sé garanzia di disponibilità di una specifica quota al momento della domanda.
Perché questi numeri contano per le imprese? Perché il procedimento è legato alle quote e ai controlli previsti per la categoria. Un datore di lavoro dovrebbe scegliere il modello corretto prima della precompilazione, verificare il settore di appartenenza e predisporre per tempo i dati richiesti; non può considerare i 165.850 posti come una lista di autorizzazioni già assegnate. Allo stesso modo, il lavoro autonomo ha 650 ingressi ma non coincide con i quattro modelli di click day qui descritti per il lavoro subordinato: richiede le regole proprie dell’ingresso per attività autonoma.
Precompilazione dal 23 ottobre al 7 dicembre 2026: come funziona
La fase preliminare apre alle 9:00 del 23 ottobre 2026 e termina alle 20:00 del 7 dicembre 2026. In questo periodo l’accesso al Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno è consentito tutti i giorni, inclusi i festivi, senza limitazioni di orario, fatta salva la scadenza finale. Datori di lavoro e intermediari abilitati devono utilizzare la sezione dello Sportello Unico Immigrazione dedicata al Decreto Flussi 2026-2028 e ai click day.
L’avviso del 9 ottobre pubblicato direttamente sul Portale ALI descrive una sequenza operativa che conviene conoscere prima di iniziare. Il richiedente accede all’area riservata mediante SPID o CIE, seleziona il modello pertinente e avvia le verifiche preliminari. La procedura chiede di prendere visione dell’informativa sulla privacy e di inserire o controllare il codice fiscale del richiedente o rappresentante legale, oltre agli identificativi dell’eventuale società o ente.
Un controllo centrale riguarda la corrispondenza tra richiedente, soggetto rappresentato e dati presenti negli archivi pubblici. Il Portale effettua verifiche mediante i sistemi interoperabili di Unioncamere, Agenzia delle Entrate e altre amministrazioni. Se la verifica dà esito negativo, non si può passare direttamente alla compilazione della domanda: prima occorre risolvere l’incongruenza.
Se invece la verifica preliminare è positiva, il sistema invia alla PEC del datore di lavoro o del rappresentante legale un codice di attivazione. Per le imprese tenute all’iscrizione nel Registro delle Imprese, l’indirizzo viene ricavato da INI-PEC; per le persone fisiche e gli altri soggetti previsti vengono utilizzati gli archivi pertinenti, incluso INAD. Il richiedente deve aprire il riepilogo delle domande, selezionare la verifica del codice e inserire il codice ricevuto per attivare la compilazione.
Il sistema acquisisce parte dei dati in modo automatico e immediato, mentre per altri utilizza una modalità asincrona, che può richiedere più giorni. Il datore di lavoro deve quindi controllare che ogni sezione necessaria sia stata effettivamente compilata, correggere eventuali informazioni e salvare la domanda. Il rischio non è soltanto un dato errato: una pratica può apparire predisposta, ma risultare ancora nello stato «da completare» e quindi non essere pronta per il successivo click day.
Esempio: un’azienda agricola vuole richiedere l’ingresso di un lavoratore stagionale. Si autentica, seleziona il modello del settore agricolo, verifica i dati aziendali, completa la procedura PEC e controlla che la richiesta abbia raggiunto lo stato utile all’invio. Non deve aspettare il giorno del click day per compilare tutta la pratica; in quella data dovrà inviare una domanda già preparata correttamente.
Il fatto di poter accedere al portale tutti i giorni durante la precompilazione non garantisce l’assenza di criticità tecniche o la disponibilità immediata di tutti i dati. È prudente avviare il lavoro con anticipo, soprattutto quando il datore si avvale di un professionista e deve coordinare credenziali, codici fiscali, indirizzi PEC e documentazione a supporto.
Quale modello usare: agricoltura, turismo, lavoro non stagionale e assistenza familiare
La circolare n. 7185/2026 conferma quattro tipologie di modello per gli ingressi in quota del lavoro subordinato interessati dalla precompilazione. La scelta va fatta in base alla natura del rapporto richiesto e al settore ammesso, non semplicemente al giorno in cui il datore riesce ad accedere alla piattaforma.
- C-Stag agricolo: per la domanda relativa al lavoro subordinato stagionale nel settore agricolo, prevista dal calendario del 12 gennaio 2027.
- C-Stag turistico: per il lavoro subordinato stagionale nel settore turistico-alberghiero, con click day del 9 febbraio 2027.
- B2020: per il lavoro subordinato non stagionale nei settori individuati dal D.P.C.M., con click day del 16 febbraio 2027.
- A-bis in quota: per il lavoro subordinato non stagionale nell’assistenza familiare, con click day del 18 febbraio 2027.
Il Portale ALI identifica i modelli dell’annualità 2027 anche con la sigla DF27. Per il modello A-bis il sistema distingue, nella verifica preliminare, il richiedente persona fisica da quello persona giuridica. Chi richiede personale per assistere una persona anziana o un familiare deve quindi prestare attenzione alla categoria di ingresso, alla qualificazione del datore e alla specifica disciplina applicabile.
Assistenza familiare in quota e fuori quota non sono la stessa procedura. Il portale ministeriale segnala separatamente i casi di assistenza familiare e socio-sanitaria per determinate persone vulnerabili, disciplinati dalle norme sugli ingressi fuori quota. Il click day A-bis del 18 febbraio riguarda il modello in quota; non bisogna confondere le due vie né presumere che qualsiasi rapporto domestico rientri automaticamente in una deroga.
Per le famiglie che valutano un’assunzione domestica, il Decreto Flussi riguarda il nulla osta all’ingresso, non l’intera disciplina del rapporto di lavoro. Restano da gestire retribuzione, contribuzione e liquidazione secondo le regole applicabili. Su RM sono disponibili approfondimenti distinti sulla contribuzione dei lavoratori domestici e sul TFR di colf e badanti. Tali adempimenti non sono sostituiti dalla richiesta sul portale immigrazione.
Per chi esercita un’attività con Partita IVA, l’utilizzo di personale dipendente non elimina gli altri requisiti fiscali. Una guida separata di RM spiega, per esempio, le condizioni per assumere dipendenti nel regime forfettario. Le regole sul limite di spesa del regime sono una questione diversa dalla procedura di ingresso di lavoratori provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea.
Riapertura tecnica dal 9 al 13 dicembre e click day 2027: tutte le scadenze
La precompilazione ordinaria termina il 7 dicembre, ma la circolare prevede una riapertura limitata dal 9 dicembre alle 9:00 al 13 dicembre 2026 alle 20:00. È una finestra destinata a chi aveva già predisposto una domanda negli ultimi giorni e deve attendere dati acquisiti dal sistema in modo asincrono, completare informazioni e salvare la pratica affinché passi allo stato «da inviare». Non si possono inserire nuove domande durante questa riapertura.
Secondo l’avviso del Portale ALI, l’8 dicembre la sezione di precompilazione non sarà consultabile. La riapertura successiva serve unicamente a controllare o correggere le domande già presenti. Dopo avere compilato tutti i campi obbligatori, il datore deve effettuare nuovamente il salvataggio e verificare lo stato finale: una pratica rimasta «da completare» non può essere semplicemente trattata come pronta per l’invio.
Le date di presentazione telematica stabilite dalla circolare, tutte con apertura alle ore 9:00, sono le seguenti:
- 12 gennaio 2027: lavoro stagionale agricolo, modello C-Stag agricolo.
- 9 febbraio 2027: lavoro stagionale turistico-alberghiero, modello C-Stag turistico.
- 16 febbraio 2027: lavoro subordinato non stagionale nei settori ammessi, modello B2020.
- 18 febbraio 2027: lavoro subordinato non stagionale nell’assistenza familiare, modello A-bis in quota.
Per la singola procedura, il giorno corretto è determinato dalla tipologia di ingresso. Un’impresa turistica che richiede lavoratori stagionali non deve usare automaticamente il click day agricolo, mentre una domanda B2020 non segue lo stesso calendario di un’assunzione domestica tramite A-bis. La precompilazione è preparatoria: l’invio vero e proprio deve essere effettuato nell’apposita giornata o successivamente secondo le regole previste.
Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2027, ma esclusivamente nei limiti delle quote ancora disponibili. L’avviso del Ministero dell’Interno precisa che, dal giorno successivo a ciascun click day, può essere consentita la compilazione e presentazione di nuove domande secondo le modalità operative del Portale. Questo non significa che le quote restino necessariamente disponibili per tutto il 2027: occorre monitorare il contingente e gli avvisi ufficiali.
Errore frequente: scambiare la riapertura tecnica del 9–13 dicembre per un secondo termine di precompilazione valido anche per nuove pratiche. Non lo è. Un altro errore è dare per scontato che la domanda già salvata venga trasmessa automaticamente il giorno del click day. Il datore o l’intermediario deve effettuare l’invio previsto, seguire la procedura e verificare la ricevuta o lo stato risultante nel portale.
Dopo la domanda: verifiche, nulla osta, visto, ingresso e contratto di soggiorno
Il procedimento non termina con il click day. Le domande sono soggette alle verifiche previste dalla normativa; la circolare n. 7185/2026 richiama anche la possibilità che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro esegua controlli già sulle pratiche precompilate. Il datore dovrebbe pertanto curare coerenza dei dati, caratteristiche dell’offerta, requisiti del settore e documentazione sin dall’inizio, senza considerare la procedura una mera prenotazione numerica.
La circolare ricorda inoltre alcune modifiche introdotte alla disciplina del lavoro degli stranieri. Dopo la comunicazione di conclusione degli accertamenti sulla domanda di visto, il datore di lavoro deve confermare la richiesta di nulla osta entro quindici giorni. Se la conferma non arriva nel termine previsto, la richiesta si intende rifiutata e il nulla osta già rilasciato può essere revocato. Il datore deve informare tempestivamente il lavoratore straniero delle comunicazioni ricevute riguardo all’iter della richiesta.
Un altro termine importante riguarda il contratto di soggiorno: datore di lavoro e lavoratore devono sottoscriverlo entro quindici giorni dall’ingresso del lavoratore in Italia, secondo la disciplina richiamata dalla circolare. Entro lo stesso termine il datore deve trasmetterlo telematicamente allo Sportello Unico per gli adempimenti connessi al permesso di soggiorno. Il termine, prima pari a otto giorni nella disciplina richiamata, viene quindi indicato dalla circolare come elevato a quindici.
È possibile gestire alcuni adempimenti attraverso il datore di lavoro direttamente, soggetti abilitati o organizzazioni datoriali autorizzate secondo le rispettive competenze. Il ricorso a un intermediario non trasferisce automaticamente ogni responsabilità: il datore deve mantenere sotto controllo comunicazioni, tempistiche, correttezza delle dichiarazioni e documentazione del rapporto.
La circolare richiama anche le verifiche sull’idoneità dell’alloggio in fattispecie particolari, come la sistemazione del lavoratore in strutture ricettive oppure dormitori stabili dei cantieri. Non va dunque supposto che qualsiasi indirizzo indicato nella domanda sia sufficiente senza controlli: occorre verificare le disposizioni applicabili alla sistemazione abitativa prevista.
Per una piccola impresa la checklist operativa dovrebbe quindi proseguire oltre il giorno dell’invio: controllo degli esiti, risposta alla richiesta di conferma, contatto con il lavoratore, gestione del visto, organizzazione dell’arrivo, contratto di soggiorno e comunicazioni necessarie per il rapporto di lavoro. Un nulla osta e un rapporto di lavoro regolare sono passaggi collegati, ma non coincidono.
La regola pratica è organizzare un calendario interno delle scadenze, distinguendo la precompilazione (ottobre–dicembre 2026), i click day (gennaio–febbraio 2027), i termini che decorrono dalle comunicazioni amministrative e quelli che partono dall’effettivo ingresso del lavoratore. Confondere questi momenti può comportare errori procedurali anche quando la fase iniziale è stata svolta correttamente.
Fonti ufficiali e controlli prima di iniziare la procedura
La fonte principale è la circolare interministeriale n. 7185 del 1° ottobre 2026, che dettaglia le 165.850 quote, i settori, l’aggiunta del Kenya, i modelli, la precompilazione, la riapertura di dicembre, i click day e alcuni adempimenti successivi al nulla osta. Il riepilogo è disponibile nel comunicato ufficiale del Ministero del Lavoro e sul portale istituzionale Integrazione Migranti.
Per compilare effettivamente la pratica bisogna utilizzare il Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, consultando l’avviso di precompilazione pubblicato il 9 ottobre 2026, le indicazioni aggiornate e il manuale della piattaforma. Le istruzioni operative online possono essere integrate con nuovi avvisi prima delle finestre di presentazione; è quindi necessario verificare sempre la versione corrente al momento dell’accesso.
Riepilogo essenziale: il 23 ottobre 2026 iniziano le precompilazioni; il 7 dicembre terminano le nuove domande preliminari; dal 9 al 13 dicembre è prevista soltanto una riapertura tecnica per pratiche già avviate; i click day iniziano il 12 gennaio 2027. Queste informazioni riguardano l’annualità 2027 e non devono essere confuse con le date di precompilazione e invio applicate al precedente Decreto Flussi 2026.
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Caterina
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