Dichiarazione dei redditi 2018

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Dichiarazione dei redditi 2018

La dichiarazione dei redditi, è un documento contabile con il quale il contribuente dichiara al Fisco i redditi percepiti durante l’anno precedente.
Le imposte calcolate verranno quindi versate partendo dalla base imponibile dell’anno precedente.
Capire cos’è e come funziona, se ci sono novità, dove e come si presenta e quanto si deve pagare è importante per tutti i cittadini.

Oggi focalizziamo la nostra attenzione sulla dichiarazione dei redditi 2018 per comprende gli aspetti fondamentali, come ad esempio le scadenze 730 e il  modello Redditi.
L’argomento è molto ampio quindi non può certo essere affrontato completamente in questo contributo, sul nostro blog trovi altri approfondimenti su argomenti correlati.
Iniziamo con il capire cos’è la dichiarazione dei redditi.

Legge di Bilancio 2019
Probabilmente nella Legge di Stabilità 2019 sarà implementata la cosiddetta flat tax per il regime forfettario e dei minimi. Nella versione in esame al Parlamento risultano aumentate la soglie del reddito dagli attuali 30.000 euro ai 65.000 euro con aliquote del 15% (5% per i primi 5 anni). Ti invitiamo a tornare sul nostro blog per ulteriori novità.
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Dichiarazione dei redditi 2018

Abbiamo già definito la dichiarazione dei redditi come documento contabile e fiscale attraverso il quale tutti i contribuenti, siano essi privati cittadini, imprese o soggetti con partita Iva con residenza nel territorio italiano, comunicano fisco i loro redditi.
Il reddito è riferito all’anno precedente e tiene conto di spese deducibili e detraibili, sia per lo svolgimento dell’attività sia per se stesso o per eventuali familiari a carico o non.

In Italia, come ben sappiamo, il fisco è rappresentato dall’Agenzia delle Entrate.
Il contribuente con la trasmissione della sua dichiarazione dei redditi all’A.d.E. comunica la base imponibile IRPEF o IRES, sulla quale calcolare la tassazione a suo carico sui redditi percepiti.
La dichiarazione dei redditi deve essere trasmessa mediante l’utilizzo di appositi modelli a seconda dei casi e delle situazioni.

Il modello 730 ordinario ed modello 730 precompilato, il modello Redditi SC, SP e ENC, una volta denominato Unico, il modello Redditi PF persone fisiche e modello Redditi precompilato PF.

Dichiarazione dei redditi 2018 – le novità

Vediamo adesso le novità che riguardano la dichiarazione dei redditi 2018.
A partire dalla dichiarazione dei redditi di quest’anno, il modello Redditi sostituisce il modello UNICO perché è stata eliminata la parte Iva.
Il modello per la presentazione Redditi precompilato professionisti e per le altre attività, come autonomi, artigiani, commercianti, è quindi nuovo.
Si tratta del modello per coloro che scelgono di inviare telematicamente fatture e corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

Per le spese sanitarie, obbligo di trasmettere i dati delle prestazioni erogate al cittadino l’anno precedente dal SSN.
Questo è valido sia per ambulatori, per strutture convenzionate SSN o non convenzionate, ospedali.
I dati dovranno quindi essere inviati al sistema Tessera Sanitaria ogni anno entro la data specificata.

In caso di omessa, tardiva o errata trasmissione entro il 28 febbraio di ciascun anno di imposta, la legge di stabilità prevede sanzioni tra 100 € e 50.000 € anche se ci sono dei casi in cui la sanzione può essere evitata.

Viene abolita la norma sui rimborsi 730 che prevedeva la verifica per coloro che applicano nel 730 le detrazioni per carichi familiari o eccedenze derivanti dalle precedenti dichiarazioni.
Dalla Legge di Stabilità del 2016 queste verifiche vengono sostituite da controlli preventivi solo in caso di rimborsi con importi di una certa entità.
In sostanza viene abolita la soglia dei 4000 euro oltre alla quale scattavano i controlli dell’A.d.E.
Il controllo dovrà essere effettuato entro al massimo quattro mesi dalla dichiarazione diminuendo la soglia dai sette mesi come avviene fino ad ora.

C’è una nuova scadenza per il 730 precompilato che ad oggi è per il 23 luglio per coloro che inviano in autonomia la dichiarazione precompilata e per i CAF che entro il 7 luglio hanno inviato l’80% dei modelli. Maggiori approfondimenti puoi trovarli in altri articoli sul nostro blog.

Dichiarazione dei redditi 2018 – la scadenza

La scadenza è fissata per il 7 luglio del 2018 per chi trasmette il 730 ordinario o il 730 precompilato tramite intermediario come ad esempio regimeminimi.com
Il 23 luglio per chi provvede a trasmettere in autonomia il 730 precompilato 2018 così come predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

Il termine per trasmettere il modello Redditi ex Unico è fissata al 30 settembre di ogni anno.
Per l’anno 2018, il 30 settembre è domenica, quindi la scadenza slitta al primo giorno successivo utile che in questo caso è 1° ottobre 2018.

Il 730 ed il modello Redditi

Ricordiamo che la dichiarazione va presentata da:

  • contribuenti obbligati alla trasmissione del modello 730 o nuovo modello redditi;
  • da chi intende portare in deduzione e detrazione, ai fini Irpef, eventuali spese sostenute nell’anno precedente.

Chi deve fare il 730

Vediamo in dettaglio chi sono i contribuenti, che avendo percepito nell’anno 2017 redditi, devono fare il 730:

  • lavoratori dipendenti;
  • pensionati;
  • lavoratori in mobilità o in cassa d’integrazione;
  • sacerdoti Chiesa Cattolica;
  • consiglieri comunali, provinciali, regionali;
  • chi ha svolto lavori socialmente utili;
  • produttori agricoli esonerati dalla presentazione del 770, Irap ed Iva;
  • soci di cooperative di produzione, lavoro, servizi, agricole e altre tipologie.

Chi deve fare il modello Redditi 2018

Occupiamoci adesso del modello Redditi 2018.
Il modello Redditi 2018 persone fisiche è adatto per il contribuente che deve presentare la dichiarazione dei redditi e non possiede i requisiti per usare il modello 730.
Vediamo chi sono i contribuenti che devono presentare il modello Redditi 2018:

  • devono presentare dichiarazioni Iva, Irap oppure modello 770 semplificato o ordinario;
  • non residenti in Italia nell’anno 2017;
  • che hanno percepito redditi da lavoro dipendente da datori di lavoro senza obbligo di effettuare ritenute d’acconto;
  • con redditi d’impresa, redditi da lavoro autonomo con partita Iva, redditi diversi non contemplati nel modello 730, plusvalenze da cessioni di società, da titoli negoziati in mercati non regolamentati etc;
  • devono presentare dichiarazione per contribuenti deceduti;
  • hanno cessato un rapporto di lavoro con contratto a tempo determinato.

Costi dichiarazione dei redditi 2018

Siamo arrivati alla voce relativa al costo per una dichiarazione dei redditi 2018, che può variare a seconda della città, del professionista, della quantità dei dati da verificare ed inserire e da altri fattori.
Noi proponiamo un listino uguale per tutti, senza limitazioni o brutte sorprese e che risulti chiaro ed equo sui servizi inclusi nell’offerta.
Il compenso che chiediamo per la dichiarazione dei redditi è altamente concorrenziale.

Per un contribuente in regime dei minimi o in regime forfettario il costo è di 199 € + Iva ed include anche un’altra serie di adempimenti.
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Un saluto – Staff regimeminimi.com

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Dichiarazione dei redditi 2018 ultima modifica: 2018-01-20T15:00:34+00:00 da Staff