Fattura elettronica tra privati

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fattura elettronica tra privati

Un nostro lettore Marzio di Milano ci chiede maggiori informazioni in merito a fattura elettronica tra privati.
Ti invitiamo a scrivere nei commenti se anche tu hai domande relative a questo argomento.
Se hai un argomento di tuo interesse richiedi la tua consulenza gratuita ai nostri esperti.

Fattura elettronica tra privati

Ciao staff regimeminimi sono Marzio e scrivo a nome della mia società. Siamo un piccola software house in provincia di Milano e saremmo propensi ad adottare tutte le opzioni possibili per digitalizzare la nostra amministrazione.
Il nostro commercialista ci ha parlato di una opzione che potevamo fare entro il 31 marzo 2017 per mandare tutte le nostra fatture, attive e passive, al Sistema di Interscambio.

Noi eravamo propensi ad aderire a questo nuovo modo di tenuta della contabilità ma il nostro consulente ci ha vivamente sconsigliato e ad oggi stiamo valutando i pro ed i contro per esercitare l’opzione per l’esercizio 2018.

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La nostra risposta a Marzio

Ciao Marzio, grazie per la tua domanda relativa a fattura elettronica tra privati.
Il nostro sistema fiscale si è, per anni, distinto positivamente a livello mondiale per il primato dell’invio telematico delle dichiarazioni tributarie.
Ulteriori passi in avanti verso una completa digitalizzazione sono stati fatti dalla obbligatorietà dell’emissione della fattura elettronica.

Per contro, il primo vero tentativo di introdurre la fatturazione elettronica tra privati è partito in sordina e l’opzione ex D.Lgs. 127/15 è stata scelta soltanto da alcune decine di migliaia di aziende nel folto panorama della PMI italiane.

Un sicuro impulso alla sviluppo della fatturazione elettronica viene in questi mesi proposto da AssoSoftware che ha presentato lo standard di interoperabilità che permette lo scambio dei documenti contabili tra i diversi gestionali utilizzati da imprese e intermediari.
Lo standard sempre per ammissione di Assosoftware consente di interpretare correttamente il contenuto del corpo fattura per l’acquisizione della fattura d’acquisto con effetto su riconciliazione con ordine e Ddt, controllo carico del magazzino, controllo delle scadenze di pagamento e contabilizzazione ai fini generali e Iva.

Intanto coloro che pensano di adottare in pieno le opportunità date dalla legislazione fiscale ai fini delle digitalizzazione dei processi amministrativi possono adottare l’opzione D.Lgs. 127/2015. A regime, l’opzione deve essere esercitata entro il 31 dicembre dell’anno precedente ed ha effetto per l’anno solare in cui ha inizio la trasmissione telematica dei dati e per i 4 anni solari successivi.

Al termine di tale periodo, se non revocata, l’opzione si estende di quinquennio in quinquennio.
Per i soggetti che iniziano l’attività in corso d’anno e che intendono esercitare l’opzione sin dal primo giorno di attività, l’opzione ha effetto dall’anno solare in cui viene esercitata.
Per il 2017 – primo anno di attuazione della disposizione in esame – l’opzione poteva essere esercitata, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (come previsto dal Provv. 1.12.2016, n. 212804).

L’opzione poteva essere esercitata dal contribuente o da un intermediario (ai sensi dell’art. 3, co. 3, D.P.R. 322/1998 ) suo delegato, tramite un apposito servizio on line presente nel sito dell’Agenzia delle Entrate nell’area «Fatture e corrispettivi».

Se vuoi un nostro consiglio non esitiamo, con chiarezza, a dirvi che secondo noi vale la pena provare e sfruttare le possibilità che l’opzione DLgs. 127/2015 offre.
Non entriamo in questa sede delle agevolazioni ex lege che seguono l’esercizio dell’opzione bensì dell’occasione storica che hanno le imprese alla digitalizzazione dei loro processi amministrativi.

Un saluto

Lo Staff di regimeminimi.com

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