Fuoriuscita regime minimi

fuoriuscita dal regime minimiDurante lo svolgimento della nostra attività una delle cose che ci auguriamo senza ombra di dubbio è che ci vadano bene gli affari.
A volte quando si inizia l’attività e si è soprattutto giovani le difficoltà sono sicuramente maggiori. E’ bene essere informati su tutti gli aspetti che riguardano la nostra attività e quelli fiscali sicuramente hanno un ruolo importante perchè vanno a toccare la sfera denaro.

Oggi prendiamo in esame quella che si definisce fuoriuscita regime minimi vedremo quindi quando si verifica e i motivi che fanno si che questa condizione si verifichi.
Ti ricordiamo che per qualsiasi dubbio puoi richiedere un nostro parere attraverso i canali di comunicazione che preferisci.
Vediamo quindi insieme perchè può verificarsi la condizione di fuoriuscita regime dei minimi.

Fondamentalmente i motivi possono essere due:

  • superamento del quinto anno di attività;
  • perdita di uno dei requisiti di accesso.

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Perdita requisiti di accesso

Abbiamo visto che uno dei motivi principali per la fuoriuscita regime minimi sono da ricondurre alla perdita dei requisiti di accesso.
Vediamo di analizzare insieme i casi più importanti perchè questo avviene:

  • superamento del limite di fatturato 30.000 euro;
  • superamento del limite di 15.000 euro per acquisto di beni strumentali nel triennio;
  • aver sostenere spese per lavoro dipendente non retribuite con i Voucher INPS;
  • aver effettuato cessioni all’esportazione

Cosa succede in caso di fuoriuscita regime minimi

Non succede nulla di preoccupante dei soltanto adottare un altro tipo di regime fiscale.
Il nostro suggerimento è di interpellare il tuo consulente fiscale e decidere insieme a lui cosa fare.
Se vuoi puoi contattarci per fissare un appuntamento telefonico ed uno dei nostri esperti gratuitamente sarà a tua disposizione per aiutarti nella scelta.

Quali regimi posso adottare?

Oggi i regimi alternativi si possono ricondurre essenzialmente a questi due: il regime forfettario ed il regime semplificato.

Il regime forfettario

Nel caso di scelta del Regime Forfettario basterà per prima cosa verificare di possedere tutti i requisiti di accesso.
In caso positivo dal 1° gennaio potrà essere emessa fattura senza l’applicazione dell’iva (come nel regime dei minimi) ma cambiando la dicitura in fattura con i  riferimenti normativi al regime forfettario. In sede di dichiarazione dei redditi dovrà essere compilato il quadro LM secondo le modalità del nuovo regime.

Il regime semplificato ordinario

Puoi adottare il Regime Ordinario semplificato.
Ricordati che dal 1° gennaio le tue fatture dovranno contenere l’applicazione dell’IVA e dovrai adempiere a:

  • liquidazione periodica IVA;
  • spesometro;
  • studi di settore;
  • comunicazione IRAP;
  • blacklist;
  • dichiarazione IVA.

Alcune precisazioni per gli altri regimi

Se adotti il regime semplificato questo sarà vincolante per un triennio, potrai rientrare eventualmente nel regime forfettario solo dopo tre anni.
Inoltre nel caso del Regime Semplificato è necessario procedere con la rettifica della detrazione per tutti i beni ed i servizi acquisiti durante il regime dei minimi.

Su questi infatti l’imposta non è stata detratta, ma sarà applicata al momento della loro vendita o del loro impiego in operazioni imponibili.

Sono, quindi, oggetto della rettifica Iva le imposte assolte ma non detratte:

  1. sugli acquisti di beni che risultino come rimanenze iniziali, quindi non ceduti entro il 31 dicembre;
  2. sull’acquisto di beni mobili ammortizzabili per il periodo mancante al compimento del quinquennio di “sorveglianza”;
  3. sull’acquisto di beni immobili per i decimi mancanti al compimento del decennio;
  4. sull’acquisto di servizi per la quota di imposta di competenza.

Altri adempimenti

Insieme alla rettifica Iva è richiesta da parte dell’Agenzia delle Entrate la presentazione di una documentazione che attesti le merci in giacenza, la quantità e i valori dei beni strumentali e i servizi non ancora utilizzati nel momento in cui i soggetti sono fuoriusciti dal regime dei minimi.

La rettifica Iva deve essere effettuata secondo i termini previsti dall’art. 1, co. 101, L. 24.12.2007, n. 244, quindi in concomitanza con il versamento di quanto risultante dalla dichiarazione Iva annuale.

L’anno di riferimento è quello a partire dal quale si rientra nel regime ordinario ai fini Iva. Il codice tributo da utilizzare è il 6497 – “Iva derivante da rettifica della detrazione per i contribuenti minimi di cui all’articolo 1, co. da 96 a 117, della legge.

Fuoriuscita regime minimi ultima modifica: 2017-01-11T03:00:28+00:00 da Staff

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