Il nostro lettore Luca di Vigevano ci chiede un chiarimento su importazione di beni nel regime forfettario.
Il quesito di Luca
Sono un contribuente in regime forfettario e vorrei acquistare e importare merci dall’estero. Posso farlo? Come funziona l’IVA se compro da un Paese extra-UE oppure da un fornitore dell’Unione Europea?
Luca – Vigevano
La nostra risposta a Luca
Ciao Luca, grazie per averci scritto.
Sì, Luca: il regime forfettario non impedisce di acquistare o importare merci dall’estero. Bisogna però distinguere nettamente le importazioni da Paesi extra-UE dagli acquisti intracomunitari, perché seguono regole IVA differenti.
Importazioni da Paesi extra-UE
Quando il bene proviene da un Paese esterno all’Unione Europea si verifica una vera e propria importazione doganale. In questo caso trovano applicazione le regole ordinarie previste per le importazioni.
L’IVA all’importazione viene assolta in dogana secondo la disciplina prevista per il bene acquistato, insieme agli eventuali dazi e agli altri oneri doganali applicabili.
Il forfettario non detrae l’IVA pagata in dogana
Il contribuente forfettario non esercita normalmente il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti.
Di conseguenza, l’IVA assolta all’importazione rappresenta un costo economico che non viene recuperato attraverso la liquidazione IVA ordinaria.
Acquisti di beni da altri Paesi UE
Gli acquisti da fornitori stabiliti in un altro Stato dell’Unione Europea non sono importazioni doganali. Si tratta di operazioni intracomunitarie e per i contribuenti forfettari opera una disciplina specifica.
La soglia di 10.000 euro annui riguarda proprio gli acquisti intracomunitari di beni e non deve essere confusa con le importazioni extra-UE.
Cosa succede entro e oltre 10.000 euro
Se gli acquisti intracomunitari dell’anno precedente e di quello in corso non superano complessivamente 10.000 euro, e non è stata esercitata l’opzione per l’imposizione in Italia, l’operazione non viene trattata come acquisto intracomunitario imponibile in Italia secondo l’articolo 38 del decreto-legge 331/1993.
Quando la soglia viene superata, oppure viene esercitata l’apposita opzione, l’acquisto assume rilevanza IVA in Italia e il contribuente deve assolvere l’imposta con il meccanismo previsto, senza poterla portare in detrazione.
Reverse charge e adempimenti
Quando l’IVA deve essere assolta in Italia, il contribuente forfettario deve integrare il documento ricevuto o applicare la procedura prevista per il tipo di operazione e versare l’imposta nei termini.
Gli eventuali obblighi Intrastat non devono essere dati per automatici in ogni acquisto estero: vanno verificati in base al tipo di operazione, alla posizione del contribuente e alle regole vigenti.
In sintesi
Luca, puoi acquistare beni all’estero anche in regime forfettario. Per gli acquisti extra-UE paghi l’IVA all’importazione senza poterla detrarre; per gli acquisti UE devi invece verificare la specifica disciplina intracomunitaria e la soglia di 10.000 euro.
Approfondimenti utili
Fonti ufficiali
Normattiva – Legge 190/2014: consulta la fonte ufficiale.
Normattiva – DL 331/1993, acquisti intracomunitari: consulta la fonte ufficiale.
Normattiva – DPR 633/1972: consulta la fonte ufficiale.
Cordiali saluti
Lo Staff di regimeminimi.com
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grazie per la vostra risposta
luca