Investimenti sostenibili 4.0 2026 mette a disposizione circa 447,6 milioni di euro per sostenere programmi innovativi, tecnologici e sostenibili realizzati dalle micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Le agevolazioni possono coprire fino al 75% delle spese ammissibili.
Il decreto direttoriale del 5 agosto 2026 ha definito le date operative: la domanda potrà essere predisposta sulla piattaforma Invitalia dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026, mentre l’invio sarà possibile dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2026.
Chi può accedere a Investimenti sostenibili 4.0?
Il bando è rivolto alle imprese di micro, piccola e media dimensione con sede in Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Tra i requisiti previsti rientrano la regolare costituzione e iscrizione al Registro delle imprese, l’esercizio dell’attività, la regolarità contributiva e il rispetto delle disposizioni applicabili in materia di lavoro, sicurezza, ambiente ed edilizia.
Le imprese devono inoltre trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati oppure, nei casi previsti per imprese individuali e società di persone, delle relative dichiarazioni dei redditi.
Quanto finanzia il bando 2026?
Le risorse disponibili ammontano a circa 447,6 milioni di euro. Il 25% della dotazione è riservato ai programmi presentati da micro e piccole imprese.
Il sostegno può coprire fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso una combinazione di contributo in conto impianti e finanziamento agevolato.
I programmi di investimento devono avere un valore compreso tra 750.000 euro e 5 milioni di euro e devono riguardare investimenti innovativi e sostenibili con un elevato contenuto tecnologico, coerenti con le tecnologie e gli obiettivi della Transizione 4.0.
Quando si presenta la domanda?
La procedura si sviluppa in due momenti distinti. Dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 sarà possibile iniziare la compilazione della domanda attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
L’invio vero e proprio sarà invece consentito dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2026. Le agevolazioni sono gestite attraverso una procedura valutativa a sportello.
Per accedere alla procedura sono richiesti un’identità digitale tramite SPID, CNS o CIE, la firma digitale e un indirizzo PEC. Ogni impresa può presentare una sola domanda, salvo la possibilità prevista in caso di rigetto dell’istanza precedente.
Quali sono le principali novità del bando 2026?
Tra le novità indicate per l’edizione 2026 figura la verifica della regolarità rispetto all’obbligo di assicurazione contro calamità naturali ed eventi catastrofali, quando tale obbligo è applicabile all’impresa.
Cambia anche la documentazione relativa agli investimenti: non è più prevista la presentazione dei preventivi insieme alla domanda. Beni, caratteristiche tecniche e costi devono essere descritti nel piano di investimento, mentre la verifica delle spese viene effettuata successivamente sulla base delle fatture.
Per individuare le attività economiche ammissibili viene inoltre utilizzata la nuova classificazione ATECO 2025.
Quali investimenti vengono privilegiati?
La misura finanzia investimenti innovativi, sostenibili e caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico. Una particolare attenzione viene riservata ai progetti che migliorano la sostenibilità ambientale, l’efficienza nell’utilizzo delle risorse e dell’energia e la trasformazione digitale dei processi produttivi.
Le PMI interessate hanno quindi alcune settimane per verificare requisiti, programma di investimento e documentazione prima dell’avvio della fase di compilazione del 10 settembre.
Fonte ufficiale
I termini per la presentazione delle domande sono stati resi ufficiali con il comunicato MIMIT pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 agosto 2026, relativo al decreto direttoriale del 5 agosto 2026.
Per approfondire il tema puoi consultare anche Investimenti sostenibili 4.0: 448 milioni, domande dal 6 ottobre 2026.
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