L’INPS ha aggiornato i criteri per le prestazioni di accompagnamento alla pensione dei lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995. La circolare n. 104 del 29 settembre 2026 riguarda l’isopensione e gli assegni straordinari erogati dai Fondi di solidarietà bilaterali, strumenti finanziati dai datori di lavoro per accompagnare all’uscita chi matura la pensione entro il periodo massimo previsto dall’esodo.
Il chiarimento è importante perché, per i lavoratori interamente nel sistema contributivo, non basta verificare età e contributi: in alcuni casi deve essere rispettato anche l’importo soglia della futura pensione.
Chi riguarda la circolare INPS 104/2026
Le nuove indicazioni riguardano i lavoratori senza anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, quindi con primo accredito dal 1° gennaio 1996. Per questi assicurati la pensione è liquidata con le regole del sistema contributivo.
L’INPS deve verificare in prospettiva che il lavoratore maturi la prima decorrenza utile della pensione di vecchiaia o anticipata entro la durata massima dell’esodo.
Quanto può durare l’accompagnamento alla pensione
Per gli assegni straordinari dei Fondi di solidarietà bilaterali, la durata massima indicata dalla circolare è di 60 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro. Per l’isopensione è normalmente di 48 mesi; per le decorrenze entro il 1° dicembre 2026 il periodo può arrivare a 84 mesi.
Come si verifica l’importo soglia
La novità operativa riguarda soprattutto il valore da utilizzare per controllare l’importo soglia. L’INPS chiarisce che il riferimento è l’assegno sociale vigente al momento dell’accesso all’esodo.
Il requisito deve essere verificato insieme a età e contribuzione, perché la prestazione di accompagnamento deve condurre senza interruzioni alla pensione effettivamente conseguibile.
Pensione di vecchiaia: i requisiti richiamati dall’INPS
Per i lavoratori contributivi, la circolare richiama la pensione di vecchiaia a 67 anni con almeno 20 anni di contribuzione e un importo di pensione non inferiore all’assegno sociale. Al raggiungimento dei 71 anni il requisito dell’importo soglia non è richiesto, restando il requisito contributivo minimo effettivo previsto dalla legge.
Pensione anticipata contributiva a 64 anni
Tra le vie di uscita considerate c’è anche la pensione anticipata contributiva: 64 anni di età, almeno 20 anni di contribuzione effettiva e una prima rata di pensione almeno pari a tre volte l’assegno sociale. La soglia è ridotta a 2,8 volte per le donne con un figlio e a 2,6 volte per quelle con due o più figli.
Per il quadro generale puoi consultare anche la guida di Regimeminimi.com sulla pensione a 64 anni e sui requisiti attuali.
Chi finanzia isopensione e assegno straordinario
Le prestazioni di esodo sono collegate a specifici accordi aziendali e sono finanziate dal datore di lavoro, compresa la contribuzione necessaria. L’accesso non è quindi automatico per il singolo lavoratore: deve rientrare nel percorso aziendale e maturare la pensione entro il periodo massimo consentito.
Fonte ufficiale
Le istruzioni sono contenute nella circolare INPS n. 104 del 29 settembre 2026.
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