Un controllo dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Ferrara in un’azienda agricola ha portato alla scoperta di 12 lavoratori in nero su 17 presenti. La percentuale di manodopera irregolare rilevata dagli ispettori ha determinato la sospensione dell’attività imprenditoriale e l’applicazione di sanzioni per un importo complessivo superiore a 32.000 euro.
L’intervento rientra nelle attività di vigilanza collegate al progetto ALT Caporalato T.R.E. ed è stato svolto con il supporto di un mediatore culturale dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni.
Quanti lavoratori sono risultati in nero?
Nel corso dell’accertamento sono stati identificati 17 lavoratori extracomunitari. Di questi, 12 risultavano completamente privi di regolarizzazione contrattuale e previdenziale.
Il dato è particolarmente rilevante perché la maggioranza dei lavoratori presenti al momento del controllo era impiegata senza regolare assunzione. È questo l’elemento centrale che ha portato l’INL a disporre lo stop dell’attività.
Perché è stata sospesa l’azienda agricola?
L’Ispettorato riferisce che, alla luce della forte incidenza della manodopera irregolare riscontrata, è stato adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. La sospensione si aggiunge alle sanzioni economiche contestate a seguito dell’accertamento.
Il caso del Ferrarese è quindi un esempio concreto delle conseguenze immediate che possono derivare da un controllo sul lavoro sommerso: oltre alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro, l’impresa può trovarsi nell’impossibilità di proseguire l’attività fino alla rimozione delle irregolarità contestate.
A quanto ammontano le sanzioni?
Nel comunicato ufficiale l’INL indica un importo complessivo delle sanzioni superiore a 32.000 euro. La cifra è collegata alle gravi irregolarità emerse nell’impiego della manodopera durante il controllo.
Per comprendere il quadro generale delle sospensioni legate al lavoro irregolare puoi consultare anche Lavoro nero 2026: sospensione attività e sanzioni.
Cosa segnala il controllo INL di Ferrara?
L’accertamento evidenzia ancora una volta l’attenzione degli organi ispettivi verso il lavoro sommerso nel settore agricolo. In questo caso il numero dei lavoratori irregolari era molto elevato rispetto al personale presente e ha prodotto conseguenze immediate sull’attività aziendale.
La ricostruzione dei fatti è contenuta nel comunicato INL del 4 settembre 2026 relativo all’intervento nel Ferrarese.
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