A Milano un’operazione dell’Ispettorato del Lavoro ha portato al controllo di 93 aziende, con 40 attività risultate irregolari e nove lavoratori in nero individuati. Le verifiche, svolte il 30 settembre 2026 insieme al Comando provinciale dei Carabinieri, hanno riguardato soprattutto lavoro irregolare e rispetto delle norme su salute e sicurezza nei pubblici esercizi.
Complessivamente sono stati esaminati 192 lavoratori. L’attività ispettiva ha portato a numerosi provvedimenti di sospensione, prescrizioni per la messa in sicurezza e sanzioni per circa 140 mila euro.
93 aziende controllate e 40 irregolari
Secondo la comunicazione dell’Ispettorato d’Area Metropolitana di Milano, l’operazione ha coinvolto 70 ispettori del lavoro e ha interessato 93 aziende. Di queste, 40 sono risultate irregolari.
Nel corso degli accertamenti sono stati individuati nove lavoratori in nero. Il controllo ha riguardato anche il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
23 attività sospese tra lavoro nero e violazioni sulla sicurezza
Gli ispettori hanno adottato 23 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Nove sospensioni sono state disposte per l’impiego di lavoratori in nero, mentre 14 sono state motivate da gravi violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza.
Sono state inoltre impartite 34 prescrizioni finalizzate alla messa in sicurezza degli ambienti di lavoro.
Sanzioni per circa 140 mila euro
L’importo complessivo delle sanzioni contestate nell’ambito dell’operazione è stato indicato dall’Ispettorato in circa 140 mila euro.
Il dato fotografa la dimensione dell’intervento e si aggiunge ai provvedimenti di sospensione e alle prescrizioni adottate durante i controlli.
Secondo intervento in due centri massaggi
Un ulteriore intervento è stato condotto da un team ispettivo insieme alla Polizia locale di Milano e ai Carabinieri del NAS, con il supporto dei mediatori culturali dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni.
I controlli hanno interessato due centri massaggi riconducibili alla stessa impresa individuale. In entrambi gli esercizi sono stati trovati complessivamente tre lavoratori stranieri impiegati in nero, due dei quali privi di regolare titolo di soggiorno.
Nei due centri è emersa una situazione di sfruttamento lavorativo
Per entrambi i centri massaggi è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale. Le testimonianze raccolte con il supporto dei mediatori culturali hanno consentito agli ispettori di ricostruire le condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori.
Secondo quanto riferito dall’Ispettorato, dagli accertamenti è emersa una situazione riconducibile allo sfruttamento lavorativo. Sono state inoltre impartite prescrizioni per il rispetto delle norme su salute e sicurezza.
Controlli INL e sospensione dell’attività
Le verifiche di Milano si inseriscono nella più ampia attività ispettiva sul lavoro nero e sulla sicurezza. Su Regimeminimi.com abbiamo già approfondito casi analoghi, come i controlli INL a Reggio Calabria con attività sospese e sanzioni.
Fonte ufficiale
La fonte è il comunicato dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro del 2 ottobre 2026.
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