Un controllo dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Verona durante il periodo della vendemmia ha portato alla sospensione di un’impresa agricola dopo la scoperta di 4 lavoratori in nero su 18 presenti.
Gli ispettori hanno rilevato una quota di lavoro irregolare superiore alla soglia indicata nel comunicato INL e hanno adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Nel corso dello stesso accesso sono emerse anche carenze nella consegna dei dispositivi di protezione individuale.
Cosa hanno trovato gli ispettori durante la vendemmia?
L’accertamento è stato effettuato nei primi giorni di settembre in appezzamenti agricoli della provincia di Verona. Al momento del controllo erano presenti 18 addetti alle operazioni agricole e quattro risultavano senza regolare contratto.
Il superamento della soglia del 10% di lavoro nero ha fatto scattare la sospensione dell’attività. Il dato è significativo perché mostra come anche un numero relativamente limitato di lavoratori irregolari possa produrre conseguenze immediate quando la loro incidenza sul personale presente supera il limite previsto.
Quali problemi sono emersi sulla sicurezza?
Nel corso del controllo è stato notificato anche un provvedimento di prescrizione perché ad alcuni lavoratori non risultavano consegnati i dispositivi di protezione individuale. Per questa violazione il comunicato INL indica una sanzione di 1.500 euro.
La verifica ha quindi riguardato non soltanto la regolarità contrattuale degli addetti, ma anche gli obblighi di prevenzione e sicurezza collegati all’attività agricola.
Come è stata revocata la sospensione?
Per ottenere la revoca del provvedimento cautelare, il datore di lavoro ha provveduto a regolarizzare i lavoratori in nero e a versare la sanzione accessoria di 2.500 euro indicata dall’Ispettorato.
Il caso conferma che la sospensione può avere un effetto immediato sull’organizzazione aziendale e che la ripresa dell’attività richiede la rimozione delle irregolarità accertate. Un quadro generale è disponibile nell’approfondimento Lavoro nero 2026: sospensione attività e sanzioni.
Cosa deve considerare un’impresa agricola?
Dal controllo di Verona emerge l’importanza di verificare contemporaneamente la posizione contrattuale dei lavoratori e gli adempimenti di sicurezza. La presenza di manodopera non regolarizzata e l’assenza dei DPI possono infatti determinare contestazioni diverse nello stesso accesso ispettivo.
I fatti sono riportati nel comunicato INL del 4 settembre 2026 sull’ispezione nel Veronese.
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