Il Ministero dell’Agricoltura ha riconosciuto il carattere eccezionale delle piogge alluvionali del 2 giugno 2026 che hanno colpito i territori agricoli di Liscate e Settala, nella Città metropolitana di Milano. Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 ottobre 2026 riguarda i danni alle opere di bonifica e consente l’applicazione delle misure previste dal Fondo di solidarietà nazionale.
Il punto da chiarire è che il provvedimento non dispone un rimborso automatico a tutti gli agricoltori dei due Comuni. La declaratoria riconosce formalmente l’eccezionalità dell’evento e apre la strada agli interventi compensativi previsti dalla normativa per le specifiche tipologie di danno indicate nel decreto.
Quali territori sono interessati dal decreto
Il decreto del 7 settembre 2026 riguarda la Città metropolitana di Milano e individua espressamente i territori agricoli dei Comuni di Liscate e Settala.
L’evento riconosciuto è costituito dalle piogge alluvionali del 2 giugno 2026. La Regione Lombardia aveva già effettuato gli accertamenti sui danni e approvato la proposta di declaratoria con deliberazione n. 6603 del 27 luglio 2026.
Sulla base di questa richiesta, il MASAF ha riconosciuto il carattere eccezionale dell’evento ai sensi del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102.
Quali danni rientrano nel riconoscimento
La misura è circoscritta ai danni causati alle opere di bonifica nei territori agricoli di Liscate e Settala.
Questa precisazione è importante perché il decreto non contiene una declaratoria generale per qualsiasi danno subito da aziende, coltivazioni, fabbricati o attrezzature. Il riconoscimento riguarda la specifica voce individuata dal provvedimento: le opere di bonifica colpite dall’evento alluvionale.
Le provvidenze richiamate sono quelle previste dall’articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 102/2004, nell’ambito del sistema degli interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale.
Cosa significa l’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale
Il decreto legislativo 102/2004 disciplina gli interventi pubblici per il settore agricolo colpito da calamità naturali ed eventi climatici avversi. La dichiarazione ministeriale di eccezionalità è uno dei passaggi necessari per consentire l’attivazione delle misure nelle aree delimitate dalla Regione.
Nel caso di Liscate e Settala, il decreto afferma che nelle aree individuate possono trovare applicazione le specifiche misure previste dalla normativa per i danni alle opere di bonifica.
Questo significa che il riconoscimento crea il presupposto giuridico per gli interventi, ma non equivale a un pagamento automatico e generalizzato. Le modalità operative, i soggetti competenti e gli eventuali interventi concreti dipendono dalle procedure previste dalla normativa e dagli atti successivi.
RM ha già seguito un altro caso lombardo legato al Fondo di solidarietà nazionale nella guida sugli aiuti alle aziende agricole lombarde per i danni da peronospora. Si tratta però di un evento e di una tipologia di danno differenti: per questo non vanno confuse le due misure.
Chi deve prestare attenzione al provvedimento
Il decreto interessa in primo luogo i soggetti e gli enti coinvolti nella gestione e nel ripristino delle opere di bonifica dei territori agricoli indicati.
Per le aziende agricole presenti a Liscate e Settala è comunque utile verificare gli atti regionali e le comunicazioni degli enti competenti, soprattutto quando le opere di bonifica danneggiate incidono sull’accesso ai terreni, sulla regimazione delle acque o sulle infrastrutture al servizio dell’attività agricola.
Il decreto non individua invece, da solo, un contributo diretto di importo predeterminato per ciascuna impresa. Per questo occorre distinguere tra il riconoscimento dell’evento calamitoso e le successive procedure con cui vengono concretamente attuati gli interventi.
Perché la pubblicazione in Gazzetta è importante
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale rende efficace il riconoscimento ministeriale dell’eccezionalità dell’evento e identifica formalmente i territori e la tipologia di danno ammessa alle misure previste.
Per chi opera nei territori coinvolti, i dati da tenere presenti sono quindi quattro: evento del 2 giugno 2026, Liscate e Settala, danni alle opere di bonifica e riferimento all’articolo 5, comma 6, del D.lgs. 102/2004.
Eventuali richieste, interventi o stanziamenti successivi dovranno essere verificati sugli atti regionali e degli enti competenti, senza presumere che il solo decreto produca automaticamente un indennizzo diretto.
Fonte ufficiale
La novità deriva dal decreto MASAF del 7 settembre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 231 del 5 ottobre 2026.
Il provvedimento riconosce l’eccezionalità delle piogge alluvionali del 2 giugno 2026 nella Città metropolitana di Milano e individua i territori agricoli di Liscate e Settala per i danni alle opere di bonifica.
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