Il decreto MASAF del 15 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre, ha esteso a cinque Comuni della provincia di Campobasso il riconoscimento dei danni agricoli causati dal maltempo dal 30 marzo al 4 aprile 2026. I nuovi territori comprendono Colle d’Anchise, San Martino in Pensilis, Bonefro, San Felice del Molise e Torella del Sannio, ma le misure applicabili non sono identiche per tutti.
Per gli interventi riconosciuti dal decreto integrativo si applica il termine di 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta, da verificare presso la Regione e il Comune competente; la finestra conduce al 9 novembre 2026. La precedente scadenza regionale del 16 settembre riguardava la prima declaratoria: non va confusa con i termini collegati all’integrazione del 25 settembre. La richiesta non garantisce un rimborso automatico.
Quali cinque Comuni del Molise sono stati aggiunti
L’articolo 1 del decreto ministeriale, identificato dal codice 26A04973, distingue le provvidenze applicabili in relazione al territorio e al tipo di danno:
- Colle d’Anchise e San Martino in Pensilis: interventi richiamati dall’articolo 5, comma 3, del D.lgs. 102/2004, per i danni alle strutture aziendali agricole.
- Bonefro, San Felice del Molise e Torella del Sannio: interventi dell’articolo 5, comma 6, relativi alle infrastrutture connesse all’attività agricola.
Le due categorie non devono essere sovrapposte: il comma 3 interessa le strutture dell’azienda nei termini previsti dalla disciplina; il comma 6 riguarda infrastrutture e soggetti competenti per gli interventi. Un’impresa non può presumere di essere beneficiaria di entrambe le misure solo perché opera in uno dei cinque Comuni.
L’integrazione è stata richiesta con la deliberazione della Giunta regionale n. 321 del 10 settembre 2026 per correggere omissioni materiali, anche legate all’elaborazione informatica dei dati, che avevano escluso alcuni territori dalla precedente declaratoria. Non è una nuova calamità: si riferisce agli stessi eventi meteorologici di fine marzo e inizio aprile.
Come funziona il termine per le domande e perché è diverso dal 16 settembre
La Regione Molise aveva pubblicato, per la declaratoria originaria del 23 luglio, un avviso di presentazione delle domande con scadenza al 16 settembre 2026. Questo avviso rimane un riferimento storico per le aree già comprese nel provvedimento iniziale.
Il decreto integrativo del 15 settembre è stato invece pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre 2026. Il Comune di San Martino in Pensilis, con comunicazione del 7 ottobre, ricorda espressamente che dalla nuova pubblicazione decorrono 45 giorni per la presentazione delle domande di aiuto. Il conteggio porta al 9 novembre 2026: per evitare decadenze occorre verificare con l’ufficio competente il termine e la modalità concretamente applicabile.
La riapertura non va interpretata come una proroga generalizzata del vecchio termine per tutte le aree molisane. L’atto aggiunge cinque Comuni e distingue specifiche categorie di danno; non riscrive indiscriminatamente la posizione dei territori già riconosciuti nel decreto precedente.
Quali danni e imprese possono ottenere le misure del Fondo
Il riconoscimento ministeriale consente di applicare, nei limiti normativi, gli interventi del Fondo di solidarietà nazionale per i danni conseguenti agli eventi atmosferici eccezionali dal 30 marzo al 4 aprile 2026. Nel caso di Colle d’Anchise e San Martino in Pensilis il riferimento è alle strutture aziendali; per gli altri tre Comuni le misure riguardano le infrastrutture connesse all’agricoltura.
Per le aziende è quindi necessario verificare non solo la localizzazione, ma anche la titolarità del bene, la categoria del danno, le eventuali segnalazioni già presentate e i requisiti richiesti dalla disciplina regionale e nazionale. Il semplice riconoscimento dell’evento non significa che ogni bene danneggiato sia ammissibile né che sia già stato disposto un pagamento.
La Regione aveva raccolto le segnalazioni e la documentazione necessaria alla ricognizione, distinguendo i danni agricoli dalle altre conseguenze del maltempo. Nel valutare l’ammissibilità bisogna fare riferimento agli atti regionali e alle eventuali istruzioni per la specifica tipologia di intervento, senza trasferire automaticamente le regole previste per altre calamità.
Come presentare la domanda e cosa controllare prima dell’invio
Le persone e gli enti interessati devono consultare la documentazione ufficiale della Regione Molise e del Comune competente. Per le strutture aziendali occorre verificare le modalità di richiesta previste per le imprese agricole; per le infrastrutture di bonifica e le opere connesse bisogna individuare il soggetto legittimato a presentare l’istanza.
Tra le verifiche preliminari utili rientrano: corrispondenza con il Comune incluso nel decreto integrativo, periodo dell’evento, descrizione tecnica dei beni danneggiati, eventuale documentazione fotografica o amministrativa e rispetto del termine. L’elenco definitivo di allegati e moduli deve essere ricavato dalle procedure regionali, non da avvisi relativi a calamità di altre Regioni.
Per la documentazione già messa a disposizione dalla Regione si può partire dalla pagina istituzionale sugli aiuti per il maltempo del 30 marzo – 4 aprile 2026, tenendo presente che il precedente avviso riporta ancora la scadenza del 16 settembre: per i territori aggiunti fanno fede il nuovo decreto e le successive comunicazioni degli enti competenti.
In RM abbiamo seguito separatamente gli aiuti agricoli in Piemonte con scadenza 9 novembre. La coincidenza del giorno non significa che siano la stessa misura: Molise e Piemonte hanno territori, atti e procedure differenti.
Fonti ufficiali e differenza tra primo decreto e integrazione
Il testo da verificare è il decreto MASAF del 15 settembre 2026, codice 26A04973, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre. L’articolo 1 elenca espressamente i cinque Comuni e indica per ciascun gruppo l’articolo 5, comma 3 o comma 6, del D.lgs. 102/2004.
Per ricostruire il perimetro precedente è disponibile anche il decreto del 23 luglio 2026, pubblicato il 3 agosto. Il Comune di San Martino in Pensilis ha pubblicato inoltre un aggiornamento specifico sui termini per le nuove domande. Le imprese devono basarsi sulle comunicazioni regionali e comunali aggiornate prima di trasmettere la richiesta.
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