Le aziende agricole e gli enti gestori di infrastrutture agricole danneggiati dalle grandinate, dai temporali e dal vento di giugno e luglio 2026 in Piemonte possono chiedere gli aiuti del Fondo di solidarietà nazionale entro il 9 novembre 2026. La Regione Piemonte ha aperto due procedure sul portale telematico Nembo, dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto MASAF del 15 settembre 2026 (codice 26A04974).
Le domande sono ammesse soltanto per gli eventi, i Comuni e le tipologie di danno riconosciuti. Non si tratta di un contributo automatico a tutti gli agricoltori piemontesi: imprese ed enti gestori devono seguire bandi distinti, controllare i requisiti e presentare la richiesta nei termini indicati.
Quando scadono le domande: 9 novembre 2026
La Regione ha pubblicato le procedure per l’accesso agli aiuti, con apertura delle domande dal 1° ottobre 2026 e termine fissato alle 23:59 del 9 novembre 2026. La scadenza riguarda entrambe le linee regionali: danni alle strutture delle aziende agricole e danni alle infrastrutture a servizio dell’agricoltura.
Per presentare la richiesta è previsto l’utilizzo esclusivo del sistema Nembo – Procedimenti. Occorrono l’iscrizione all’Anagrafe agricola del Piemonte, l’aggiornamento dei dati e un sistema di autenticazione fra quelli indicati dalla Regione, come SPID o CNS.
Il termine deriva dal decreto pubblicato in Gazzetta il 25 settembre 2026 e dalla disciplina dei 45 giorni richiamata nei bandi. Per evitare esclusioni è opportuno fare riferimento alla scadenza operativa comunicata dalla Regione, senza aspettare l’ultimo giorno.
Quali Comuni del Piemonte sono coinvolti
Il decreto MASAF individua eventi precisi tra giugno e luglio 2026. I territori riconosciuti per gli interventi sono i seguenti:
- Città metropolitana di Torino: Brandizzo e Villafranca Piemonte, per i venti impetuosi del 28 e 29 giugno;
- Provincia di Alessandria: Bosco Marengo, Casal Cermelli, Castellazzo Bormida, Cereseto e Conzano, per i venti impetuosi del 2 e 10 giugno e del 10, 11 e 15 luglio; Trisobbio, per le piogge alluvionali del 29 giugno;
- Provincia di Asti: Dusino San Michele, per la grandinata dell’11 luglio;
- Provincia di Cuneo: Belvedere Langhe, Bonvicino, Centallo, Farigliano e Fossano, per le grandinate del 2 giugno e dell’11 luglio.
La declaratoria distingue anche la base normativa: articolo 5, comma 3, del D.lgs. 102/2004 per le strutture aziendali nei territori individuati e comma 6 per il caso specifico delle infrastrutture di bonifica a Trisobbio. Perciò non basta che un temporale abbia colpito genericamente una provincia per poter utilizzare gli aiuti: è indispensabile verificare la corrispondenza con l’evento e con il bene danneggiato.
Aiuti per le aziende agricole: chi può fare domanda
Il bando regionale per le strutture aziendali riguarda gli imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile iscritti al Registro delle imprese e all’Anagrafe agricola del Piemonte. La Regione indica inoltre una dimensione aziendale di almeno 104 giornate lavorative convenzionali, secondo le disposizioni regionali applicabili.
Fra le condizioni dell’avviso compare anche un danno economico superiore al 30% della produzione lorda vendibile annua. La quantificazione del pregiudizio e l’ammissibilità delle specifiche strutture devono essere documentate e valutate nella procedura: non basta dichiarare di aver subito una grandinata.
La misura riguarda danni a strutture aziendali connesse all’attività agricola, entro le condizioni del Fondo di solidarietà nazionale e della disciplina sulle avversità non assicurabili con polizze agevolate. Per dettagli, allegati e regole effettive si deve utilizzare il bando ufficiale della Regione Piemonte rivolto alle aziende agricole.
Infrastrutture agricole: un bando distinto per Consorzi e Comuni
La Regione ha aperto anche una procedura separata per i danni alle infrastrutture a servizio dell’agricoltura, destinata a soggetti gestori e non indistintamente alle singole aziende.
Tra i beneficiari indicati figurano i consorzi gestori dei comprensori irrigui, i consorzi gestori di strade o opere di bonifica montana, i Comuni e i consorzi concessionari di opere regionali, secondo le competenze definite dal bando. Anche per questi interventi le domande devono essere inoltrate telematicamente su Nembo entro il 9 novembre.
Le infrastrutture ammissibili, la titolarità dell’opera e la delimitazione degli interventi vanno verificate nel bando regionale dedicato a Consorzi e gestori delle infrastrutture. Le condizioni previste per un imprenditore agricolo e quelle applicabili a un Consorzio non devono essere confuse.
In RM è disponibile anche la notizia sui danni alle opere di bonifica per l’evento di Liscate e Settala: è un altro provvedimento regionale, con territori e requisiti diversi. Lo stesso vale per gli aiuti AVEPA in Veneto dopo la grandine, che non utilizzano la piattaforma Nembo piemontese.
Come presentare domanda su Nembo e cosa controllare
Il percorso operativo previsto dalla Regione è la presentazione telematica della domanda tramite Nembo – Procedimenti. Prima di accedere, l’interessato dovrebbe verificare di aver aggiornato la posizione nell’Anagrafe agricola, identificare il bando corretto e avere pronta la documentazione dei danni e dei beni interessati.
La domanda va associata alla specifica tipologia di intervento e deve rispettare i requisiti della misura; non è corretto caricare una richiesta generica scegliendo il primo modulo disponibile. Per le aziende occorre accertare anche le condizioni di dimensione e di danno dichiarate nel bando; per gli enti gestori contano titolarità e competenza sulle infrastrutture.
L’invio nei termini è necessario, ma non garantisce l’accoglimento né il pagamento automatico. Le richieste sono sottoposte a controlli e alle condizioni di finanziamento del Fondo di solidarietà nazionale. In caso di dubbi tecnici vanno consultati gli uffici regionali indicati nelle schede ufficiali del bando.
Fonti ufficiali e scadenza da ricordare
Il presupposto nazionale è il decreto MASAF del 15 settembre 2026, codice 26A04974, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2026. L’atto elenca i Comuni interessati, gli eventi meteorologici e le categorie generali di intervento.
Per presentare concretamente la domanda valgono le pagine ufficiali della Regione Piemonte per i danni alle strutture aziendali e della Regione Piemonte per le infrastrutture agricole. Entrambe riportano come termine 9 novembre 2026 alle 23:59: è la data operativa essenziale per chi intende chiedere gli aiuti.
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