Nel secondo trimestre 2026 il mercato del lavoro italiano continua a crescere: gli occupati raggiungono quota 24 milioni 363 mila, con un aumento di 155 mila unità rispetto al trimestre precedente. Il dato più interessante per chi segue il lavoro autonomo è però un altro: su base annua gli indipendenti aumentano del 2,4%, un ritmo superiore a quello dei dipendenti a tempo indeterminato.
I dati arrivano dall’ISTAT e completano il quadro già emerso nel primo trimestre 2026. Crescono anche le ore lavorate, mentre il costo del lavoro continua a salire. Allo stesso tempo, nel confronto con i tre mesi precedenti aumenta leggermente anche il numero dei disoccupati: il quadro resta quindi positivo, ma non uniforme.
Nel secondo trimestre 2026 gli occupati aumentano di 155 mila unità
Tra aprile e giugno 2026 gli occupati aumentano di 155 mila unità, pari al +0,6% rispetto al primo trimestre. La crescita coinvolge sia i dipendenti a tempo indeterminato, che aumentano di 120 mila unità (+0,7%), sia quelli a termine, in aumento di 18 mila (+0,7%). Gli indipendenti crescono invece di 17 mila unità nel trimestre (+0,3%).
Il tasso di occupazione raggiunge il 63,1%, con un incremento di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Nello stesso periodo il numero dei disoccupati aumenta di 31 mila unità (+2,2%), mentre gli inattivi tra 15 e 64 anni diminuiscono di 185 mila (-1,5%).
Gli indipendenti crescono del 2,4% in un anno
Il confronto con il secondo trimestre 2025 evidenzia una crescita complessiva di 246 mila occupati, pari al +1,0%. La dinamica riguarda i dipendenti a tempo indeterminato (+1,0%) e soprattutto gli indipendenti, che aumentano del 2,4%. I dipendenti a termine, al contrario, diminuiscono dell’1,2%.
Il dato sugli indipendenti è particolarmente rilevante anche alla luce dell’andamento delle nuove aperture di Partita IVA: nel secondo trimestre 2026 sono state registrate 124.170 nuove aperture e il regime forfettario ha rappresentato il 48,7% dei nuovi avvii.
Disoccupazione in calo su base annua, ma in lieve aumento nel trimestre
La lettura cambia a seconda del confronto temporale. Rispetto al trimestre precedente, i disoccupati aumentano di 31 mila unità e il tasso di disoccupazione sale al 5,6%. Nel confronto con un anno prima, invece, i disoccupati diminuiscono di 167 mila unità (-9,8%) e il tasso scende di 0,7 punti percentuali.
Anche gli inattivi diminuiscono su base annua: -140 mila persone tra 15 e 64 anni, pari al -1,2%.
Imprese: più lavoro intermittente e somministrazione, meno posti vacanti
Dal lato delle imprese, le posizioni lavorative dipendenti aumentano dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,3% su base annua. Il part-time rappresenta il 28,9% delle posizioni complessive.
Le posizioni in somministrazione crescono del 2,0% nel trimestre e del 3,0% in un anno. Ancora più marcata la crescita del lavoro intermittente, pari al +1,3% su base trimestrale e al +6,7% su base annua. Il tasso dei posti vacanti si attesta invece all’1,5%, in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto a un anno prima.
Costo del lavoro in aumento del 2,8% su base annua
Nel secondo trimestre 2026 il costo del lavoro per unità di lavoro equivalente a tempo pieno aumenta dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti. Su base annua l’incremento arriva al 2,8%.
La crescita deriva sia dalle retribuzioni (+2,7% in un anno) sia dai contributi sociali (+3,4%). Anche le ore lavorate aumentano: +0,3% sul trimestre precedente e +1,3% rispetto al secondo trimestre 2025. Il ricorso alla cassa integrazione scende a 6,2 ore ogni mille ore lavorate.
Fonte ufficiale
I dati sono tratti dal comunicato ISTAT “Il mercato del lavoro – II trimestre 2026”, pubblicato l’11 settembre 2026.
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