Come operare con l’estero per il regime dei minimi

[Voti: 4 Media voto: 5]
Home > Fisco e Tasse > Regime dei minimi > Come operare con l’estero per il regime dei minimi

operare con l'estero nel regime dei minimi

Contribuenti minimi e rapporto con operazioni all’estero: prestazioni di servizi in paesi Extra U.E.

Affrontiamo il tema dei contribuenti minimi e di come possono operare con l’estero, nello specifico nel caso in cui si voglia effettuare prestazioni di servizi.
Un contribuente minimo può effettuare la propria prestazione al di fuori del territorio italiano senza che questo precluda la permanenza nel regime dei minimi.

Amazon Echo Show


Crea la casa intelligente con Echo Show si connette ad Alexa!
Echo Show
Audio di ottima qualità e brillante schermo HD da 10"

Richiedici preventivo

Il nostro staff è composto da commercialisti, richiedici un preventivo per la tua attività senza impegno.
Apertura partita Iva, Dichiarazione redditi, variazione dati alla CCIIA, aggiunta codice Ateco sono alcuni dei nostri servizi online.

Richiedi un preventivo

Il caso di esclusione

L’esclusione dal regime dei minimi non avviene nel momento in cui un contribuente decide di operare con l’estero.
L’esclusione si ha invece solo per i soggetti che effettuano cessioni all’esportazione.
Di fatto questo tipo di operazione costituisce una delle cause di fuoriuscita dal regime dei minimi.

Cosa s’intende per cessione all’esportazione?

Analizziamo il concetto per comprendere al meglio se è possibile effettuare prestazioni di servizi extra U.E. senza conseguentemente fuoriuscire dal regime dei contribuenti minimi.
Cessione all’esportazione significa semplicemente vendere in territori non appartenenti all’Unione Europea, cioè extra U.E.

Dal punto di vista normativo, gli articoli di riferimento sono: art. 8, 8-bis, 9, 71 e 72, D.P.R. 633/1972.
Poiché le prestazioni di servizi non sono territorialmente rilevanti ai fini IVA (ex art. 7-ter), è possibile affermare che, tali operazioni, possono essere effettuate anche dai contribuenti che aderiscono al regime dei minimi.
La stessa Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 13/E del 26/02/2008 stabilisce che: “L’effettuazione di prestazioni per le quali non sussiste ai fini dell’IVA il requisito della territorialità non precludono al contribuente l’accesso al regime dei minimi.”
Relativamente alla dicitura da riportare in fattura è sufficiente la dicitura di appartenenza al regime dei contribuenti minimi.

Prestazione di servizi

Nel caso in cui un contribuente minimo ha intenzione di prestare servizi a soggetti extra europei, sarà tenuto a:

  • non applicare l’ Iva, in quanto non sussiste il presupposto territoriale;
  • inserire in fattura la dicitura reverse charge o inversione contabile;
  • il committente extra europeo dovrà assolvere l’ Iva.

Infine non si è tenuti a compilare il modello Intrastat.

Se hai la necessità di approfondire il regime forfettario con le novità sulla flat tax ti consigliamo la lettura del libro Regime forfettario e contabilità semplificata 2019 di Salvatore Giordano. 

Nel caso per la tua attività ti occupi di commercio elettronico devi leggere il libro Ecommerce marketing & vendite.
Edito da edito da Hoepli, il libro di Francesco Antonacci contiene molti strumenti e strategie per vendere online.
E' un testo ben fatto e contiene tanti spunti interessanti per promuovere e aumentare il tuo business on line.

Aiutaci a migliorare il servizio

Segnala eventuali errori o imprecisioni su questo articolo al nostro webmaster tramite la pagina dedicata

Inserisci il tuo commento

Gentile lettore, i commenti non sono consulenze, sono richieste di chiarimento sugli argomenti del post.
Sul nostro blog sono moderati, prima di essere pubblicati richiedono la nostra verifica ed approvazione. Devono essere brevi, in tema con il post e contenere una sola domanda formulata in modo chiaro. In caso contrario verranno cestinati.
Se desideri una consulenza utilizza il servizio di consulenza tramite questo link.