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ONAOSI 2026: nuovo regolamento contributi per medici e sanitari

Aggiornato il 19 Settembre 2026

Home > News > ONAOSI 2026: nuovo regolamento contributi per medici e sanitari

Il nuovo Regolamento della contribuzione ONAOSI è stato approvato dai Ministeri vigilanti il 7 agosto 2026. Le nuove regole riguardano medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti e disciplinano contribuzione obbligatoria, volontaria e vitalizia, regolarizzazione degli arretrati, esoneri e passaggi tra le diverse forme contributive.

La novità più rilevante per i professionisti non dipendenti pubblici riguarda la contribuzione volontaria: dal momento dell’approvazione ministeriale il regolamento introduce nuove fasce di reddito e criteri legati all’anzianità di iscrizione all’Ordine.

Chi riguarda il nuovo Regolamento ONAOSI

Il regolamento considera “sanitari” i medici chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti iscritti ai rispettivi Ordini professionali italiani, oltre ad alcune categorie di già contribuenti.

La disciplina distingue tra contribuenti obbligatori, volontari e vitalizi. Per i sanitari pubblici dipendenti opera la contribuzione obbligatoria; i sanitari non dipendenti pubblici possono invece chiedere l’ammissione alla contribuzione volontaria alle condizioni previste.

Contributi ONAOSI obbligatori: aliquote 0,46% e 0,50%

Per i contribuenti obbligatori il nuovo regolamento conferma, fino a nuove determinazioni, due aliquote applicate alla retribuzione di base:

  • 0,46% per i sanitari con anzianità di servizio fino a 5 anni compresi;
  • 0,50% per i sanitari con anzianità di servizio superiore a 5 anni.

Le amministrazioni datoriali continuano a gestire trattenute, versamenti ed elenchi dei sanitari interessati secondo le modalità previste dal regolamento.

Contribuzione volontaria: chi può iscriversi

I sanitari non dipendenti pubblici possono presentare domanda di contribuzione volontaria entro 10 anni dalla prima iscrizione all’Albo.

Chi presenta la domanda dopo più di cinque anni di anzianità ordinistica deve inoltre versare una misura supplementare una tantum per ciascun anno successivo al quinto, secondo i criteri indicati dal regolamento.

Per chi esercita in forma autonoma, il tema si affianca agli altri obblighi fiscali e previdenziali della professione. Su RM trovi anche le guide dedicate ad aprire Partita IVA per medici e al regime forfettario per veterinari.

Nuove fasce di reddito per i contributi volontari

Il regolamento approvato il 7 agosto 2026 introduce quattro fasce di reddito complessivo individuale per determinare la contribuzione volontaria:

  • Fascia A: fino a 30.000 euro;
  • Fascia B: oltre 30.000 e fino a 50.000 euro;
  • Fascia C: oltre 50.000 e fino a 70.000 euro;
  • Fascia D: oltre 70.000 euro.

Le fasce vengono poi combinate con due classi di anzianità ordinistica: fino a 5 anni e oltre 5 anni.

Come si calcola la contribuzione volontaria

Il regolamento non fissa un unico importo uguale per tutti. La misura viene determinata applicando percentuali alla contribuzione obbligatoria di riferimento.

  • anzianità fino a 5 anni: 25%, 50%, 100% della misura obbligatoria di classe 1 nelle prime tre fasce; nella fascia più alta si applica il 100% della misura obbligatoria di classe 2;
  • anzianità oltre 5 anni: 25%, 70%, 92% della misura obbligatoria di classe 2 nelle prime tre fasce; nella fascia oltre 70.000 euro si applica il 100% della stessa misura.

La logica del nuovo sistema è quindi quella di graduare la contribuzione volontaria in base sia al reddito sia all’anzianità professionale.

Scadenza annuale e regolarizzazione

Il regolamento stabilisce, come regola generale, che il contribuente volontario confermi ogni anno l’iscrizione versando la quota entro il 31 luglio.

Se il pagamento non avviene entro il termine, la posizione diventa inadempiente e può essere regolarizzata entro il 31 dicembre dell’anno successivo. In mancanza di regolarizzazione entro i termini previsti, il contribuente decade.

Poiché il nuovo regolamento è stato approvato il 7 agosto 2026, quindi dopo la scadenza ordinaria del 31 luglio, per la gestione pratica dell’annualità 2026 è opportuno fare riferimento alle comunicazioni operative ONAOSI dedicate.

Cosa succede a chi lascia il pubblico impiego

Il sanitario che cessa il servizio pubblico può chiedere di proseguire la contribuzione in forma volontaria entro 24 mesi dalla cessazione del rapporto.

Il regolamento disciplina inoltre il passaggio nell’anno di transizione tra contribuzione obbligatoria e volontaria, con calcolo della quota sulla parte dell’anno successiva alla cessazione dal servizio.

Contribuzione vitalizia ed esonero

Per i sanitari che rientrano nei requisiti statutari è prevista anche la possibilità di mantenere la contribuzione volontaria oppure optare per un contributo vitalizio o un versamento una tantum. L’opzione deve essere esercitata entro 24 mesi dal momento in cui vengono acquisiti i requisiti previsti.

Il regolamento disciplina inoltre l’esonero contributivo per i sanitari già contribuenti che attestano l’assoluta e permanente impossibilità a svolgere attività lavorativa e l’assenza di redditi da lavoro nelle forme indicate dalla Fondazione.

Perché il nuovo regolamento è importante

Il nuovo testo rende più chiari i criteri con cui vengono determinati i contributi e introduce una struttura più articolata per i volontari. Per medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti che lavorano fuori dal pubblico impiego diventa quindi importante verificare reddito complessivo, anzianità di iscrizione all’Ordine e posizione contributiva ONAOSI.

Domande frequenti

Chi è obbligato a versare ONAOSI?

La contribuzione obbligatoria riguarda i sanitari pubblici dipendenti rientranti nelle categorie previste dallo Statuto e dal regolamento.

Un libero professionista può aderire volontariamente?

Sì, se rientra nelle condizioni previste dal regolamento e presenta la domanda entro il limite di anzianità ordinistica stabilito.

Quali sono le nuove fasce di reddito?

Le fasce sono fino a 30.000 euro, da oltre 30.000 a 50.000 euro, da oltre 50.000 a 70.000 euro e oltre 70.000 euro.

Fonte ufficiale

Il nuovo Regolamento della contribuzione ONAOSI è stato deliberato dal Comitato di Indirizzo il 14 dicembre 2025 e approvato dai Ministeri vigilanti con protocollo n. 0009290 del 7 agosto 2026.

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