Il nostro lettore Marco di Livorno ci chiede un chiarimento su pagamenti in contanti nel regime semplificato.
Il quesito di Marco
Sono in contabilità semplificata. Posso pagare una fattura del mio fornitore in contanti oppure, per dedurre il costo, sono obbligato a utilizzare bonifico, assegno o carta?
Marco – Livorno
La nostra risposta a Marco
Ciao Marco, grazie per averci scritto.
Il regime di contabilità semplificata non vieta in modo generale il pagamento in contanti. Devi però rispettare i limiti previsti dalla normativa antiriciclaggio e verificare se, per quella particolare spesa, esiste uno specifico obbligo di pagamento tracciabile.
La contabilità semplificata non impone il bonifico per ogni costo
Non esiste una regola generale secondo cui qualunque fattura di un fornitore diventa deducibile soltanto se pagata con bonifico o carta.
Un pagamento in contanti può essere fiscalmente rilevante, purché sia lecito, effettivo e adeguatamente documentabile.
Va sempre rispettato il limite all’uso del contante
Il primo controllo riguarda la normativa antiriciclaggio vigente al momento del pagamento.
Non è quindi corretto conservare nel testo un vecchio limite monetario come regola permanente: la soglia va verificata in base alla disciplina in vigore quando avviene la transazione.
Attenzione alle spese che richiedono tracciabilità
Alcune tipologie di spesa possono essere soggette a specifiche condizioni di tracciabilità per ottenere la deduzione o altri benefici fiscali.
La possibilità generale di usare il contante non significa quindi che ogni costo possa essere pagato in contanti senza conseguenze.
Come dimostrare un pagamento in contanti
Il vero punto debole del contante è spesso la prova dell’avvenuto pagamento.
È prudente disporre di una quietanza del fornitore, di una ricevuta firmata o di altra documentazione idonea a collegare con certezza la somma pagata alla fattura e alla data del pagamento.
Perché la data di pagamento è importante
Nel regime semplificato la data dell’incasso o del pagamento può essere decisiva per la determinazione del reddito secondo il criterio di cassa.
Se però è stata esercitata l’opzione prevista dall’articolo 18, comma 5, opera la particolare presunzione che collega incasso e pagamento alla data di registrazione del documento.
Bonifico e carta restano spesso più semplici da provare
Anche quando il contante è consentito, un pagamento bancario rende normalmente più agevole dimostrare data, importo e destinatario.
È per questo che un consulente può consigliare strumenti tracciabili pur senza sostenere che il contante sia sempre vietato.
In sintesi
Marco, puoi pagare in contanti una normale fattura quando la normativa lo consente, ma devi rispettare il limite legale vigente, verificare eventuali obblighi specifici di tracciabilità e poter dimostrare con precisione il pagamento.
Approfondimenti utili
Fonti ufficiali
Normattiva – decreto legislativo 231/2007: consulta la fonte ufficiale.
Normattiva – DPR 600/1973, articolo 18: consulta la fonte ufficiale.
Cordiali saluti
Lo Staff di regimeminimi.com
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