Il Piano di gestione dei rischi in agricoltura (PGRA) 2026 è stato modificato con il decreto MASAF del 30 luglio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 settembre. Le novità interessano le polizze semplificate, la loro relazione con il Fondo AgriCat, il calcolo dei valori assicurabili delle uve da vino DOP e IGP e le coperture per le imprese vivaistiche.
Non è stato istituito un nuovo bonus generalizzato. Il decreto modifica invece regole e parametri delle coperture agevolate, che devono essere considerati da imprenditori agricoli, Centri di assistenza agricola (CAA) e assicuratori quando si verifica la corretta protezione delle produzioni per la campagna 2026.
Che cosa cambia nel PGRA 2026 per gli agricoltori
Il decreto 30 luglio 2026 integra il PGRA approvato il 22 dicembre 2025 e interviene su più parti del Piano. Le modifiche riguardano il rapporto con il Fondo AgriCat, i criteri per le polizze semplificate e mutualistiche, l’identificazione delle produzioni vivaistiche e alcuni parametri economici delle polizze.
Per applicarle non basta sapere che una coltura rientra nel settore agricolo: occorre verificare il tipo di produzione, la partecipazione ai pagamenti diretti PAC, la combinazione di rischi assicurata e il valore della produzione. Le nuove disposizioni non comportano automaticamente il rimborso di un danno già subito: valgono le condizioni del contratto e gli strumenti di sostegno attivati per l’anno considerato.
Polizze semplificate e Fondo AgriCat: chi è interessato
Il provvedimento specifica che la complementarità delle polizze semplificate e delle coperture mutualistiche rispetto ad AgriCat opera per gli agricoltori beneficiari di pagamenti diretti. Questo chiarimento riguarda sia il paragrafo 2.5.1, sezione I, lettera f), sia le coperture mutualistiche richiamate al paragrafo 3.3 del Piano.
La distinzione conta perché il Fondo AgriCat copre gli agricoltori partecipanti al relativo sistema attraverso i pagamenti diretti. Per chi non vi rientra, non si deve applicare automaticamente la stessa impostazione delle franchigie prevista per le polizze che integrano il Fondo. Le condizioni vanno quindi valutate nel prodotto assicurativo sottoscritto.
Il decreto non elimina AgriCat né rende tutte le polizze identiche: chiarisce quando la copertura debba funzionare come complemento e quando sia necessario determinare autonomamente le condizioni contrattuali.
Uva da vino DOP e IGP: la decurtazione può scendere dal 20% al 10%
Una modifica riguarda gli Standard Value, ossia i valori unitari utilizzati nel sistema delle assicurazioni agricole agevolate. La regola generale del PGRA prevedeva una decurtazione del 20% dai valori calcolati secondo la metodologia del Piano.
Per le menzioni di uva da vino DOP e IGP che nel 2026 registrano una riduzione del valore unitario superiore al 25% rispetto alla campagna precedente, il decreto introduce invece una decurtazione del 10%. Si tratta di una regola selettiva, non di una riduzione dal 20% al 10% valida indistintamente per ogni vigneto.
Per valutare gli effetti economici è necessario controllare la specifica menzione, i dati degli Standard Value aggiornati e il rapporto con la propria copertura. La percentuale non è uno sconto sul premio assicurativo: interviene nella determinazione del valore di riferimento secondo la disciplina PGRA.
Vivaisti: nuove modalità per identificare le produzioni assicurate
Per i vivai di alberi e arbusti ornamentali il decreto modifica il livello di dettaglio con cui la superficie produttiva deve essere rappresentata. In luogo del precedente riferimento al livello «qualità» viene richiesto, per le produzioni individuate dalla norma, il livello «codice prodotto» dell’allegato 1, punto 1.1.
Il cambiamento mira a rendere più gestibile la rappresentazione di produzioni vivaistiche caratterizzate da numerose specie e frequenti variazioni delle parcelle. L’allegato 1 viene inoltre integrato con nuovi riferimenti tecnici di codifica.
La novità va letta insieme all’ulteriore aggiornamento MASAF del 2 settembre 2026, dedicato alle codifiche delle produzioni ornamentali in pieno campo. Su RM è disponibile un approfondimento specifico: Vivaisti: PGRA aggiornato, codifiche, assicurazioni e AgriCat. I due decreti non sono provvedimenti identici: il primo introduce modifiche generali al Piano, il successivo completa alcune classificazioni.
Come cambiano i parametri per i pacchetti di polizza
Il decreto interviene anche sull’allegato 6, che disciplina i parametri contributivi utilizzati nel calcolo della spesa ammissibile delle coperture agevolate. Per i pacchetti complementari ad AgriCat AC, BC, DC, EC e per quelli semplificati AS, BS, CS, DS viene richiamato il parametro calcolato per il corrispondente pacchetto di polizze tradizionali A, B, C, D o E.
Questo adeguamento serve a evitare che le nuove combinazioni assicurative vengano penalizzate in modo non coerente rispetto a quelle tradizionali, nel rispetto dei limiti previsti dal Piano. Non significa che il contributo pubblico sia automaticamente pari all’intero premio: il calcolo resta soggetto alle regole di ammissibilità e ai parametri del PGRA.
Prima di rinnovare una polizza è quindi utile chiedere all’assicuratore o al CAA un confronto tra la combinazione proposta, la spesa ammissibile e l’eventuale interazione con AgriCat.
Cosa controllare prima di assicurare le produzioni agricole
Per i produttori la verifica operativa inizia dalla corretta classificazione delle colture nel fascicolo aziendale. Bisogna poi accertare quali rischi siano assicurabili, quale pacchetto sia applicabile e se l’azienda partecipi ad AgriCat attraverso i pagamenti diretti.
Le imprese vitivinicole dovrebbero esaminare la menzione di uva da vino e la variazione dello Standard Value 2026 rispetto al 2025; i vivaisti dovrebbero verificare la codifica aggiornata a livello di prodotto e l’esatta rappresentazione delle parcelle. I contratti già stipulati vanno esaminati nelle loro condizioni effettive: l’aggiornamento del PGRA non dimostra, da solo, che ogni contratto precedente sia stato automaticamente modificato.
È utile conservare la documentazione del fascicolo aziendale, delle condizioni di assicurazione e dei calcoli utilizzati per determinare il valore assicurato, così da gestire eventuali verifiche dell’organismo pagatore o dell’assicuratore.
Fonti ufficiali del decreto MASAF
La fonte normativa principale è il decreto MASAF del 30 luglio 2026, codice 26A04748, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 212 del 12 settembre 2026. L’atto modifica il PGRA 2026 e rinvia, per il Piano e l’allegato 1 aggiornati, alla documentazione ministeriale dell’intervento SRF.01.
Per conoscere gli effetti sul singolo contratto, sulla domanda di sostegno o sulla produzione assicurata, occorre fare riferimento anche ai testi aggiornati del PGRA, alle istruzioni applicative e alle condizioni della polizza. Il decreto non definisce un nuovo termine unico per tutte le domande agricole.
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