Regime dei minimi e prestazioni occasionali

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regime dei minimi e prestazioni occasionali

Prestazioni occasionali e regimi dei minimi è possibile? Si

Oggi parliamo delle prestazioni occasionali nel regime dei minimi: ne precludono l’accesso?
La risposta è no.
Questo perché sono considerate prestazioni che differiscono da rapporti di lavoro dipendente o assimilati.
Di conseguenza,  l’aver effettuato una prestazione occasionale nella medesima azienda divenuta cliente successivamente all’atto dell’ apertura della partita Iva, non preclude l’accesso al regime dei minimi.

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Che cosa si intende per prestazione occasionale?

Le prestazioni occasionali sono definite in base all’articolo 2222 del Codice Civile.
Ovvero tutte quelle attività svolte, senza nessuna forma di subordinazione o coordinazione con il committente della stessa.
Infatti la natura occasionale della prestazione, la distingue dalle prestazioni di lavoro autonomo o in forma professionale.
Proprio per questo motivo, coloro che svolgono prestazioni occasionali non sono tenuti a possedere una partita Iva.
Al contrario di un qualsiasi lavoro abituale e professionale che rientra nel campo di applicazione dell’Iva, e che obbliga il contribuente ad aprire una partita Iva.

Si tratta di mera prosecuzione?

Innanzitutto specifichiamo che cosa si intende per mera prosecuzione.
Viene definita come l’attività che, rispetto alla precedente attività svolta, presenta il carattere della novità unicamente sotto l’aspetto formale ma in sostanziale continuità.
Un esempio potrebbe essere utilizzare gli stessi beni dell’ attività precedente, nello stesso luogo e nei confronti degli stessi clienti.
Svolgere prestazioni occasionali non costituisce però un impedimento per l’accesso al regime dei minimi.
Le ragioni del mancato impedimento furono edotte dalla circolare AdE nr. 17/e del 30 maggio 2012.
La stessa precisò che non impedisce l’accesso al regime la circostanza di aver svolto nell’anno precedente prestazioni occasionali per le stesse costituendo redditi diversi ai sensi dell’art. 81 tuir non sono produttive di reddito di lavoro autonomo o di impresa di cui , rispettivamente, agli articoli 55 e 53 del tuir.

Inoltre, non sussiste mera prosecuzione, neppure nel caso in cui il rapporto di lavoro dipendente si sia interrotto per cause indipendenti la volontà del soggetto leso, se dimostrabili.
Pertanto anche, in caso di licenziamento, si può accedere al nuovo regime dei minimi.

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