Regime forfettario e collaboratori

regime forfettario e collaboratori

La legge di stabilità 2017 non apporta rilevanti novità al regime forfettario, per cui le regole che vigevano nel 2016 saranno valide anche per il 2017. In particolare non è variata la soglia dei ricavi che permette la persistenza nel regime forfettario.
Proprio per questo motivo, risulta ancora oggi valida la tabella introdotta, quale allegato, alla Legge di Stabiltà 2016.

Fatta questa debita premessa vediamo insieme cosa lega il regime forfettario e collaboratori soprattutto quelli familiari perchè rappresenta proprio una situazione classica.

Cerchi un consulente efficiente ed affidabile?

Affida la tua contabilità ai nostri esperti.
Riceverai anche un servizio di consulenza telefonica continuativa ad un prezzo conveniente

Contabilità regime forfettario – soli 179 € + Iva all’anno

 

Se non hai un’attività già aperta apri la partita Iva con il nostro servizio.

Per ulteriori informazioni o un preventivo personalizzato contattaci:

Chiama lo 0573/1935899
Invia un messaggio Whatsapp al 392/0479443 e sarai richiamato da un nostro consulente
Parla adesso con un operatore in chat
Inviaci una email

Come funziona il regime forfettario 2017?

E’ un regime di vantaggio introdotto nel 2014 e dal 2016 è diventato il regime naturale riservato alle partite Iva che fatturano fino a determinate soglie.
I professionisti ad esempio possono fatturare fino a 30.000,00 €.

L’aliquota prevista dal regime forfettario è un’imposta forfettaria pari al 15%, che scende per 5 anni al 5% le nuove start up.
Non vi sono limiti di età e di permanenza.
Rispondiamo adesso ad una delle domande più consuete dei nostri lettori.
E’ permesso avere un collaboratore familiare ad una partita Iva in regime forfettario?

Ditta individuale e collaboratori familiari

Nel momento in cui un imprenditore comincia ad avvalersi della collaborazione dei propri familiari, la ditta diventa di tipo familiare.
Qual è la caratteristica principale di questo tipo di impresa?
La caratteristica principale è che si tratta di una forma speciale di impresa individuale in cui uno o più parenti del titolare collaborano con lui.
Per parenti vanno intesi:

  • il coniuge;
  • i figli;
  • i familiari in rapporto di parentela con l’imprenditore fino al terzo grado.

Un caso particolare è quando l’unica assunzione riguarda il coniuge.
Allora si parla di impresa coniugale.
L’adozione del regime forfettario è compatibile con la presenza di un collaboratore.
Il regime forfettario è diventato dal 2016 un regime naturale e pertanto tollera anche la presenza di collaboratori familiari in supporto dell’imprenditore in regime agevolativo.

Si badi bene che non è preclusa nemmeno la collaborazione di un familiare che ha avuto una propria posizione Iva.
Occorre ricordare infatti che un’impresa familiare è sempre un’impresa individuale dove l’unico soggetto obbligato al calcolo e al versamento delle imposte è il titolare dell’impresa.

In altri termini, il collaboratore dell’impresa familiare non dovrà versare alcuna imposta sostitutiva in qualità di collaboratore medesimo.
L’assoluta irrilevanza della posizione fiscale del collaboratore vale anche per l’applicazione dell’aliquota ridotta per l’imprenditore in regime forfettario.

Le condizioni da rispettare

La norma che permette la riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva al 5%, per i primi 5 anni di attività, vincola la presenza delle seguenti condizioni:

  • il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • l’attività da esercitare non costituisca in alcun modo una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui tale attività costituisca un periodo pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte/professione;
  • qualora l’attività sia il proseguimento di un’attività esercitata da un altro soggetto, l’ammontare dei ricavi/compensi del periodo d’imposta precedente non sia superiore ai limiti previsti.

Come si vede, un collaboratore che ha esercitato attività con partita Iva, non incide sull’imprenditore familiare in regime forfettario.
Diverso sarebbe il caso in cui lui stesso abbia esercitato attività di impresa o di libero professionista precedentemente all’apertura della posizione per la quale ha richiesto l’adesione al regime forfettario.
Si ricorda, che nessuna preclusione continuerebbe a persistere, ma ne seguirebbe soltanto la rinuncia all’aliquota ridotta.

Regime forfettario e collaboratori ultima modifica: 2017-01-04T18:30:34+00:00 da Staff

Leave a Reply

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, o premendo sul pulsante "Accetto" acconsenti all’uso dei cookie. Cookies policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi