Il copywriter freelance può utilizzare il regime forfettario se svolge l’attività in modo abituale con Partita IVA e rispetta i requisiti previsti dalla legge. La parte più delicata è spesso il codice ATECO: scrittura editoriale, testi per conto terzi e attività pubblicitaria non sono necessariamente la stessa attività.
Nel 2026 il regime forfettario resta disciplinato dall’articolo 1, commi 54-89, della legge 190/2014. La soglia ordinaria di ricavi o compensi è 85.000 euro; se nell’anno i ricavi o compensi superano 100.000 euro, la fuoriuscita dal regime opera nello stesso anno secondo le regole previste dalla legge. Prima di scegliere il regime vanno comunque verificate tutte le cause di esclusione applicabili al caso concreto.
Partita IVA per copywriter
Se l’attività è continuativa, il percorso parte dall’apertura della posizione fiscale. Nella guida su aprire Partita IVA per copywriter trovi i passaggi dedicati.
ATECO 2025: scrittura o pubblicità?
La classificazione ATECO 2025 include nel codice 90.11.09 – Altre attività di creazione letteraria e composizione musicale anche la stesura di testi e composizioni per conto di terzi. Se invece il lavoro consiste prevalentemente nell’ideazione o realizzazione di campagne pubblicitarie e servizi di marketing, può essere necessario valutare i codici della divisione 73.
Per questo abbiamo separato l’analisi nella pagina codice ATECO per copywriter.
Coefficiente di redditività
Il coefficiente dipende dal codice concretamente adottato. Le attività ricomprese nel gruppo 90 rientrano normalmente nel coefficiente del 67%, mentre le attività professionali/pubblicitarie del gruppo 73 rientrano normalmente nel 78%. Questa differenza rende essenziale classificare correttamente il servizio venduto.
Gestione Separata INPS
Per il professionista senza Cassa previdenziale specifica, la posizione è normalmente in Gestione Separata INPS. Nel 2026 l’aliquota per professionisti privi di altra tutela obbligatoria è 26,07%; per pensionati o soggetti già assicurati presso altra previdenza obbligatoria l’INPS indica il 24%.
Tasse
Il reddito forfettario non si ottiene sottraendo le spese reali. Si parte dai ricavi o compensi incassati e si applica il coefficiente di redditività previsto per l’attività. Dal reddito così determinato si deducono i contributi previdenziali obbligatori versati e sul risultato si applica l’imposta sostitutiva del 15%, oppure del 5% quando ricorrono tutti i requisiti previsti per una nuova attività.
Per esempi numerici consulta calcolo tasse forfettario copywriter.
In sintesi
Per un copywriter il punto decisivo è descrivere bene la prestazione: scrittura e creazione di testi, oppure servizi pubblicitari e marketing. Da questa scelta dipendono ATECO e coefficiente. Per la gestione continuativa puoi consultare anche commercialista per copywriter.
Come valutare la convenienza nella pratica
La convenienza del regime forfettario per Copywriter non si misura guardando soltanto all’aliquota dell’imposta. Prima bisogna stimare i ricavi realistici dell’anno, individuare il corretto coefficiente di redditività e capire quale previdenza si applica alla posizione concreta. A parità di fatturato, infatti, due contribuenti possono sostenere un carico complessivo differente quando cambiano gestione previdenziale, contributi obbligatori o condizioni personali.
È utile anche confrontare il reddito determinato forfettariamente con i costi che l’attività sostiene davvero. Nel forfettario le spese ordinarie non vengono dedotte analiticamente: per chi ha costi elevati, attrezzature importanti, collaboratori o investimenti ricorrenti la convenienza va quindi verificata con numeri concreti e non data per scontata.
Documenti e informazioni da raccogliere
- stima dei ricavi o compensi dell’anno;
- descrizione precisa dei servizi o prodotti offerti;
- eventuali altri redditi o rapporti di lavoro;
- posizione previdenziale già esistente;
- costi principali e investimenti previsti.
Verifica normativa 2026
Per il 2026 il limite ordinario del regime forfettario resta pari a 85.000 euro di ricavi o compensi dell’anno precedente; oltre 100.000 euro di ricavi o compensi percepiti il regime cessa invece nello stesso anno, con applicazione dell’IVA a partire dall’operazione che determina il superamento. La causa ostativa collegata ai redditi di lavoro dipendente e assimilati opera, per il 2026, oltre 35.000 euro, salvo il caso previsto dalla legge in cui il rapporto di lavoro sia cessato.
ATECO 2025 e coefficienti: nel 2026 si utilizza la classificazione ATECO 2025, ma fino all’approvazione dei nuovi coefficienti costruiti sulla nuova classificazione il D.Lgs. 81/2025 dispone di continuare a usare i coefficienti dell’Allegato 4 alla legge 190/2014, individuandoli tramite il codice ATECO 2007 corrispondente all’attività. Il coefficiente indicato in questa guida va letto secondo questa regola di raccordo.
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