Il regime forfettario per un food truck nel 2026 può essere applicato quando l’attività rispetta i requisiti fiscali ed è classificata in modo coerente con ciò che viene realmente preparato e venduto. Per la ristorazione mobile tramite furgoni, camioncini o banchi attrezzati il riferimento ATECO 2025 è 56.12.01, con coefficiente di redditività del 40%.
ATECO 56.12.01: cosa comprende davvero
Le note ISTAT ATECO 2025 includono nel 56.12.01 i cibi caldi venduti tramite food truck dotati di cucina attrezzata, altri alimenti preparati in banchi ambulanti in mercati e manifestazioni e snack destinati al consumo immediato. È quindi un codice di ristorazione mobile, non un generico commercio ambulante.
Gelati, pasticceria mobile e bevande hanno codici distinti
ATECO 2025 separa la gelateria mobile nel 56.12.02 e la pasticceria mobile nel 56.12.03. La somministrazione ambulante di sole bevande rientra invece nel 56.30.03. Se il mezzo vende stabilmente più linee di prodotto, il codice principale deve rappresentare l’attività prevalente e vanno valutate eventuali attività secondarie.
Food truck e catering non sono la stessa attività
Nel food truck si vende normalmente al pubblico per consumo immediato, spesso in strada, mercati o manifestazioni. Il catering 56.21 riguarda invece servizi organizzati per uno specifico cliente o evento. Un mezzo utilizzato soltanto come cucina mobile per matrimoni, feste aziendali o banchetti su contratto può quindi richiedere un inquadramento diverso dal food truck che vende direttamente ai passanti.
Attività su area pubblica: posteggio o itinerante
L’articolo 28 del D.Lgs. 114/1998 distingue l’attività su posteggio da quella in forma itinerante. L’esercizio su area pubblica è soggetto a titolo autorizzatorio secondo la disciplina regionale e comunale; per il settore alimentare la somministrazione richiede anche i requisiti previsti per l’attività. Fiere, mercati, aree demaniali e manifestazioni possono avere ulteriori regole operative e disponibilità limitate.
HACCP, veicolo e sicurezza alimentare
Il food truck è un’attività alimentare a tutti gli effetti. Il Ministero della Salute ricorda che l’autocontrollo è obbligatorio per gli operatori della filiera alimentare e che l’HACCP è lo strumento previsto per i settori post-primari. Spazi, superfici, acqua, conservazione, temperature, allergeni, pulizia e rifiuti devono essere coerenti con ciò che viene preparato e servito sul mezzo.
Il menu influenza costi e organizzazione
Un menu breve e progettato per il mezzo può ridurre scarti, tempi di preparazione e necessità di attrezzature. Aggiungere fritti, piatti caldi, prodotti refrigerati e preparazioni con molti allergeni aumenta invece fabbisogno di energia, stoccaggio e procedure di autocontrollo. Il menu è quindi una scelta fiscale indiretta perché determina la struttura reale dei costi.
Coefficiente di redditività del 40%
Con 50.000 euro di ricavi, il reddito lordo forfettario è 20.000 euro. Il restante 60% rappresenta i costi riconosciuti in modo presunto. Carburante, manutenzione del mezzo, materie prime, energia, gas, assicurazioni, posteggi, commissioni degli eventi, personale e attrezzature non vengono dedotti singolarmente.
Quando il forfettario è davvero conveniente
Per un food truck il margine reale può variare molto tra una piazza ordinaria e un festival con quota di partecipazione elevata. Prima di scegliere il regime conviene calcolare food cost, carburante, personale, manutenzione, canoni e giornate non produttive. Se i costi reali superano stabilmente il 60% dei ricavi, il vantaggio del coefficiente del 40% va confrontato con un regime che consenta la deduzione analitica dei costi.
Calcolare il punto di pareggio giornaliero
Un controllo utile consiste nel dividere i costi fissi mensili per le giornate effettive di vendita e aggiungere i costi variabili della singola piazza. Se veicolo, assicurazioni, manutenzione, deposito e altri costi fissi valgono 2.000 euro al mese e si lavora 20 giorni, ogni giornata parte già da 100 euro prima di acquistare ingredienti, pagare personale, carburante o posteggio. Il prezzo medio e il numero di scontrini necessari devono coprire questa soglia.
INPS Commercianti 2026
Per il titolare che partecipa personalmente e abitualmente all’attività il riferimento è normalmente la Gestione Commercianti. La circolare INPS n. 14/2026 indica minimale di reddito di 18.808 euro, contributo minimo ordinario annuo di circa 4.611,64 euro e aliquota complessiva del 24,48% nella prima fascia.
Il minimale si supera a circa 47.020 euro di ricavi
Con coefficiente del 40%, il reddito forfettario raggiunge il minimale INPS di 18.808 euro a circa 47.020 euro di ricavi. Sotto questa soglia il contributo minimo può incidere molto sul reddito effettivo; sopra si aggiunge la contribuzione sull’eccedenza. Quando spettante può essere richiesta la riduzione contributiva del 35%, da valutare anche per l’effetto sull’accredito pensionistico.
Tre modelli economici da non confondere
- food truck itinerante: ricavi distribuiti tra più comuni e forte peso di carburante e logistica;
- posteggio stabile o mercato: maggiore prevedibilità ma possibili canoni e vincoli di calendario;
- festival ed eventi: incassi potenzialmente elevati ma commissioni, personale e scorte possono ridurre molto il margine.
Investimento nel mezzo e IVA sugli acquisti
L’acquisto o l’allestimento del veicolo può essere la spesa iniziale più importante. Nel forfettario i costi non vengono dedotti analiticamente e l’IVA sugli acquisti non viene normalmente recuperata come nel regime ordinario. Prima di investire somme elevate è quindi utile confrontare non soltanto le imposte annuali, ma anche il costo finanziario del mezzo e dell’attrezzatura.
Imposta al 5% o al 15%
L’imposta sostitutiva è normalmente del 15%. Il 5% può spettare nel periodo iniziale solo quando sono soddisfatte tutte le condizioni previste per una nuova attività; non basta acquistare un nuovo mezzo o aprire una nuova Partita IVA.
Guide collegate
Consulta come aprire la Partita IVA per un food truck, il codice ATECO, il calcolo di tasse e contributi e la pagina sul commercialista per food truck e street food.
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