Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato online l’elenco delle Regioni e degli enti locali che hanno comunicato l’adozione della Rottamazione-quinquies per le proprie entrate. Secondo FiscoOggi, gli enti presenti sono circa 1.500.
La misura riguarda i carichi affidati ad AdER nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Tra gli esempi richiamati dalla fonte ufficiale rientrano Imu, Tari, bollo auto e multe stradali, quando si tratta di entrate dell’ente affidate all’agente della riscossione.
Il 6 ottobre 2026 Agenzia delle entrate-Riscossione ha inoltre avviato un percorso operativo con i CAF per facilitare l’assistenza ai contribuenti. La nuova comunicazione conferma i punti centrali della procedura: circa 1.500 enti interessati, domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 e prima scadenza di pagamento fissata al 31 marzo 2027.
Cosa contiene l’elenco degli enti aderenti
L’elenco riporta la denominazione degli enti che hanno comunicato l’applicazione della definizione agevolata ai propri carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione.
Sono indicati anche eventuali soggetti terzi che, per conto degli stessi enti, hanno affidato ad AdER carichi rientranti nella definizione agevolata. La tabella contiene inoltre un campo note per alcune informazioni di dettaglio.
Quali debiti possono rientrare nella misura
FiscoOggi ricorda che il decreto-legge n. 38/2026 ha esteso la Rottamazione-quinquies anche ai debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati all’agente della riscossione dalle Regioni e dagli enti locali tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Restano esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. L’applicazione della definizione agevolata richiede inoltre uno specifico provvedimento dell’ente interessato.
Cosa si paga e cosa viene cancellato con la rottamazione
Per i carichi ammessi alla Rottamazione-quinquies il contribuente deve versare le somme dovute a titolo di capitale, oltre agli importi maturati per il rimborso delle spese relative alle procedure esecutive e ai diritti di notifica.
Non sono invece dovuti sanzioni, interessi e aggio, nei limiti e alle condizioni previste dalla definizione agevolata. È questo il vantaggio economico principale della misura: il debito non viene cancellato integralmente, ma vengono eliminati alcuni componenti accessori che nel tempo possono aver aumentato in modo significativo l’importo complessivo.
Prima di presentare la domanda è quindi utile distinguere il capitale originario dalle somme accessorie e verificare quali carichi risultano effettivamente inclusi nella procedura. Non basta che il debito riguardi un Comune o una Regione: deve trattarsi di un carico rientrante nel perimetro della Rottamazione-quinquies e affidato ad AdER dall’ente che ha aderito.
Riscossione tramite AdER e riscossione diretta non sono la stessa cosa
La Rottamazione-quinquies descritta nell’elenco riguarda soltanto i carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione. Non comprende invece automaticamente i tributi locali gestiti direttamente dall’ente oppure affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati.
Per queste situazioni la legge di bilancio 2026 prevede la possibilità per gli enti territoriali di introdurre autonome forme di definizione agevolata attraverso proprie delibere e regolamenti.
Domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026
I contribuenti con debiti affidati ad AdER dagli enti che hanno aderito potranno richiedere la definizione agevolata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
Le modalità telematiche dovranno essere pubblicate sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 15 ottobre 2026. Entro la stessa data, nell’area riservata, saranno messi a disposizione i dati necessari per individuare i carichi definibili.
Comunicazione delle somme e pagamento
Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà comunicare l’ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata entro il 28 febbraio 2027.
Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.
CAF e assistenza ai contribuenti: cosa cambia dal 6 ottobre
Agenzia delle entrate-Riscossione ha organizzato quattro webinar con la Consulta nazionale dei CAF dedicati proprio ai servizi digitali della Rottamazione-quinquies per gli enti locali. Hanno partecipato 112 operatori appartenenti a 42 CAF associati.
L’obiettivo non è modificare le regole della rottamazione, ma rendere più semplice l’accesso alla procedura quando il servizio sarà operativo. Gli operatori formati potranno trasferire le indicazioni al personale delle strutture territoriali e assistere i contribuenti nella verifica dei carichi e negli adempimenti collegati alla definizione agevolata.
Resta comunque possibile utilizzare direttamente i servizi online di AdER. Il CAF rappresenta quindi un canale di assistenza aggiuntivo, utile soprattutto per chi ha più carichi o deve capire se i debiti verso il proprio ente locale rientrano effettivamente nella misura.
Come verificare se il proprio ente ha aderito
Il primo controllo va effettuato sull’elenco ufficiale pubblicato da Agenzia delle entrate-Riscossione. È importante verificare la presenza dell’ente e, successivamente, i carichi effettivamente definibili nella propria area riservata quando il servizio sarà disponibile.
Dal punto di vista pratico conviene controllare quattro elementi: ente creditore, periodo in cui il carico è stato affidato ad AdER, natura del debito e presenza del carico tra quelli che il sistema rende definibili. Solo dopo questa verifica ha senso procedere con la domanda.
La finestra di adesione si apre il 16 ottobre 2026: non è quindi necessario inviare richieste prima dell’attivazione del servizio. Il termine finale resta il 15 dicembre 2026.
Questa verifica va distinta dal calendario della Rottamazione-quinquies nazionale. Per le rate della misura generale è disponibile il nostro approfondimento sulla seconda rata della Rottamazione-quinquies 2026.
Fonti ufficiali
L’elenco è disponibile nella comunicazione di Agenzia delle entrate-Riscossione. Le informazioni su platea, carichi, domanda e pagamenti sono riepilogate anche nell’approfondimento FiscoOggi del 25 settembre 2026.
L’aggiornamento sull’assistenza tramite i CAF e sui servizi digitali è contenuto nell’approfondimento FiscoOggi del 6 ottobre 2026.
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Caterina
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