Le scadenze CNPADC 2026 per i Dottori Commercialisti si concentrano in quattro momenti chiave: 1° giugno per la prima rata o rata unica dei minimi, 2 novembre per la seconda rata, 1° dicembre per la comunicazione reddituale tramite PCE e 21 dicembre per la prima rata o rata unica delle eccedenze contributive e il contributo di maternità.
Nel 2026 c’è anche una novità pratica importante: la Cassa dei Dottori Commercialisti consente di pagare i contributi, oltre che con SDD, PagoPA e MAV, anche tramite modello F24. Per chi cerca “scadenze CNPADC 2026” il calendario annuale va quindi letto insieme alle modalità operative scelte nell’area riservata.
Scadenze CNPADC 2026: calendario operativo
| 1° giugno 2026 | Prima rata o rata unica dei contributi minimi soggettivo e integrativo |
| 15 giugno 2026 | Contributo fisso dei pre-iscritti, nei casi applicabili |
| 30 giugno 2026 | Terza rata delle eccedenze 2025 per chi aveva scelto la rateizzazione |
| 14 settembre 2026 | Quarta rata delle eccedenze 2025, se prevista dal piano scelto |
| 2 novembre 2026 | Seconda rata dei contributi minimi 2026 |
| 1° dicembre 2026 | Termine per comunicare reddito e volume d’affari tramite PCE e scegliere la modalità di versamento delle eccedenze |
| 21 dicembre 2026 | Rata unica o prima rata delle eccedenze 2026 e contributo di maternità |
Il riferimento aggiornato è lo scadenzario contributivo CNPADC 2026, da controllare insieme alla propria area riservata.
Contributi minimi CNPADC 2026
I Dottori Commercialisti iscritti alla CNPADC sono tenuti al versamento di un contributo soggettivo minimo e di un contributo integrativo minimo. Per il 2026 gli importi pubblicati dalla Cassa sono:
- 3.180 euro di contributo soggettivo minimo;
- 954 euro di contributo integrativo minimo.
Questi valori costituiscono la base minima annuale e non necessariamente il totale definitivo. La contribuzione complessiva dipende infatti dal reddito professionale e dal volume d’affari dichiarati tramite PCE.
Prima rata o rata unica: 1° giugno 2026
Il 1° giugno 2026 scade il termine per pagare la prima rata oppure, se scelta, la rata unica dei contributi minimi. La Cassa mette a disposizione diverse modalità di pagamento e, dal 2026, ha aggiunto anche il modello F24.
La data effettiva è rilevante perché molte guide riportano ancora la regola generale del 31 maggio. Nel 2026 la scadenza operativa indicata da CNPADC è invece 1° giugno.
Seconda rata dei minimi: 2 novembre 2026
Chi ha scelto di dividere i minimi in due rate versa la seconda quota entro il 2 novembre 2026. Anche questa data è confermata dalla pagina ufficiale CNPADC dedicata ai pagamenti con F24.
È quindi opportuno programmare il versamento già a ottobre, soprattutto se si utilizza SDD e si devono eventualmente aggiornare le coordinate bancarie prima dell’addebito.
Dal 2026 si può pagare CNPADC con F24
Una delle novità più utili del 2026 è la possibilità di pagare i contributi CNPADC anche con modello F24. La Cassa lo affianca a SDD, PagoPA e MAV.
Per i contributi minimi il documento viene generato tramite il servizio PPC; per le eccedenze la scelta viene fatta attraverso il PCE. La pagina ufficiale CNPADC sul pagamento con F24 specifica che la modalità F24 non è compatibile con una delega SDD permanente attiva per gli stessi contributi.
SDD, PagoPA, MAV o F24: quale scegliere
La scelta dipende dalla gestione operativa del professionista. L’SDD automatizza l’addebito; PagoPA e MAV consentono un pagamento puntuale; l’F24 può essere utile quando si preferisce integrare il versamento nel flusso dei pagamenti fiscali.
La cosa importante è evitare di mantenere contemporaneamente modalità incompatibili. Se è attiva una delega permanente SDD e si vuole usare F24, PagoPA o MAV per i minimi, occorre seguire la procedura prevista dalla Cassa entro i termini comunicati.
1° dicembre 2026: comunicazione reddituale PCE
Entro il 1° dicembre 2026 gli iscritti devono comunicare alla Cassa i dati reddituali attraverso il servizio PCE. In questa fase vengono indicati reddito professionale e volume d’affari e si sceglie anche la modalità di pagamento delle eventuali eccedenze contributive.
Il PCE è quindi il momento centrale dell’anno: collega i contributi minimi già versati con la contribuzione definitiva dovuta sulla base dei dati effettivi.
Reddito professionale e volume d’affari: due basi diverse
Il contributo soggettivo CNPADC si calcola sul reddito professionale netto, entro il limite massimo previsto, mentre il contributo integrativo è pari al 4% del volume d’affari rilevante.
Nel regime forfettario non bisogna quindi usare automaticamente lo stesso numero per entrambe le basi. Reddito fiscale e volume d’affari svolgono funzioni diverse e devono essere ricondotti correttamente ai campi richiesti dalla Cassa.
Aliquota soggettiva: dal 12% al 100%
CNPADC consente all’iscritto di scegliere una percentuale di contribuzione soggettiva compresa tra il 12% e il 100% del reddito professionale netto, entro il tetto reddituale previsto per l’anno.
La percentuale scelta incide sulla contribuzione dovuta e sul montante previdenziale. Una scelta superiore al minimo può essere valutata per obiettivi pensionistici, ma aumenta naturalmente l’esborso contributivo dell’anno.
Eccedenze contributive: cosa sono
Le eccedenze sono la differenza tra il contributo complessivo calcolato su reddito o volume d’affari e i minimi già pagati.
Per il soggettivo si applica l’aliquota scelta al reddito professionale e si sottrae il minimo già versato. Per l’integrativo si applica il 4% al volume d’affari rilevante e si sottrae il minimo integrativo.
21 dicembre 2026: eccedenze e maternità
Per il 2026 la rata unica oppure la prima rata delle eccedenze scade il 21 dicembre. Nella stessa scadenza viene richiesto anche il contributo di maternità.
La pagina generale della Cassa indica il 20 dicembre come regola ordinaria, ma per l’annualità 2026 la CNPADC ha pubblicato la scadenza operativa del 21 dicembre. È quindi corretto utilizzare la data specifica dell’anno.
Rateizzare le eccedenze CNPADC
Se le eccedenze raggiungono almeno 1.000 euro, l’iscritto può chiedere in sede di PCE il pagamento in 2, 3 o 4 rate.
Il piano ordinario prevede:
- prima rata: 21 dicembre 2026;
- seconda rata: 31 marzo 2027;
- terza rata: 30 giugno 2027;
- quarta rata: 30 settembre 2027.
Sulle rate successive alla prima vengono applicati gli interessi previsti dalla Cassa.
CNPADC e regime forfettario
Il regime forfettario riguarda la tassazione del professionista, mentre CNPADC disciplina la previdenza. Le due aree si influenzano ma non coincidono.
I contributi previdenziali obbligatori versati possono avere effetti sul calcolo dell’imposta sostitutiva secondo le regole fiscali applicabili, ma le scadenze CNPADC restano autonome rispetto a saldo e acconti fiscali.
Commercialista e revisore legale: attenzione all’inquadramento
Non tutti i revisori legali sono automaticamente iscritti alla CNPADC. La previdenza dipende dall’attività effettivamente esercitata e dall’iscrizione alla Cassa.
Per chi svolge anche revisione puoi collegare questo calendario alle guide RM su regime forfettario del revisore legale e gestione fiscale del revisore legale.
CNPADC e CNPR non sono la stessa Cassa
CNPADC è la Cassa dei Dottori Commercialisti. La Cassa Ragionieri e Periti Commerciali è invece la CNPR e segue un calendario differente.
Per chi rientra nella CNPR è disponibile la guida sulle scadenze Cassa Ragionieri 2026.
Come pianificare la liquidità
Un metodo semplice è dividere la gestione in tre momenti:
- entro giugno: prima rata o rata unica dei minimi;
- entro novembre: seconda rata dei minimi;
- tra dicembre e l’anno successivo: eventuali eccedenze.
Il PCE di dicembre permette di aggiornare la stima finale. Se il reddito è cresciuto rispetto all’anno precedente, è prudente accantonare già durante l’anno una quota per evitare un esborso inatteso a dicembre.
Esempio sui minimi 2026
Considerando solo i minimi pubblicati per il 2026, il totale iniziale è dato da 3.180 euro di soggettivo e 954 euro di integrativo, cioè 4.134 euro, prima di maternità ed eventuali eccedenze.
Il totale effettivo può aumentare se l’aliquota soggettiva scelta e il volume d’affari generano importi superiori ai minimi.
Errori frequenti con le scadenze CNPADC
- usare il 31 maggio invece del 1° giugno 2026;
- usare il 31 ottobre invece del 2 novembre 2026;
- dimenticare il PCE del 1° dicembre;
- usare automaticamente il 20 dicembre invece della data 2026 del 21 dicembre;
- confondere CNPADC e CNPR;
- confondere reddito professionale e volume d’affari;
- mantenere attiva una modalità SDD incompatibile con il pagamento scelto;
- aspettare dicembre per stimare le eccedenze.
Checklist CNPADC 2026
- verifica ad aprile la modalità di pagamento dei minimi;
- paga la prima rata o rata unica entro il 1° giugno;
- paga la seconda rata entro il 2 novembre;
- prepara reddito professionale e volume d’affari;
- compila il PCE entro il 1° dicembre;
- scegli la modalità di pagamento delle eccedenze;
- versa rata unica o prima rata entro il 21 dicembre;
- se rateizzi, programma le scadenze 2027;
- controlla che i pagamenti risultino registrati nell’area riservata.
Domande frequenti sulle scadenze CNPADC 2026
Quando si paga la prima rata CNPADC 2026?
La prima rata o rata unica dei contributi minimi scade il 1° giugno 2026.
Quando si paga la seconda rata dei minimi?
La seconda rata scade il 2 novembre 2026.
Quando scade il PCE 2026?
La comunicazione dei dati reddituali tramite PCE deve essere effettuata entro il 1° dicembre 2026.
Quando si pagano le eccedenze CNPADC?
La rata unica o prima rata delle eccedenze 2026 scade il 21 dicembre 2026.
Dal 2026 si può pagare CNPADC con F24?
Sì. Dal 2026 la CNPADC ha introdotto anche il modello F24 tra le modalità di pagamento disponibili.
Quanto sono i minimi CNPADC 2026?
Il minimo soggettivo è 3.180 euro e il minimo integrativo è 954 euro.
In sintesi
Il calendario CNPADC 2026 prevede prima rata o rata unica il 1° giugno, seconda rata il 2 novembre, PCE entro il 1° dicembre ed eccedenze il 21 dicembre. Il 2026 introduce inoltre l’F24 come nuova modalità di pagamento disponibile.
Per il Dottore Commercialista è utile leggere queste date come un unico flusso operativo: minimi durante l’anno, comunicazione reddituale a dicembre e successivo saldo delle eventuali eccedenze.
Calendario Casse professionali: consulta l’hub delle Casse professionali e scadenze 2026 per confrontare la tua gestione con le altre.
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