Il calendario EPPI 2026 per i periti industriali ruota attorno a tre appuntamenti: 15 aprile, 30 settembre e 15 dicembre. Il 30 settembre è la data centrale perché coincide con l’invio del Modello EPPI 03 e con il saldo contributivo.
Più che un semplice elenco di date, conviene leggere il calendario come un ciclo: due acconti anticipano la contribuzione, il modello reddituale determina il dovuto effettivo e il saldo chiude la differenza.
Agenda EPPI 2026
| 15 aprile | Secondo acconto |
| 30 settembre | Modello EPPI 03 + saldo contributivo |
| 15 dicembre | Primo acconto della nuova annualità |
La pagina ufficiale Scadenze EPPI conferma le tre date e precisa lo slittamento al primo giorno utile quando il termine cade di sabato, domenica o festivo.
Come funzionano gli acconti
Gli acconti ordinari sono calcolati nella misura del 35% dei contributi dovuti per l’anno precedente. Per chi ha iniziato da poco l’attività si applicano le regole sui minimi e sulla data di avvio.
EPPI consente di versare un importo diverso in base alla previsione dei redditi dell’anno, ma la scelta va fatta su una stima realistica.
30 settembre: dichiarazione e saldo insieme
Con il Modello EPPI 03 il professionista comunica i dati reddituali richiesti dall’Ente. Solo dopo questa comunicazione può essere determinato il saldo definitivo.
Dal totale dovuto vengono sottratti gli acconti già pagati. Il contributo di maternità viene invece versato interamente a saldo.
Contributo soggettivo EPPI
Il materiale informativo 2026 dell’Ente indica un’aliquota soggettiva ordinaria del 18% del reddito professionale netto. È possibile aumentarla volontariamente entro i limiti previsti per incrementare il montante previdenziale.
Periti industriali giovani: possibili riduzioni
Per alcuni iscritti con meno di 35 anni sono previste riduzioni per i primi anni, se ricorrono le condizioni reddituali indicate dall’Ente. La riduzione non va applicata automaticamente: deve risultare dalla posizione personale.
EPPI e forfettario: due basi da non sovrapporre
Nel regime forfettario del perito industriale il reddito fiscale viene calcolato con il coefficiente di redditività. La contribuzione EPPI utilizza invece reddito professionale e volume d’affari secondo le regole previdenziali.
Separare i due calcoli è fondamentale per stimare correttamente il netto e non usare l’imponibile fiscale come scorciatoia previdenziale.
Come preparare settembre
La fase più delicata dell’anno è il saldo. Una checklist semplice comprende:
- verificare gli acconti già versati;
- ricostruire reddito e volume d’affari;
- controllare eventuali agevolazioni;
- compilare il Modello EPPI 03 con anticipo;
- calcolare la differenza residua;
- conservare ricevuta del modello e del pagamento.
Acconto di dicembre: perché arriva dopo il saldo
Dopo aver chiuso a settembre la contribuzione basata sui dati dichiarati, il 15 dicembre parte il nuovo ciclo con il primo acconto. Questa sequenza spiega perché settembre e dicembre devono essere pianificati insieme.
Scadenze EPPI e liquidità dello studio
Con soltanto tre appuntamenti è facile sottovalutare il peso del singolo pagamento. Accantonare mensilmente una quota per previdenza rende meno gravosi saldo e acconto di fine anno.
Il nostro approfondimento sul calcolo tasse dei periti industriali può essere utilizzato insieme ai dati EPPI per una previsione più completa.
Errori frequenti
Dimenticare che saldo e dichiarazione hanno la stessa data
Il 30 settembre richiede sia l’invio del modello sia la gestione del saldo.
Confondere aprile e dicembre
Aprile è il secondo acconto del ciclo; dicembre avvia il nuovo ciclo contributivo.
Rideterminare l’acconto senza una stima prudente
Un acconto troppo basso può trasformarsi in un saldo molto più elevato.
Domande frequenti
Quando scade EPPI 03 nel 2026?
Il 30 settembre 2026.
Quando si paga il saldo EPPI?
Il saldo scade insieme al Modello 03, il 30 settembre.
Quali sono le altre date EPPI?
15 aprile per il secondo acconto e 15 dicembre per il primo acconto della nuova annualità.
Le scadenze slittano nei festivi?
Sì, EPPI prevede il posticipo al primo giorno utile successivo.
In sintesi
EPPI ha un calendario essenziale: acconto, dichiarazione con saldo, nuovo acconto. Il perito industriale che aggiorna periodicamente la propria previsione contributiva può usare queste tre date come punti di controllo della gestione finanziaria annuale.
Quanto pesa EPPI nel 2026: minimi e aliquote
Nel 2026 il soggettivo minimo EPPI è pari a 2.392 euro, mentre il minimo integrativo è 664 euro. L’aliquota soggettiva ordinaria resta al 18% del reddito professionale netto e l’integrativo è pari al 5% secondo le regole dell’Ente.
Questi importi aiutano a costruire il budget, ma il saldo effettivo dipende dai dati comunicati nel Modello 03 e dagli acconti già versati.
Riduzione under 35: il limite reddituale 2026
Per gli iscritti con meno di 35 anni, nei primi cinque anni e in presenza dei requisiti, EPPI prevede la riduzione del 50% del soggettivo. Il limite di reddito indicato per il 2026 è 26.575 euro.
Anche il minimo integrativo può essere ridotto nelle condizioni previste. Prima di impostare il piano annuale conviene controllare che l’agevolazione risulti effettivamente riconosciuta nella posizione personale.
Saldo oltre 600 euro: rateizzazione in tre parti
Dopo l’invio del Modello EPPI 03 il saldo viene calcolato dal sistema. Se supera 600 euro, gli iscritti in regola possono richiedere una dilazione in tre rate con maggiorazione dello 0,5%.
È un’opzione utile per evitare che il 30 settembre assorba tutta la liquidità destinata alla previdenza, ma va valutata insieme agli altri pagamenti fiscali dello stesso periodo.
Come pagare il saldo EPPI
Le modalità indicate dall’Ente comprendono F24, bonifico, PagoPA ed EPPI Card. Per una gestione ordinata conviene scegliere un canale che consenta di archiviare facilmente la ricevuta e riconciliare il pagamento con il saldo visualizzato in EppiLife.
EPPI 03: il 30 settembre unisce dichiarazione e saldo
Per il perito industriale il 30 settembre non è soltanto una data di pagamento. È anche il termine per la presentazione del Modello EPPI 03, che consente all’Ente di acquisire i dati reddituali e determinare la contribuzione effettiva. Per questo conviene arrivare alla scadenza con la documentazione fiscale già riconciliata e gli acconti verificati.
Il calendario annuale va letto come un ciclo: il 15 aprile riguarda il secondo acconto, il 30 settembre chiude la fase dichiarativa e di saldo, mentre il 15 dicembre apre il nuovo ciclo con il primo acconto. Confondere queste funzioni può portare a imputare un pagamento all’annualità sbagliata.
Come collegare EPPI a tasse e gestione della Partita IVA
La previdenza non sostituisce il calcolo fiscale. Nel regime forfettario è utile mantenere un accantonamento specifico per EPPI e uno separato per l’imposta sostitutiva, aggiornandoli durante l’anno sulla base dei compensi effettivi.
Nel cluster dedicato puoi passare dalla previdenza alla guida sul regime forfettario dei periti industriali, al calcolo delle tasse e alla pagina su come aprire Partita IVA da perito industriale.
Checklist prima del Modello EPPI 03
- controlla che gli acconti risultino registrati;
- recupera i dati reddituali richiesti dalla procedura;
- verifica eventuali variazioni della posizione professionale;
- invia il modello entro il termine e conserva la ricevuta;
- controlla il saldo risultante e programma il pagamento.
Ritardi e regolarità contributiva
EPPI prevede sanzioni per omissioni o ritardi nella modulistica e nei versamenti. La regolarità contributiva dipende quindi sia dai pagamenti sia dalla corretta presentazione dei modelli. Un controllo trimestrale dell’area riservata è più efficace che ricostruire la posizione soltanto a settembre.
Esempio di organizzazione annuale per un perito industriale
Un metodo semplice è dividere l’anno in tre verifiche. A marzo si controllano gli importi necessari per il secondo acconto di aprile; tra luglio e agosto si prepara il Modello EPPI 03 e si confrontano gli acconti con l’andamento reale dell’attività; tra novembre e dicembre si aggiorna la previsione per il primo acconto del ciclo successivo.
Questa sequenza evita di concentrare tutti i controlli a settembre. È particolarmente utile nel regime forfettario, dove il professionista può avere una gestione contabile semplificata ma deve comunque prevedere con precisione previdenza e imposta sostitutiva.
Quali documenti conservare dopo ogni scadenza EPPI
Per ogni versamento è consigliabile conservare la ricevuta, il riepilogo generato dall’area riservata e la documentazione utilizzata per il Modello 03. A fine anno questi elementi permettono di verificare rapidamente la regolarità contributiva e di ricostruire quanto effettivamente pagato senza affidarsi soltanto ai movimenti del conto corrente.
Una cartella annuale separata per EPPI, dichiarazione fiscale e fatture rende inoltre più semplice il confronto con il commercialista e riduce il rischio di usare importi o annualità sbagliate nei calcoli successivi.
Calendario Casse professionali: consulta l’hub delle Casse professionali e scadenze 2026 per confrontare la tua gestione con le altre.
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