• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Società tra professionisti per architetti: STP, SRL, tasse e Inarcassa

Aggiornato il 11 Ottobre 2026

Home > Guide Fiscali > Società tra professionisti per architetti: STP, SRL, tasse e Inarcassa

Una Società tra Professionisti (STP) permette agli architetti di lavorare insieme con una struttura societaria, anche nella forma di SRL, ma deve rispettare requisiti specifici su soci, incarichi, iscrizione all’Ordine e contributi Inarcassa. Nel 2026 ci sono due cambiamenti da considerare prima di costituirla: la legge 190/2025 ha aggiornato la regola della maggioranza dei due terzi nelle decisioni societarie e il Regolamento Generale Società Inarcassa è entrato in vigore il 1° gennaio 2026.

Una STP di architetti non è la stessa cosa di una partita IVA individuale, di uno studio associato o di una qualsiasi SRL di progettazione. La qualifica comporta un oggetto sociale professionale e una disciplina dell’esecuzione degli incarichi affidati ai soci abilitati. La struttura scelta incide anche su tassazione dei ricavi e posizione previdenziale di chi lavora. Questa guida spiega come costituirla, quando conviene, gli obblighi effettivi e i controlli fiscali da fare prima di firmare l’atto.

Se invece vuoi iniziare da solo, trovi una guida separata su come aprire la Partita IVA da architetto; la presente pagina risponde esclusivamente all’intento aprire e gestire una STP di architetti.

Che cos’è una STP di architetti e quando si può costituire?

La STP è una società costituita per l’esercizio di professioni regolamentate. È disciplinata dall’articolo 10 della legge 183/2011 e dal D.M. Giustizia 34/2013. Non è una licenza professionale alternativa all’Albo: serve invece a consentire a persone abilitate di esercitare attraverso una struttura societaria organizzata.

Quali attività può svolgere?

La STP può assumere incarichi nelle attività professionali consentite ai soci, come progettazione architettonica, consulenza tecnica, direzione lavori, pianificazione e altri servizi inerenti alle competenze abilitate. L’oggetto sociale deve rispettare il requisito di esclusività dell’esercizio professionale richiesto dalla disciplina STP. Se si intende aggiungere un’attività commerciale, immobiliare o edile distinta, è essenziale verificare prima se quella attività sia compatibile con la qualifica e con il modello societario.

Una STP può essere multidisciplinare?

Sì. Architetti e ingegneri, o professionisti appartenenti a Ordini diversi, possono costituire una STP multidisciplinare quando rispettano i requisiti previsti per le singole professioni. Per l’iscrizione nella sezione speciale dell’Albo rileva l’attività prevalente individuata dall’atto costitutivo; l’informativa della Camera di commercio ricorda che occorre coordinare Registro delle imprese e Ordine di appartenenza. Il rapporto fra attività, Ordini e ruoli tecnici non va definito dopo aver già acquisito incarichi.

STP, studio associato, società di professionisti e società di ingegneria: le differenze

Le denominazioni sono spesso usate come sinonimi, ma rappresentano regimi differenti. La distinzione è essenziale soprattutto dal 2026, perché il Regolamento Generale Società Inarcassa si applica a diverse tipologie di strutture che offrono servizi di architettura e ingegneria, mentre le regole di iscrizione e contribuzione non sono identiche.

Struttura Aspetto distintivo
Professionista individuale Attività personale con propria Partita IVA e regime fiscale/previdenziale da verificare.
Studio associato Esercizio associato della professione, con disciplina fiscale e previdenziale propria dei partecipanti.
STP Società disciplinata dalla legge 183/2011, con soci professionisti prevalenti nelle decisioni, iscrizione speciale all’Ordine ed esecuzione degli incarichi da soci abilitati.
Società di professionisti (SdP) Modello distinto nell’ambito dei servizi di architettura e ingegneria, con caratteristiche proprie richiamate dal regolamento Inarcassa.
Società di ingegneria (SdI) Struttura societaria regolata da disciplina differente, con possibile attività organizzata d’impresa e obblighi contributivi diretti distinti.

Una normale SRL di progettazione è sempre una STP?

No. Non basta aggiungere «architettura» all’oggetto sociale e costituire una SRL. La STP richiede denominazione adeguata, clausole conformi, assetto della compagine, specifiche iscrizioni e rispetto dell’incarico professionale. Una società di ingegneria può svolgere attività tecniche secondo regole diverse, ma non deve presentarsi come STP se non ne possiede i requisiti. Prima di valutare l’assetto fiscale, chiarisci con il notaio e l’Ordine quale modello vuoi costituire.

Una STP permette ai soci architetti di continuare con Inarcassa?

La Fondazione Inarcassa evidenzia che la STP, anche costituita come società di capitali, mantiene un collegamento con la previdenza professionale dei soci architetti e ingegneri, quando per ciascuno sussistono i requisiti di iscrizione. Non significa che chiunque possieda quote sia automaticamente iscritto alla Cassa, né che sia possibile ignorare altra copertura previdenziale obbligatoria.

Due terzi dei soci professionisti: che cosa è cambiato dal 2026?

La regola della prevalenza professionale è uno dei controlli più importanti della STP. L’articolo 1, comma 24, della legge 18 dicembre 2025 n. 190 ha modificato l’articolo 10, comma 4, lettera b), della legge 183/2011. Il testo oggi richiede che il numero dei soci professionisti oppure, in alternativa, la loro partecipazione al capitale consenta di determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci, secondo le regole del modello societario prescelto.

È una distinzione concreta: non è corretto limitarsi a scrivere che i professionisti devono possedere sempre il 66,67% del capitale e contemporaneamente essere due terzi delle persone. La nuova formulazione prevede un’alternativa, ma il controllo decisivo rimane il potere deliberativo effettivo. Fonte primaria: legge 190/2025, comma 24.

I soci investitori possono controllare la società?

La disciplina ammette non professionisti per finalità di investimento o prestazioni tecniche, ma non consente che la configurazione societaria elimini la prevalenza dei professionisti nelle decisioni. La nuova norma chiarisce inoltre che non assumono rilievo patti sociali o parasociali che deroghino alle regole del modello prescelto per aggirare tale condizione. È necessario far simulare al notaio i quorum e l’esito delle votazioni, non guardare soltanto la tabella percentuale delle quote.

Che cosa succede se si perde la maggioranza richiesta?

La perdita della condizione costituisce causa di scioglimento secondo la norma, con disciplina di cancellazione da parte dell’Ordine competente, salvo il ripristino nel termine di sei mesi. Non conviene aspettare una futura assemblea ordinaria se un ingresso di soci o una cessione di quote mette a rischio il requisito: l’operazione dovrebbe essere progettata prima con notaio e commercialista.

Esempio di controllo delle decisioni

Immagina tre soci, due architetti e un investitore. Il solo numero di professionisti non basta a validare qualunque assetto: bisogna verificare il modello societario, le quote, i diritti di voto e se concretamente viene assicurata la maggioranza richiesta nelle decisioni. Lo stesso ragionamento vale con quattro o cinque soci e con quote non proporzionali alle persone: non esiste un automatismo valido per qualsiasi statuto.

Quali soci possono partecipare alla STP?

Possono partecipare i professionisti iscritti a Ordini, Albi e Collegi e, alle condizioni di legge, i professionisti di altri Stati dell’Unione europea abilitati; sono inoltre ammessi soggetti non professionisti per prestazioni tecniche o investimento, mantenendo la struttura prevista dalla legge. La denominazione deve riportare l’indicazione «società tra professionisti».

Un socio architetto può essere anche socio di un’altra STP?

L’articolo 10 della legge 183/2011 stabilisce un principio di incompatibilità con la partecipazione ad altra STP, da verificare per la posizione personale del candidato socio. Prima di costituire la società bisogna ricostruire tutte le partecipazioni esistenti, anche indirette e quelle maturate nell’attività in altri studi, e valutare con un professionista eventuali circostanze particolari.

Il socio investitore può firmare i progetti?

No, non per il solo fatto di possedere quote. Le prestazioni riservate devono essere affidate a persone in possesso dei titoli e dei requisiti professionali. Il socio di capitale non acquisisce l’abilitazione con l’investimento. Questo limite protegge il committente e deve riflettersi nelle procure, nella firma di elaborati e nella distribuzione delle responsabilità all’interno dello studio.

La STP può essere composta da architetti e ingegneri insieme?

Sì, ma con attenzione all’oggetto sociale, all’attività prevalente ai fini dell’iscrizione speciale e alle rispettive competenze riservate. Una STP multidisciplinare può organizzare un lavoro comune senza sostituire le abilitazioni dei soci. Anche le eventuali quote di attività rilevanti per gli obblighi Inarcassa devono essere ricostruite per evitare dichiarazioni generiche.

Come costituire una STP per architetti: procedura completa

Il procedimento richiede più passaggi rispetto all’apertura di una Partita IVA individuale. La costituzione di una società e il suo riconoscimento come STP nei registri competenti non sono la stessa attività; inoltre i rapporti Inarcassa vanno gestiti separatamente.

  1. Definire soci e modello: scegliere società di persone, SRL o altra forma ammessa con notaio e consulente.
  2. Verificare maggioranza e incompatibilità: simulare il potere decisionale alla luce della legge 190/2025, titoli abilitanti e partecipazioni dei soci.
  3. Redigere l’oggetto sociale: includere l’esercizio professionale conforme alla disciplina delle STP, distinguendolo da attività incompatibili.
  4. Predisporre statuto e atto costitutivo: disciplinare scelta del professionista incaricato, esclusione in caso di cancellazione definitiva dall’Albo e copertura assicurativa.
  5. Completare gli adempimenti camerali: seguire la procedura relativa all’iscrizione societaria al Registro delle imprese.
  6. Ottenere l’iscrizione nella sezione speciale dell’Ordine: verificare i documenti richiesti e la prevalenza professionale, prima dell’esercizio in tale forma.
  7. Completare la pubblicità nel Registro delle imprese: osservare le specifiche formalità per la STP e le richieste della Camera competente.
  8. Attivare gli adempimenti fiscali: Partita IVA societaria, sistema contabile, modalità di fatturazione e gestione di compensi e utili.
  9. Registrare la posizione Inarcassa della struttura e le quote dei soci: verificare i termini del Regolamento Generale Società 2026.
  10. Predisporre contratti e deleghe: informare i clienti sul professionista esecutore, responsabilità, privacy e copertura assicurativa.

Registro imprese e iscrizione all’Ordine: quale viene prima?

La Camera di commercio di Rieti-Viterbo descrive il coordinamento fra iscrizione dell’atto costitutivo, successiva iscrizione nella sezione speciale dell’Albo e richiesta nella sezione speciale del Registro imprese. L’Ordine professionale verifica i requisiti per esercitare come STP. È importante non dichiarare già operativa una STP quando uno dei passaggi obbligatori è ancora pendente.

Quale codice ATECO serve?

Per l’attività di architettura il codice dipende dalle prestazioni effettive; 71.11.09 è il riferimento per la parte delle attività architettoniche corrispondente alla classificazione ATECO 2025, ma vanno distinte altre specializzazioni e prestazioni tecniche. La scelta del codice non attribuisce la qualifica STP e non cambia la necessità di iscrizione all’Ordine. Per la classificazione professionale consulta codice ATECO architetto.

La nuova disciplina Inarcassa per le società dal 1° gennaio 2026

Il Regolamento Generale Società (RGS), approvato nel 2025, è entrato in vigore il 1° gennaio 2026. Riunisce in un unico testo gli obblighi relativi alle società di ingegneria, di professionisti e tra professionisti operanti nel settore. È particolarmente importante per chi costituisce una struttura nuova perché estende e precisa alcuni adempimenti anche prima dell’avvio effettivo di prestazioni fatturate.

Registrazione della società presso Inarcassa

L’articolo 5 del RGS disciplina l’obbligo di registrazione quando ricorrono requisiti soggettivi e oggettivi. La spiegazione ufficiale Inarcassa chiarisce che può essere sufficiente l’indicazione nell’oggetto sociale di attività di architettura e ingegneria, anche senza fatturato professionale effettivo. La domanda deve essere effettuata entro il 31 ottobre dell’anno successivo al possesso dei requisiti; in assenza può essere disposta la registrazione d’ufficio.

Il nuovo regolamento iscrive automaticamente tutti i soci?

No. La registrazione della società e l’iscrizione previdenziale del singolo architetto sono due posizioni giuridicamente differenti. La persona fisica deve possedere contemporaneamente i requisiti di Albo, Partita IVA e assenza di altra previdenza obbligatoria, quando previsti per l’iscrizione individuale. Per il caso dell’architetto che ha contemporaneamente un lavoro subordinato esiste una guida distinta su architetto dipendente, Inarcassa e Gestione Separata.

Il contributo integrativo è pagato dalla STP?

Il RGS distingue le strutture: per le società di ingegneria e soggetti equiparati l’obbligo contributivo integrativo grava direttamente sulla società, mentre nelle società di professionisti e nelle STP grava sui singoli soci architetti e ingegneri in relazione agli importi pertinenti, secondo le regole della Cassa. Non è corretto fatturare in nome della STP e poi attribuire indiscriminatamente a questa il versamento dovuto personalmente dal socio; le dichiarazioni e le quote vanno riconciliate.

Contributo integrativo Inarcassa del 4% nelle fatture STP

Il contributo integrativo è fissato in via ordinaria al 4% sui corrispettivi professionali rilevanti, nel quadro delineato dal RGS. La società deve identificare con precisione il volume di affari relativo alle prestazioni professionali e la quota riferibile alle attività svolte da architetti e ingegneri; il regolamento disciplina inoltre il trattamento delle prestazioni estere e lo scomputo di contributi corrisposti a soggetti terzi.

Come si legge una fattura STP da 10.000 euro?

In un esempio semplificato, 10.000 € di corrispettivo professionale interamente assoggettabile all’integrativo generano 400 € di rivalsa del 4%. Il totale della fattura dipenderà anche dall’IVA e dalle altre regole applicabili alla società. L’esempio non è un calcolo del contributo soggettivo del singolo socio né una simulazione del suo netto pensionistico. Il riparto previdenziale richiede i dati effettivi dei soci.

Si può dedurre un integrativo già pagato a un altro progettista?

Le norme del RGS consentono, entro condizioni precise, di dedurre il contributo integrativo pagato a professionisti o altre società per evitare duplicazioni, quando la struttura non è committente finale e la prestazione entra nel servizio reso al cliente. Secondo Inarcassa la deduzione segue l’anno dell’effettivo pagamento della fattura passiva comprensiva del contributo e non semplicemente quello di ricezione della fattura. Devono essere conservate fatture, quietanze, criteri di attribuzione e dichiarazioni pertinenti.

Prestazioni estere e servizi misti

Il regolamento distingue le prestazioni professionali rientranti nel volume IVA imponibile dal caso delle prestazioni extraterritoriali; inoltre il volume imponibile va ricostruito in relazione alle attività effettivamente svolte da professionisti qualificati. Una STP multidisciplinare deve evitare di applicare lo stesso contributo a ogni incasso senza distinguere tipo di servizio e regole applicabili.

Dichiarazioni e scadenze Inarcassa della STP

↗

Prodotti consigliati
per il tuo lavoro

Strumenti utili, selezionati per te

Amazon Fire TV Stick 4K

Streaming e contenuti 4K

Vedi su Amazon ↗

TP-Link Tapo P105

Presa intelligente Wi-Fi

Vedi su Amazon ↗

Soundcore P30i di Anker

Auricolari Bluetooth wireless

Vedi su Amazon ↗

TP-Link Tapo C200C

Telecamera Wi-Fi da interno

Vedi su Amazon ↗
Pubblicità

La società deve organizzare la comunicazione annuale dei dati professionali e societari e i soci devono verificare gli obblighi che ricadono personalmente su di loro, compreso l’integrativo nei casi previsti. Le comunicazioni della struttura non sostituiscono quelle del singolo socio; allo stesso modo una dichiarazione individuale non elimina gli adempimenti di registrazione societaria.

Quali sono le date indicate dal RGS?

La documentazione ufficiale Inarcassa conferma il riferimento annuale del 31 ottobre per la dichiarazione e del 31 dicembre per il versamento del contributo dovuto secondo il calendario applicabile. È possibile l’invio della dichiarazione fino al 31 dicembre senza sanzione nei casi previsti, purché vengano rispettate le condizioni di pagamento. Prima di predisporre F24 o altra modalità è necessario distinguere il soggetto tenuto al versamento: STP e società di ingegneria non seguono regole del tutto identiche.

Una STP senza fatturato deve fare comunicazioni?

Sì, quando ricorrono gli obblighi di dichiarazione. Anche la precedente documentazione ufficiale Inarcassa sulla comunicazione STP indicava la presentazione in presenza di volume d’affari nullo. Con l’entrata in vigore del nuovo RGS conviene verificare il modello annuale aggiornato e non presumere l’esclusione per il solo fatto di non aver ancora emesso fatture.

Che cosa registrare in contabilità?

Conserva fatture emesse e ricevute, note di attribuzione delle prestazioni ai professionisti, volume di affari riconducibile all’attività di architettura, rivalse del 4%, pagamenti effettuati a terzi, quota dei soci architetti e ingegneri e dichiarazioni trasmesse. La coerenza fra fatturazione societaria e contribuzione individuale è un controllo da impostare fin dal primo anno, non solo quando arriva una richiesta della Cassa.

STP SRL: tassazione IRES, IRAP e compensi dei soci

Se una STP adotta il modello di SRL, la qualificazione fiscale del reddito segue le regole delle società di capitali: è normalmente reddito d’impresa e soggetto a IRES ordinaria del 24% sul reddito imponibile, con l’eventuale IRAP e gli altri obblighi fiscali applicabili. La STP non può adottare il regime forfettario come società, perché quest’ultimo riguarda persone fisiche che ne soddisfano i requisiti. Non è corretto trasferire automaticamente alla STP il coefficiente fiscale del 78% dell’architetto individuale.

La STP paga IRES sul fatturato?

No. L’IRES si determina sul reddito imponibile ricostruito secondo le regole fiscali della società, non semplicemente applicando il 24% a tutte le fatture incassate. Occorre considerare ricavi, costi, ammortamenti, competenza e rettifiche fiscali. Anche le posizioni dei soci vanno distinte: compenso per attività, eventuale remunerazione come amministratore, quote di utile e distribuzioni di dividendi non sono la stessa cosa.

Le società di persone STP pagano sempre IRES?

No. Il trattamento fiscale varia con la forma societaria. Una STP organizzata come società di persone non segue automaticamente la tassazione delle società di capitali, e possono rilevare regole di imputazione del reddito ai soci. Prima della costituzione il commercialista deve preparare un confronto coerente fra SRL STP, società di persone STP, studio associato e attività individuale.

I soci possono mantenere una Partita IVA individuale?

La posizione personale va valutata in base ad attività svolte fuori dalla STP, ruoli, compatibilità e regime fiscale. La qualità di socio non richiede necessariamente che qualsiasi prestazione venga fatturata individualmente, né consente di utilizzare promiscuamente Partita IVA del socio e fatturazione della società per lo stesso incarico. Inoltre la partecipazione societaria può incidere sulle cause ostative del forfettario personale; non basta dire che la società non è forfettaria per risolvere il trattamento di ogni socio.

STP e regime forfettario dell’architetto: quando si rischia l’esclusione?

Il regime forfettario è rivolto alle persone fisiche che esercitano attività economiche nel rispetto dei requisiti della legge 190/2014, come ribadisce lo scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Una STP, come soggetto societario, non diventa forfettaria perché i soci sono architetti o perché usa il codice 71.11.09.

Il socio di STP può applicare personalmente il forfettario?

La risposta dipende dalla forma e dalla natura della partecipazione, dall’eventuale controllo e dalla riconducibilità delle attività, e dalle ulteriori cause ostative. La partecipazione a società di persone e quella a SRL possono avere effetti diversi e richiedono una verifica dei requisiti specifici. Prima di aderire a una STP, un architetto che oggi usa il forfettario dovrebbe far esaminare la propria posizione e i rapporti economici con la futura società.

Perché non basta confrontare il 15% individuale con il 24% societario?

Per l’architetto individuale il forfettario applica un coefficiente di redditività e regole contributive proprie; la STP di capitali considera reddito societario, possibili compensi ai soci, oneri amministrativi, contributi professionali e fiscalità sugli utili eventualmente distribuiti. Una comparazione corretta deve ricostruire stessi ricavi, costi, numero di professionisti, compensi effettivi e denaro che i soci vogliono prelevare, non limitarsi a due aliquote.

Quanto costa aprire e mantenere una STP di architetti?

Non esiste un costo nazionale unico, perché il totale cambia secondo forma societaria, capitale, atto notarile, numero di soci, Regione, adempimenti camerali, quote di iscrizione speciale, assicurazione, software, gestione delle paghe e consulenza fiscale. Una SRL STP richiede costi e contabilità ben diversi dalla semplice Partita IVA individuale. Il capitale è una risorsa patrimoniale della società e non va confuso con una tassa persa all’atto della costituzione.

Quali spese chiedere nel preventivo di costituzione?

Richiedi importi separati per onorario notarile, imposte e diritti, pratiche Registro imprese, verifica e iscrizione all’Ordine, consulenza sullo statuto, eventuali variazioni professionali e configurazione Inarcassa. Chiedi anche chi prepara i documenti per la composizione della compagine e quali spese potrebbero sorgere se uno dei soci abbandona la STP.

Quali spese ricorrono ogni anno?

Per una STP di capitali devono essere considerati contabilità ordinaria, bilancio, dichiarazioni, eventuali paghe, diritto camerale, assicurazione RC, gestione degli incarichi, sicurezza informatica, conservazione documenti e costi di studio. Vanno distinti dagli obblighi personali di Albo e previdenza dei soci: non si deve preventivare la stessa voce due volte, ma neppure supporre che la STP assorba ogni adempimento personale.

La STP conviene se siamo soltanto due architetti?

Può avere senso per un progetto comune, ma non è automatico. È utile valutare il numero di clienti, la necessità di assumere personale, i costi del contratto societario, eventuali investitori, la ripartizione degli utili e il percorso di uscita di un socio. Per due professionisti con attività semplici può essere opportuno confrontare anche lo studio associato prima di decidere.

Come gestire incarichi, firma dei progetti e assicurazione

Il cliente affida l’incarico alla società, ma le prestazioni professionali riservate sono eseguite soltanto dai soci in possesso dei requisiti richiesti. Il D.M. 34/2013 disciplina la scelta del socio professionista da parte del cliente e, quando manca una designazione, la comunicazione preventiva del nominativo. La società deve informare il committente anche sulle modalità di esecuzione dell’incarico e sulla presenza di eventuali conflitti di interesse.

Chi firma il progetto depositato in Comune?

La firma degli elaborati professionali spetta al soggetto abilitato e incaricato secondo le regole della professione. La STP può essere la controparte contrattuale, ma non sostituisce la responsabilità e l’abilitazione del progettista. Nelle pratiche che coinvolgono più discipline devono essere definiti ruoli e firme dei professionisti competenti.

La STP deve avere una polizza di responsabilità civile?

L’atto costitutivo deve prevedere le condizioni assicurative richieste dalla disciplina STP a copertura dei rischi derivanti ai clienti dalle prestazioni dei soci professionisti. È necessario confrontare la copertura della società con le polizze RC professionali dei singoli architetti, i limiti di indennizzo e le eventuali esclusioni. La presenza di una polizza generale non deve essere scambiata per copertura illimitata di qualunque attività.

Come affrontare la cancellazione o il recesso di un socio?

Lo statuto deve disciplinare la perdita dei requisiti del socio e le modalità di esclusione previste dalla norma. Inoltre una variazione della compagine può mettere a rischio la maggioranza dei due terzi. Occorre predisporre clausole e procedure di aggiornamento presso l’Ordine e nel Registro delle imprese, oltre alla continuità di progetti e incarichi in corso.

Un esempio di scelta: tre architetti e uno studio che cresce

Tre architetti vogliono condividere collaboratori, ufficio e commesse. Il fatturato ipotetico annuo è 180.000 € e i costi operativi per studio, personale, software e consulenze sono stimati in 70.000 €. La differenza aritmetica, 110.000 €, non è di per sé l’utile fiscale definitivo: prima di confrontare una SRL STP con uno studio associato vanno aggiunti compensi dei professionisti, contributi, ammortamenti e regole di imputazione.

Quali sono le decisioni importanti nell’esempio?

Occorre decidere chi porta gli incarichi, chi svolge le prestazioni professionali riservate, come vengono deliberati i compensi, se gli utili rimangono nella struttura, come si distribuiscono poteri e voti, e come verrà gestito un eventuale investitore. È necessario inoltre attribuire correttamente i corrispettivi rilevanti ai fini Inarcassa e mantenere la documentazione per le comunicazioni personali e societarie.

Perché il numero di soci può contare più dell’aliquota fiscale?

In uno studio che cresce, le questioni organizzative sono spesso decisive: gestione dei carichi di lavoro, assicurazione, sostituzioni, aggiornamenti informatici e tutela del committente. Una struttura che permette di acquisire un incarico complesso ma ha una governance bloccata o una previdenza non corretta non è efficiente, indipendentemente dalla tassa apparente pagata nel primo anno.

Gli errori più frequenti nella costituzione della STP

  1. Applicare la vecchia regola dei due terzi senza leggere la legge 190/2025: nel 2026 il requisito è aggiornato e va verificato sui diritti deliberativi.
  2. Considerare qualsiasi SRL di architetti una STP: qualifica, oggetto sociale, denominazione e iscrizioni non sono automatici.
  3. Confondere STP e società di ingegneria: il Regolamento Inarcassa disciplina obblighi anche diversi.
  4. Ignorare il nuovo obbligo di registrazione Inarcassa: il solo oggetto sociale può rendere necessaria la registrazione.
  5. Attribuire automaticamente alla STP tutti i contributi dei soci: l’integrativo segue la disciplina propria delle STP e dei professionisti.
  6. Confondere fatturato con reddito fiscale: IRES, IRAP e contributi richiedono basi diverse.
  7. Presumere che la società sia forfettaria: il regime fiscale è riservato alle persone fisiche con requisiti.
  8. Dimenticare Ordine e sezione speciale: l’iscrizione al Registro imprese non sostituisce quella professionale.
  9. Accettare incarichi senza designare il socio abilitato: cliente, esecuzione e firme devono essere coerenti.
  10. Non prevedere uscita di un socio: la perdita della maggioranza può compromettere la qualifica.

FAQ sulle Società tra Professionisti per architetti

Una STP di architetti può essere costituita come SRL?

Sì. La legge 183/2011 ammette modelli societari consentiti, compresa la SRL, nel rispetto dei requisiti della qualifica STP e delle iscrizioni.

Quanti architetti devono esserci in una STP nel 2026?

Non basta una soglia numerica fissa: la regola aggiornata dalla legge 190/2025 richiede che il numero dei soci professionisti oppure, alternativamente, la loro partecipazione al capitale assicuri la maggioranza di due terzi nelle decisioni secondo il modello prescelto.

Un investitore non architetto può entrare?

Sì, nei limiti della disciplina sui soci non professionisti e senza perdere la prevalenza professionale nelle decisioni.

La STP deve iscriversi all’Albo?

Sì, in una sezione speciale dell’Ordine competente, secondo il D.M. 34/2013, oltre agli adempimenti del Registro imprese.

Il Regolamento Inarcassa per le società è nuovo?

Il Regolamento Generale Società è entrato in vigore il 1° gennaio 2026 e disciplina registrazione, volume d’affari, contribuzione e comunicazioni delle strutture interessate.

La STP paga direttamente il 4% Inarcassa come una società di ingegneria?

Il regolamento distingue i due modelli: nelle STP l’obbligo di pagamento dell’integrativo grava sui soci ingegneri e architetti secondo le quote pertinenti; nelle società di ingegneria l’obbligo è direttamente societario.

La STP SRL può applicare il regime forfettario al 15%?

No. Una società di capitali non è un contribuente persona fisica ammesso al regime. La posizione fiscale del singolo socio va valutata separatamente.

Ogni socio deve aprire una propria Partita IVA?

Non si può dare una risposta automatica per tutti i ruoli: la posizione personale dipende dalle attività svolte, dall’iscrizione professionale e dagli obblighi fiscali e previdenziali. La società dispone della propria Partita IVA.

È possibile aprire una STP senza fatturato?

La costituzione può precedere gli incarichi, ma il Regolamento Inarcassa 2026 può richiedere registrazione anche per il solo oggetto sociale; occorre inoltre valutare comunicazioni annuali e costi societari.

Una STP può fare anche lavori edili?

Non va dato per scontato. L’oggetto sociale della STP è vincolato all’esercizio professionale e i lavori d’impresa possono richiedere una struttura diversa. Si deve verificare la compatibilità prima di inserire attività edilizie nello statuto.

STP o studio associato: cosa conviene?

Dipende da responsabilità, possibilità di aggregare capitale, trattamento fiscale e previdenziale, costo degli adempimenti e organizzazione degli incarichi. La scelta richiede confronto sul caso concreto.

La checklist da consegnare al notaio e al commercialista

Per evitare di dover modificare subito lo statuto, prepara un quadro sintetico con soci, abilitazioni, partecipazioni esistenti, ruoli, quote, diritti di voto, tipologie di incarico, codice attività, modalità di fatturazione e prospetto dei costi. Richiedi che vengano verificati la maggioranza di due terzi aggiornata, la sezione speciale dell’Ordine, la disciplina assicurativa, gli adempimenti Inarcassa e il trattamento fiscale di società e soci.

Le fonti da tenere aperte durante questo controllo sono l’articolo 10 della legge 183/2011, il D.M. 34/2013, la legge 190/2025 e il Regolamento Inarcassa per le società 2026.

In sintesi: la STP può essere una soluzione interessante per architetti che vogliono crescere insieme, ma deve avere sostanza organizzativa e non può essere trattata come una Partita IVA individuale con più nominativi. Per verificare le posizioni dei singoli soci consulta le nostre guide sul commercialista per architetti, sulle scadenze Inarcassa e sulla fattura dell’architetto individuale, mantenendo le differenze rispetto alla STP.

Richiedi informazioni sui nostri servizi di apertura, contabilità e gestione fiscale della Partita IVA.

  • Apertura della Partita IVA
  • Gestione del regime forfettario
  • Gestione della contabilità semplificata
Caterina Caterina Servizio clienti
Compila il modulo indicando il servizio fiscale che ti interessa e descrivi brevemente la tua esigenza.
RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite Strumenti di lavoro

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.