Web designer e regime forfettario: contabilità e partita Iva

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web designer e regime forfettario

La figura del Web designer e il nuovo regime forfettario

Oggi, la professione di Web designer è sicuramente una tra quelle più popolari, in special modo tra i giovani che hanno compreso la potenzialità che offre Internet.
Se ritieni che sia giunto il momento di rompere gli indugi e di dimostrare a tutti la tua grande creatività probabilmente sei frenato dai problemi che riguardano gli aspetti fiscali.

Leggi con attenzione questo articolo perché potresti anche cambiare idea ed aprire subito la partita Iva grazie al nostro servizio.
In particolare ci soffermiamo sugli aspetti fondamentali che legano il Web designer e regime forfettario: contabilità e partita Iva.
Ritorneremo sull’argomento in altri contributi, sviscerando anche altri aspetti.

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Chi è un web designer?

Un web designer si occupa del coinvolgimento degli utenti dei siti Internet e cura l’aspetto visivo delle pagine stesse.

Si concentra principalmente su 3 aspetti:

  1. accessibilità del sito;
  2. usabilità;
  3. comunicazione delle pagine web.

Web designer e regime forfettario

Se vuoi fare il Web designer e possiedi tutti i requisiti richiesti, puoi adottare subito il regime forfettario.
Questo ti permetterà di godere delle agevolazioni previste dalla legge, così che i tuoi obblighi fiscali ed amministrativi siano molto ridotti.

Sarai tenuto solo alla conservazione dei documenti ricevuti ed emessi, e alla presentazione della dichiarazione dei redditi entro le scadenze previste.
Una volta creata la tua partita Iva, potrai accedere al forfettario visto che è il regime ideale anche per chi inizia a lavorare per la prima volta.

Devo aprire per forza la partita Iva?

Ascolta attentamente questo consiglio: è importante sapere che se vuoi iniziare a fare il Web designer, non è obbligatoria l’apertura di una partita Iva, soprattutto se sei appena all’inizio.
Infatti, se la tua attività al momento è solamente occasionale, potrai sfruttare il sistema delle prestazioni occasionali con le ritenute d’ acconto.
Se invece, il tuo progetto, prevede di raggiungere in tempi rapidi traguardi ambiziosi, oppure svolgi l’attività in modo abituale e continuativo, sei obbligato ad aprire una partita Iva.

 

web designer e regime forfettario: contabilità e partita Iva

 

Il codice ATECO per il Web Designer

Nel caso decidi di aprire la partita Iva, ti indichiamo i due codici Ateco più utilizzati per questa attività:

  • 62.01.00 – Produzione di software non connesso all’edizione
  • 74.10.21 – Attività dei disegnatori grafici di pagine Web

L’aspetto fiscale

Da un punto di vista fiscale, l’attività svolta da un Web Designer, viene accomunata ad un’attività artigianale, grazie proprio alla realizzazione di siti Internet.
Questo comporta l’iscrizione alla Camera di Commercio con i conseguenti oneri da assolvere.

Il web designer, in quanto artigiani, sono tenuti all’iscrizione alla Gestione IVS artigiani dell’INPS ed è quindi previsto il versamento dei contributi divisi in 4 rate annuali.

Le aliquote attese sono:

  • del 20.10% per gli artigiani con meno di 21 anni;
  • del 23.10% per gli artigiani con più di 21 anni.

Agevolazioni per i contribuenti del forfettario

Sono previste delle agevolazioni per coloro che aderiscono al regime forfettario? Fortunatamente la risposta è !
I contribuenti forfettari sono obbligati al versamento dei contributi previdenziali dovuti, ma ridotti del 35%.

Obblighi per i contribuenti del forfettario

Nonostante la semplificazione precedentemente detta, rimane anche per i contribuenti del regime forfettario, l’obbligo di conservare i documenti ricevuti ed emessi, e presentare la dichiarazione dei redditi entro le scadenze previste.
Ti ricordiamo che, l’adesione al forfettario, in contrapposizione col regime ordinario, presenta sicuramente molti vantaggi, anche riguardanti l’INPS.

Capire il regime forfettario

Se vuoi approfondire e comprendere meglio il regime forfettario ti suggeriamo di comprare questo libro. Il costo è irrisorio solo 28 € e la lettura si fa apprezzare per la chiarezza con la quale sono trattati i temi fondamentali. Giunto ormai alla quarta edizione, prende in esame il forfettario per gli autonomi, i professionisti e le piccole realtà imprenditoriali e commerciali. Il volume ha un giusto taglio operativo e grazie al supporto di esempi di calcolo e casi concreti è veramente godibile. Dai requisiti, alle le modalità di accesso ai soggetti esclusi tutto è affrontato in modo semplice e chiaro. Visto il prezzo lo consigliamo senza riserve.

Fattura elettronica

Dal primo Gennaio 2019, entra in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica. I contribuenti in regime forfettario ed in regime dei minimi sono esonerati da tale obbligo. Se desideri maggiori informazioni leggi l’articolo regime forfettario e fattura elettronica.

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Web designer e regime forfettario: contabilità e partita Iva ultima modifica: 2016-12-04T03:51:33+02:00 da Staff

4 Comments

  1. LucaPierozzi 4 Dicembre 2016
    • Staff 6 Dicembre 2016
  2. Giovanni 15 Febbraio 2018
    • Staff 15 Febbraio 2018

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